Trappola nella nebbia
I delitti del casello
cozy crime
Sonzogno
21 aprile 2026
cartaceo e-book
160
Una sera di novembre, una figura incappucciata sbuca dall’androne di un palazzo signorile di Milano e aggredisce, prima con l’acido e poi a coltellate, l’ambiziosa pm Mimma Arrigoni. Quasi per caso, nell’inchiesta si ritrova coinvolta anche Libera Cairati, la fioraia detective del Giambellino, che con la vittima ha un rapporto burrascoso perché sospetta sia troppo interessata al suo compagno, il commissario Gabriele. E se la polizia arranca sulle tracce della criminalità organizzata, Libera si imbatte fin da subito nei molti segreti personali della Arrigoni. È solo un caso che l’agguato sia scattato alla vigilia del suo compleanno? E chi poteva volerla morta? Una moglie tradita, un amante deluso o uno dei delinquenti su cui la donna stava indagando – gente senza scrupoli, disposta a ingannare persone fragili con finte promesse d’amore? Tra appostamenti, bugie e false piste, la Miss Marple del Giambellino scoprirà la verità solo grazie all’aiuto dell’affiatatissima squadra di sempre: l’eccentrica madre Iole, la giornalista Irene, il burbero capocronista Cagnaccio, il fotografo Piè Veloce e Diego Capistrano, ex latitante con contatti tra gli ambienti più sordidi della città. Per Libera, il caso si intreccia con quello – più privato – della scomparsa di un uomo che potrebbe essere suo padre, mentre il cuore continua a battere indeciso mettendo in pericolo la relazione con il commissario. E nella nebbia di Milano, ogni passo falso può diventare una trappola.
“La solitudine uccide più dell’inquinamento” da Trappola nella nebbia” di Rosa Teruzzi
“Trappola nella nebbia” di Rosa Teruzzi (Sonzogno editore) è un altro simpatico capitolo di “I delitti dei casello”. Le nostre Miss Marple del Giambellino dovranno indagare in merito ad un’aggressione. La vittima è la pm Mimma Arrigoni, una donna inflessibile e impenetrabile. Non si sa nulla del suo passato o della sua vita privata, ciò che si vede dall’esterno è il suo bell’aspetto, la sua giovane età e il suo impegno professionale. Libera Cairati è infastidita dalla vicinanza della donna con il suo amore ancora segreto: il commissario Gabriele Ricci. Di certo non le augurava di essere malmenata e colpita con dell’acido nella notte davanti la propria abitazione. Un caso troppo ghiotto per sua madre Iole e anche per lei stessa. Come farà a seguire il suo istinto investigativo senza compromettere la relazione con il commissario?
“L’amore per lei, era sempre passato dalla cucina”
Libera è proprio così. Ama accudire le persone alle quali tiene e preparare manicaretti è un modo per esprimere il suo affetto nei loro confronti. Ha quarantasei anni, assomiglia all’attrice Julianne Moore, è una bella donna dal carattere dolce e riservato. Le piace il suo lavoro come fioraia e si dice che i suoi bouquet siano fortunati. E’ vedova da molti anni di un poliziotto ucciso nel corso di un’indagine. E’ innamorata di un altro poliziotto, migliore amico del defunto marito, figura sempre presente nella sua vita e in quella della figlia Vittoria. Dopo una serie di timori, equivoci e tentennamenti, i due stanno finalmente insieme ma la loro relazione non è ancora ufficiale.
Libera ha un grande talento investigativo, l’ha sfruttato più volte per risolvere casi difficili persino per la polizia. Ha intelligenza, intuito e una temerarietà che ignorava di avere. Ma questo ha reso difficili i suoi rapporti con la figlia Vittoria, agente di polizia e del commissario Gabriele Ricci. Vittoria è una ragazza giovane, svolge il suo lavoro con passione e serietà, desidera fare carriera. E’ piuttosto severa nei confronti della nonna Iole e di sua madre poiché teme si possano mettere nei guai e intralciare le indagini della polizia. Sulla sua vita privata si sa solo che è fidanzata con Achille, un ex “cattivo ragazzo” che si è rimesso sulla retta via.
Iole è una settantenne parecchio arzilla. Insegnante di yoga, femminista e sostenitrice dell’amore libero. Un tipo eccentrico dal passato sentimentale turbolento al punto tale di ignorare l’identità del padre di Libera (altra indagine parallela). Anche lei ama indagare insieme alla figlia ma non è altrettanto discreta.
“Si può sapere perché si è conciata così? Non si starà preparando per una fuitina con un qualche disadattato, vero?”
Gabriele Ricci è “l’uomo che non deve chiedere mai”. Cinquantenne affascinante che piace a tutte le donne, anche a quelle molto più giovani di lui. L’uomo quasi perfetto poiché non ha occhi che per Libera da sempre nonostante alcune relazioni passate e terminate proprio per questo motivo. Nessuna può competere con il suo vero e unico amore. E’ protettivo, passionale, e desideroso di costruirsi una vita con lei.
L’altro uomo che compete con lui per conquistare il cuore di Libera è Furio. Tra loro non c’è mai stato altro che amicizia. E’ un simpatico cuoco emiliano che le offre sostegno nelle sue indagini e leggerezza. Non è tuttavia superficiale, anzi, è un ottimo ascoltatore, sempre gentile e anche piuttosto creativo. Ma non può competere con l’antico amore della donna, il pathos, gli incontri segreti e il sogno di tutta una vita.
“Per stare bene, non era necessario che tutto fosse perfetto.”
Adoro lo stile fluido e leggero di Rosa Teruzzi, sono una fan sfegatata di Iole, in corso di lettura mi ritrovo spesso a ridere da sola. Poiché leggo in ogni occasione possibile, immaginatevi la gente intorno a me mentre aspetto il mio turno in posta. Iole è pericolosa, credetemi!!!! Adoro anche “il Diego”, è un personaggio che dovrete scoprire leggendo la serie, le sue contraddizioni (non incoerenze!) mi piacciono tantissimo. Fanno di lui un uomo vero! “L’Achille Belardinelli” mi piace per lo stesso motivo. Furio invece è adorabile anche se lo vorrei più deciso. Sono tutti personaggi che riservano grandi sorprese, non vedo l’ora di scoprirle nei prossimi capitoli della serie!
Non amo invece la coppia centrale della storia “Ricci & Libera” perché reputo, personalmente. faccia parte di un cliché. Poi sono una sostenitrice delle seconde chance! Sono spesso migliori delle cosiddette prime scelte e sono più consapevoli e più sane. Per il resto, come sempre, la trama ha un intreccio interessante, è scorrevole e simpatica. La suspense non manca poiché abbiamo due indagini. Il caso di aggressione che troverà la risoluzione alla fine, e quella in merito al vero padre di Libera che rimarrà in sospeso. Si tratta di una serie quindi verrà sicuramente ripresa nei prossimi capitoli, anzi, sarà più ricca… ci aspettano colpi di scena!!!
“… ma non se ne stupì, perché i libri sono magici – ne era convinta da sempre -, sanno quando è il momento di proporsi per la loro lezione.”
Adoro come Rosa Teruzzi racconta la sua Milano. Un sorprendente salotto dove tutti trovano un proprio posto, in alcuni angoli l’atmosfera è più calda e famigliare rispetto ad altri, ma è un contesto estremamente interessante. Vi confesso che ho cercato alcune strade citate nel romanzo poiché ero curiosa di vedere come fossero! E’ questo che suscitano i romanzi di Rosa Teruzzi.
“I delitti del casello” sono i miei libri “coccola”. Suspense, risate e momenti di dolcezza, sono garantiti!
Conoscete la serie?
