Libri,  Narrativa

Recensione: Ti vengo a prendere di Arianna Venturino

Ti vengo a prendere Book Cover Ti vengo a prendere
Arianna Venturino
Narrativa
Letteratura Alternativa
24 agosto 2018
cartaceo
180

Rebecca è costretta ad una vita di sacrifici per colpa del suo passato, per colpa di sua madre che era una prostituta alcolizzata e di suo padre che era troppo impegnato per riconoscerla come figlia. Con i capelli lunghi, scuri e sempre spettinati, fa un lavoro che non le permette di mantenere la casa dove abita insieme ai nonni. Marco invece, a seicento chilometri da lei, conduce una vita da normale ragazzo universitario, sì, ma con una sofferenza che lo spinge a pensare di porre fine a tutto il dolore. Un social network li fa conoscere ma senza avvicinarli mai davvero. Dopo un pò Rebecca trova il coraggio di scrivere a Marco. In men che non si dica si ritrovano in stazione a cercare ogni volta di darsi quel bacio in più prima di dividersi. Quando la vita di Rebecca arriva al capolinea totale, fa scelte che la conducono a fare gli stessi errori di sua madre. Grazie all'aiuto della sua migliore amica, Marco viene a sapere di ciò che la sua fidanzata sta facendo a sè stessa e molla tutto per andare a salvarla.

 

NON LA VORRESTI UNA STORIA COSÌ? SENZA LIMITI? SENZA SCAPPARE? UNA STORIA DOVE TUTTO È POSSIBILE PERCHÈ NIENTE È PIÙ FORTE DELL’AMORE? IO SÌ.

RECENSIONE

E’ l’amore che sconfigge ogni male il tema centrale di questo romanzo, è l’amore che Rebecca sogna fin da quando era bambina, fin da quando ha capito che forse per lei non ci sarebbe mai stato, che non se lo sarebbe mai meritato, perché altrimenti avrebbe avuto anche un papà e una mamma, una famiglia normale come tutti gli altri. Arrivata all’età di 25 anni, dopo la morte della nonna materna che l’aveva cresciuta al posto della madre, con un lavoro precario, il nonno da accudire, e soltanto un’amica al suo fianco (Maria), Rebecca sembra affondare in una depressione senza ritorno; un piccolo evento però, la conoscenza di un ragazzo su un social network (Marco), sarà la scintilla che ridarà energia a questa ragazza così fragile e così provata.

La storia è interessante, piacevole da leggere; si trovano qua e là durante il racconto piccoli refusi, a volte purtroppo qualche errore che porta a rileggere le frasi per capire chi è che sta parlando, o pensando. Ho notato fin dalle prime righe la poca esperienza dell’autrice (avrei detto inesperienza, ma poi cercando in internet ho trovato informazioni riguardo ad altre sue opere) evidenziata dalla semplicità di linguaggio e di costruzione delle frasi. C’è un qualcosa che mi ha poco convinta, ovvero lo stile di pensiero della protagonista mentre si racconta: ha 25 anni ma l’impressione è che viva la sua quotidianità e la sua emotività  come una sedicenne. Tutto questo comunque non intacca ciò che alla fine è un buon racconto, magari destinato ad un pubblico giovane, quello sì, e che nell’insieme trasmette la passione che la scrittrice ha immesso in questa sua opera. Mi è piaciuto anche l’inserimento di pensieri e poesie qua e là fra un paragrafo e l’altro.

“Amore che lotta

Senza abbandonarmi

Amore sei tu

Che hai gettato le armi

E hai iniziato ad amarmi

Navigando

Dentro ai miei sogni

Non manca qualche piccolo colpo di scena e il finale è tutto da scoprire. Con l’affermazione di Rabindranath Tagore che decide che: “È molto semplice essere felici, ma è molto difficile essere semplici” posso concludere convenendo che la semplicità non è necessariamente una mancanza, ma un piacevole modo per arrivare ai cuori delle persone. Arianna Venturino lo fa così, con questo suo dolce racconto.

AUTORE

Arianna Venturino

Arianna Venturino nasce a Paola (CS) il 3 settembre del 1996. Hayr stylist di professione, ha sempre amato la lettura, che definisce “Un viaggio dove i sogni prendono vita e dove tutto può succedere”. Ha iniziato a scrivere nel gennaio 2017 per sfogo personale e da lì è nato il suo primo libro “Senza più paura”. A maggio 2018 pubblica in self publishing un libro di frasi e poesie dal titolo “Una raccolta di emozioni”. Scrivere, per lei, è rinascita. Utilizza i social per condividere i suoi pensieri, pensieri in cui la gente si rispecchia e si riconosce, e questo è uno stimolo importante per proseguire la strada della scrittura. Ama arrivare al cuore di chi legge le sue frasi e questo le basta.

 

 

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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