Troppo vivo per stare fermo
No serie
Biografia
Piemme
30 settembre 2025
cartaceo
192
Cosa significa vivere con un cervello che corre più veloce del mondo intorno? In questo libro, Luca Donato racconta con ironia e sincerità la sua vita con il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, l'ADHD: un continuo equilibrio tra entusiasmo e fatica, creatività e disordine, energia incontenibile e sensi di colpa. Dall'infanzia irrequieta agli imprevisti quotidiani, dalle sfide sul lavoro alle relazioni affettive, l'autore ci accompagna in un viaggio fatto di inciampi e scoperte, mostrando come la diagnosi non sia un punto d'arrivo, ma l'inizio di una nuova comprensione di sé. Attraverso esperienze personali, riflessioni e una voce che non teme la fragilità, Luca illumina i lati più complessi e quelli più sorprendenti di questa neurodivergenza: la capacità di entrare in iperfocus, la sensibilità agli stimoli, la fatica di gestire emozioni intense. Ma soprattutto, racconta la possibilità di costruire relazioni autentiche, trovare strategie pratiche e imparare a perdonarsi. Questo libro è una bussola per chi convive con l'ADHD, per chi ama qualcuno che ne è toccato, e per chiunque voglia scoprire che dietro ogni "troppo" si nasconde un'incredibile ricchezza.
Cos’è l’ADHD? Perchè mi sento sempre sbagliato? Perchè sono sempre così impulsivo? Perchè… Perchè… Perchè. Tante domande a cui l’autore cerca di rispondere attraverso la sua esperienza personale.
COMMENTO PERSONALE
Luca Donato, attraverso la sua storia e il suo percorso personale, cerca di mettere in luce un aspetto molto preciso che è sempre più diffuso nella nostra società, ma che ancora oggi non è ben conosciuto: l’ADHD.
Il libro è un vero e proprio viaggio personale narrato in prima persona dall’autore stesso. Il lessico è semplice e ben comprensibile, ma quello che ho apprezzato di più è la straordinaria empatia dell’autore e la sua capacità di mettere il lettore a proprio agio portandolo a riflessioni molto profonde.
Prima di parlarvi di questo libro, faccio due premesse.
Una è che prima di coltivare la mia immensa passione per la lettura e la scrittura e dedicarmi al mio lavoro, per chi non lo sapesse, ho due bimbi e a loro dedico la maggior parte del mio tempo.
Proprio con loro ho iniziato ad avvicinarmi all’ADHD e questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a leggere questo libro. Volevo avvicinarmi ancora di più al loro mondo, cercare di capirli e trovare nuove strategie da poter mettere in atto.
Seconda cosa è che l’autore, Luca Donato, lo seguivo già nelle sue pagine social e di lui mi è sempre piaciuta tantissimo la capacità di comunicazione.
Leggere questo libro devo dire che mi ha fatto sentire compresa, meno sola e, passatemi il termine, non sbagliata. Mi ha poi aiutato a trovare nuovi spunti e strategie da mettere in atto su me stessa come persona e come genitore.
Conoscevo gia l’ADHD nella teoria perchè è stato parte importante del mio percorso di studi universitari. Il problema è proprio questo: lo conoscevo solo nei libri di testo. Trovarsi a convivere con tutte le sue milioni di sfaccettature, credetemi, è tutta un’altra cosa.
Sono convinta che sia un aspetto psicologico ancora troppo poco conosciuto e a cui dovrebbe essere data maggiore visibilità. Soprattutto tra i più piccoli.
Ed è proprio questo ciò che fa l’autore attraverso i suoi contenuti social prima e il suo libro dopo. Porta l‘attenzione delle persone sull’ADHD spiegando in maniera semplice ed efficace che cos’è, come ci si sente, le emozioni che si provano, che cosa funziona e cosa no.
” Se mi guardo indietro, mi accorgo che ad avermi salvato, in moltissime circostanze, è stata la voglia disperata di amare bene, di esserci, di farcela. “
Attraverso il suo viaggio Luca Donato da voce a tutti quei dubbi, quelle domande e quelle incertezze che hanno molte persone. Ed ecco perchè mi ha fatta sentire capita e sostenuta.
Io stessa prima di rendermene conto, ho sempre pensato di essere diversa dagli altri, di non essere in grado di fare ciò che fanno gli altri, di avere dei limiti insuperabili.
Con il tempo ho capito che non sono diversa, funziono in maniera diversa. Adotto strategie e applico schemi che per gli altri sono impensabili, ma per me sono essenziali.
Il messaggio che passa è proprio questo. L’ADHD può essere un mostro che fa davvero tanta paura, ma con le giuste accortezze può diventare anche una grandissima risorsa.
Questo libro mi ha aperto gli occhi su moltissime cose e mi ha fatta fare un enorme lavoro introspettivo.
5 stelle, tutte meritate.
E voi lettori, sapete che cos’è l’ADHD?