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Recensione: “Tra due vite” di Laura Mazzeri, Giunti

Tra due vite Book Cover Tra due vite
Laura Mazzeri
autobiografia, narrativa
Giunti
2015
cartaceo
182

"Preparo la borsa dell'ospedale con cura, come fa la partoriente che si prepara alla nascita. D'improvviso, in un attimo nel quale si agglomera tutto il cammino della mia vita, avverto l'enormità di quello che sta per accadere. E' l'ultimo viaggio in ospedale. Forse morirò, forse rimarrò in vita. In ogni caso non sarò più la stessa"

Nella vita di molti capita qualche evento che segna il confine tra prima e  un dopo. Uno spartiacque. Una prova che siamo costretti ad affrontare, per la quale dobbiamo trovare il coraggio, fronteggiare la paura, nutrire la speranza. Per Laura questo spartiacque è il trapianto. Prima c'è il tempo sospeso dell'attesa, in cui la vita familiare scorre tra l'apparente normalità quotidiana e le assenze imposte da ricoveri sempre più frequenti. Un tempo nel quale contano i veri affetti, e che prepara alla prova più difficile: il momento temuto e desiderato dell'intervento. Laura non tace il turbamento di sapere, sulla soglia della sala operatoria, che il donatore è un ragazzo.

Dopo, il ritorno. Non alla normalità del prima, come tutti si aspettano e vorrebbero, bensì a un'esistenza nuova che si deve confrontare con quella precedente, ma anche con la vita che non c'è più, quella del "Giovane Cavaliere".

Un libro intenso, autentico, che parla a tutti della vita, delle sue prove difficili e della straordinaria, struggente voglia di farcela, sempre.

“Il cambiamento provocato da un evento improvviso e traumatico, accade senza preavviso. Irrompe nella tua vita e ne deriva il corso”

 

Tra due vite è un romanzo autobiografico, dove Laura ci racconta la sua vita, apparentemente normale. Lei è una giovane donna, sposata, con figli, un lavoro ed una vita felice, fino al giorno in cui le vengono diagnosticate due malattie autoimmuni. La prima colpisce l’intestino, cui è costretta a subire un intervengo, quale l’asportazione del colon; la seconda è una patologia rara che colpisce le vie biliari, chiamata colangite scelorosante, per la quale c’è un solo rimedio: il trapianto di fegato.

Ed è da qui che Laura ci racconta la sua agonia, la lotta per la sopravvivenza, ma anche il confine che le si apre tra la vita e la morte. Ed è così che le belle giornate estive, che regalano i mesi di luglio ed agosto, lasciano il posto a giornate intense, piene di pensieri e di parole, fatte di consigli, suggerimenti ed incoraggiamenti.

Dopo una prima fase di “elaborazione” della malattia, Laura decide di farsi forza e di provare il tutto per tutto, perché sa che, rifiutando il trapianto, ci sarà un unico finale e lei non vuole che ciò accada. Deve lottare per la sua famiglia e per i suoi figli, consapevole che sarà un percorso lungo e per niente facile. Decide, così, di entrare in lista d’attesa. Viene accolta in un bel clima, inizia una serie di controlli e di analisi per verificare la sua idoneità all’operazione. Il tutto senza arrendersi mai, anzi!

In quelle giornate, che sembrano interminabili, decide di aprire un blog dedicato a tutte quelle persone che, come lei, sono in attesa di un trapianto. Arriva settembre, la situazione peggiora, decidono di operarla per inserire degli stent che la faranno vivere per altri tre-quattro mesi. Ma non è finita qui: passano i mesi, gli stent devono essere tolti altrimenti Laura rischia di andare in setticimia e, così, decidono di attivare una procedura di anticipo per il trapianto. La situazione sta degenerando e un plauso va all’autrice per aver reso il racconto di una storia vera, “reale”, anche se il lettore ne fa esperienza per mezzo di pagine stampate.

Finalmente, il 22 aprile arriva la chiama tanto attesa: il donatore c’è! Laura prepara la valigia e si reca di corsa in ospedale… è pronta a vedere la luce in fondo al tunnel. L’intervento durerà tanto, ma tutto andrà bene. Laura è pronta a vivere una nuova vita, anche se con qualche inevitabile cambiamento.

Commento personale

Ho letto questo libro quattro anni dopo che la mia cara nonna subisse un trapianto di cuore. Ero, quindi, ben consapevole delle emozioni che avrei provato e delle lacrime che avrei versato. Laura Mazzeri, come ho anticipato prima, racconta tutto in maniera molto diretta e dettagliata, rendendo il lettore parte integrante della storia, esaltando gli stati d’animo e la paura. Anche mia nonna, come la protagonista, viveva in un limbo fatto di due vite: il prima e il dopo. E interessante è anche il fatto di porre al centro del racconto anche la paura di un rigetto e la curiosità di conoscere il donatore, aspetti a cui magari si è pronti a pensare solo in un secondo momento.

Credo che l’autrice, con questo suo romanzo autobiografico, non solo abbia voluto far conoscere il calvario delle persone in attesa di un trapianto, ma anche informarle di come cambia il proprio corpo con un organo “estraneo”. 

Ve ne consiglio vivamente la lettura, poiché è una storia che fa riflettere sul vero senso della vita, e non solo: ci fa capire anche quanto sia importante donare. Quindi, cari amici lettori, donate, questi sono piccoli gesti , che hanno  un gran significato.

Voi cosa pensate del tema delle donazioni di organi?

 

L’autrice

Laura Mazzeri vive a Milano con il marito e due figli in una famiglia multietnica, luogo di incontro tra Italia e India. Laureata in Filosofia, ha insegnato per molto tempo nella scuola primaria. Collabora da alcuni anni con la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.

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