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Recensione: TROVARE L’EDELWEISS di Tina Mucci. Editore Cavinato

TROVARE L'EDELWEISS Book Cover TROVARE L'EDELWEISS
Tina Mucci
Narrativa
Cavinato
18 dicembre 2016
ebook, cartacep
296

Essere donna, da sempre, è sinonimo di essere madre. Ma non è poi così scontato che l’istinto materno sia uguale per tutte. Siamo tutte potenziali madri, anche se poi non lo diventiamo. Ma essere buone madri, al di là dei luoghi comuni, non è sempre così istintivo.Questo libro parla di tre donne, e del loro approccio con la maternità.Beatrice ha quarantasette anni, e la ginecologa le ha appena detto che è in premenopausa. Sta cominciando la fase più delicata della sua vita, ma lei è serena, ha un uomo innamorata accanto, è realizzata nel lavoro e sorride sempre. Ma , proprio mentre i suoi ormoni cominciano a fare i capricci, la sua storia d’amore, che sembrava inossidabile, mostra una crepa. La sua vita cambia, all’improvviso. Un dolore cocente, e poi la voglia di rinascere:un viaggio ed un incontro inaspettato le regaleranno nuove emozioni. E ci sarà una decisione da prendere, un cammino da affrontare, tanta sofferenza da sopportare. Sola, oppure no…. Eliana desidera avere un figlio più di ogni altra cosa al mondo: è più di un desiderio,è una vera e propria ossessione, tanto che costringe anche Jacopo, suo marito, a vere e proprie torture fisiche, mentali e sessuali, pur di raggiungere il suo obiettivo. Niente è più importante del suo desiderio di maternità, neppure loro, neppure il suo matrimonio. Jacopo, esasperato, la mette di fronte ad una scelta: o ritorna ad essere la moglie innamorata che era, o lui non ci sta più. Rimasta sola, Eliana dovrà ricominciare da se stessa, dovrà ritrovarsi, ricostruirsi, dare alle cose la gusta priorità, e capire cosa vuole davvero. Non sarà un percorso facile, anzi, ma alla fine capirà che ci sono tanti modi di essere madre….Agata è una suora laica, ha fatto una scelta di vita diversa e spirituale e ne è fermamente convinta. Ma la cattiveria umana non ha confini ed entrerà anche nel suo mondo pulito, lo contaminerà, la cambierà profondamente e la metterà di fronte ad una decisione che non avrebbe mai immaginato di dover prendere. Forse nemmeno la sua fede potrà aiutarla..Trovare l’edelweiss è un libro che parla di donne, scritto da una donna, ma che può essere letto da tutti. Tre storie diverse, con tre protagoniste diverse, che dovranno affrontare il loro cammino e scalare le loro montagne, nella speranza di trovare la loro stella alpina...

A volte la vita è strana, si diverte a sparpagliare i pezzi, sta a noi rimetterli a posto”

Non mi trovo d’accordo con l’autrice quando dice che essere donna sia sinonimo di madre; non può sempre essere identificata così!! Potrebbe non diventarlo mai e allora che si fa? Come la identifichiamo? Allora diciamo che innanzitutto essere donna significa essere persona con sentimenti, desideri e pensieri propri; poi ci sono donne che vogliono diventare madri ma non ci riescono per natura, altre che diventano madri a loro insaputa.

Questo romanzo parla proprio delle sensazioni, dei tormenti di donne e del loro modo di affrontare la maternità.

“La frustrazione. Il fallimento. Il senso di perdita. Lei non era una donna come tutte le altre. Era un ramo secco”

Eliana la vede come un’ossessione e costringe suo marito Jacopo a delle maratone mentali e sessuali a comando pur di arrivare alla tanto sognata maternità.  Ci arriverà dopo un percorso tortuoso, sofferto, fatto di cadute e rinascite.

“Il giorno peggiore della sua vita, almeno quella vissuta fino a quel momento, era cominciato in modo normalissimo”

Beatrice un matrimonio felice e l’entrata in premenopausa. Ma la vita a volte ti mette di fronte a delle scelte e sceglie di ricominciare da sola.

Un viaggio ed un incontro passionale le riporterà la giusta serenità ed un regalo inaspettato.

“Cosa ho fatto per meritare questo? Non può essere buono un Dio che ha permesso che mi facessero questo”

Agata è una suora laica. La sua vita è profondamente spirituale ma un episodio violento la porterà a cambiare radicalmente il suo modo di vivere. Metterà in dubbio la sua fede e la sua maternità non voluta ma grazie al comandante dei carabinieri (vedovo e con tre figli) ritroverà il suo amore per il prossimo.

“L’edelweiss cresce sulle rocce, fino al tremila metri di altezza. Se nostro Signore ha deciso di far crescere fiori anche sulle rocce, vuol dire che sapeva che ci sarebbe stato qualcuno, più coraggioso, forse più temerario, che si sarebbe preso la briga di arrampicarsi fino a 3000 metri per vederlo

 

Tina Mucci

Tina Mucci, classe ’66, è nata e vive a Benevento. Scrive da sempre, per hobby e per passione, anche se nella vita ha sempre fatto altro, per necessità.  Buyer in un’azienda, titolare di un’attività commerciale, commessa…insomma, ha svolto svariati lavori. Ma la sua mente inquieta, e la triste realtà lavorativa, la spinge a cercare strade diverse. “Leggo perchè una sola vita non mi basta. Scrivo per regalare vite agli altri.

 

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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