Ti ricordi di Sarah Leroy?
Mistery Thriller
Rizzoli
14 gennaio 2025
cartaceo, ebook
336
Anni Novanta.
Sarah Leroy e Angélique Courtin si sono conosciute all'età di sette anni al cimitero di Bouville-sur-Mer, piccolo paese sulla Manica. Nel giorno del funerale della mamma di Sarah, Angélique si era avvicinata, aveva il profumo del mare e della cioccolata calda e il suo abbraccio è stato l'inizio della loro indissolubile amicizia. La solidarietà è l'unica cosa che salva dalle ingiustizie della vita, le aveva detto Angélique.
Nel 2001 Sarah è una ragazza discreta e ben voluta da tutti, nuotatrice talentuosa e studentessa modello, che a scuola gode di una certa notorietà proprio grazie all'amicizia con Angélique, semplice e indiscutibile: Angelique è bella, Sarah ricca. Ma un giorno di fine estate Sarah scompare. La notizia tiene la Francia incollata alla tv per settimane, e sebbene il suo corpo non venga mai ritrovato un uomo finisce in galera con l'accusa di omicidio. E il caso è chiuso.
Dopo vent'anni Fanny Courtin, giornalista e sorella di Angélique, parte da Parigi e torna a Bouville insieme alla figliastra, un'adolescente riottosa e combattiva con cui ha un rapporto a dir poco tempestoso.
Fanny deve scrivere un reportage sul dramma che ha segnato anche la sua giovinezza, ma l'ostinato, crescente interesse della ragazzina per la storia di Sarah la spinge ad avviare un'indagine personale su quel caso tuttora irto di lacune e non detti
“Abbiamo tutte una parte di responsabilità in quello che è successo a Sarah Leroy” – da “Ti ricordi di Sarah Leroy?” di Marie Vareille, Rizzoli.
Ti ricordi di Sarah Leroy? Come può Fanny dimenticarla? Era la migliore amica della sua sorellina Angelique e avevano un legame che invidiava e ammirava nello stesso tempo. Desiderava lasciare il paese per studiare giornalismo a Parigi e realizzare il sogno di scrivere per una testata importante. Sapere che Angelique non sarebbe rimasta sola, la consolava. Ma un drammatico evento finirà per rovinare per sempre quell’amicizia.
Successivamente Sarah sparirà nel nulla e la polizia troverà la sua giacca insanguinata nello zaino del fratellastro, che verrà arrestato. Quello che nessuno sa è che Fanny, all’epoca, aveva mentito per proteggere Angelique, lasciando che un innocente si prendesse la colpa. Gli anni sono passati e lei sta per esser messa di fronte al capitolo più increscioso della sua vita che non si è mai chiuso.
“Si sorprendeva ad amare la gioia rumorosa che accompagnava la presenza di quelle due nel loro appartamento e che era crudelmente mancata nella loro famiglia”
Sarah e Angelique erano molto unite. Diverse eppure sorelle nel cuore.
Sarah è una ragazzina dall’aspetto comune, anonimo. La sua personalità è accomodante e remissiva. È obbediente, educata e silenziosa. Una di quelle che passano inosservate come fossero invisibili. Ci si ricorda di lei come la figlia del sindaco, un uomo ricco e influente che vive nella casa più bella del paese. Pur appartenendo ad una famiglia ricca, Sarah non è mai stata viziata. Dopo la morte di sua madre, nessuno si è più preso veramente cura di lei quindi si sente spesso sola. Il suo corpo non le piace, si vede sgraziata e massiccia. Le sue insicurezze sono alimentate da Iris, la sua matrigna.
Iris è una donna bella e ambiziosa. È la titolare di un salone di bellezza, ha due figli avuti dalla precedente relazione che adora, vede nella piccola Sarah un’intrusa da vessare e umiliare. La donna è subdola e meschina. Sa come affondare le unghie nel cuore della ragazzina colpendola nei suoi punti deboli. Lo fa sempre con voce suadente e con il più falso dei sorrisi, quando meno se lo aspetta e senza cause scatenanti. Solo per il gusto di tormentarla. Sa bene che il marito è dalla sua parte, per questo si sente sicura.
“A poco a poco, Iris aveva modificato lo stile di vita dei Leroy, limitando sempre più la libertà della figliastra” – Ti ricordi di Sarah Leroy?
Eric, il figlio maggiore di Iris, è bello e affascinate. Tutte le ragazze del posto hanno una cotta per lui e il ragazzo ne è consapevole, ma non è tipo da impegnarsi. È giovane, ricco, attraente e desidera godere a pieno dei suoi anni migliori. Si mostra, quindi, sfuggente nei riguardi di tutte coloro che sognano di cambiarlo facendolo capitolare. Benjamin è suo fratello più giovane. È timido e riservato, l’esatto suo opposto. Ha un animo gentile e una grande passione per la musica, ha una venerazione per Eric così sicuro di sé e così diverso da lui.
La famiglia di Angelique è molto diversa. Sua madre è una donna fredda e anaffettiva, il marito l’ha lasciata e la vita l’ha delusa. Si è ritrovata a gestire da sola un piccolo ristorante e conti sono sempre in passivo; inoltre, deve gestire entrambe le figlie nel periodo più burrascoso della vita: l’adolescenza. È demotivata, stanca e riversa la sua amarezza su di loro.
Angelique fa onore al suo nome poiché è bella come un angelo. È anche molto sveglia, astuta e vivace. Essendo una figlia trascurata, gode anche di molta libertà che l’ha resa piuttosto indipendente. Non si cura molto della propria bellezza, non le importa affatto di destare sguardi di ammirazione in chiunque la incontri. Questa sua indifferenza fa parte del suo fascino. È anche intelligente ed è un’ottima studentessa a differenza di Sarah, che è afflitta da dislessia. Entrambe le ragazzine riempiono i loro vuoti attraverso la reciproca amicizia, solida ed esclusiva.
“Una volta Fanny aveva sentito sua madre dire che la fata madrina che si era chinata sulla loro culla, aveva dato la bellezza a una e l’intelligenza all’altra”
Fanny, sorella maggiore di Angelique, prova quasi commozione di fronte ad un legame così forte, poiché è sempre stata protettiva nei confronti della sorella. È felice che possa contare su un affetto incondizionato come quello di Sarah, quando lei se ne andrà. Fanny non vuole restare in paese, vuole studiare e diventare giornalista, professione nella quale si afferma. Da ragazza goffa e in sovrappeso, si trasforma in una sofisticata e snella donna in carriera. È ambiziosa, elegante e sempre indaffarata. È anche moglie e madre del piccolo Oscar, oltre che matrigna di Lilou.
Lilou è un’adolescente ribelle e problematica. Detesta Fanny, nonostante adori il fratellino. Ha un look appariscente e di dubbio gusto, è irrispettosa e provocatrice. Ha la propensione a mettersi nei guai. Il suo non è altro che un modo per attirare l’attenzione, una richiesta d’aiuto poiché soffre ancora per la morte della madre e teme di esser messa da parte dal padre che si è ricostruito una nuova famiglia.
“Anche se gracchiava un po’, il passato sarebbe sempre stato più bello del presente. Piangeva per la certezza che il meglio era ormai alle sue spalle e che non ne aveva nemmeno approfittato”
Ammetto di essermi persa molto nella descrizione dei personaggi. In questo caso, reputo siano fondamentali per capire e amare questa storia dal ritmo serrato. Si tratta di un mistery thriller, dove la scomparsa di una ragazza porta chi le sta attorno ad allontanarsi, chiudendosi nell’omertà. La suspense è altissima, generata da un narratore esterno che non desidera rivelarsi, se non alla fine. Egli è al corrente dei fatti del passato e li racconta come fosse semplicemente un attento osservatore, mentre si intuisce che è molto di più. Pare spii gli eventi attraverso un’invisibile serratura.
“Ti ricordi di Sarah Leroy?” è un romanzo corale dove il punto di vista dei vari personaggi si alterna, lasciando alla fine di ogni capitolo alcuni punti di sospensione che accrescono la tensione narrativa. Questa storia è avvincente, ma anche nostalgica perché, sino ad un certo punto, racconta quella che può esser stata l’adolescenza di ciascuno di noi. Quel periodo dove l’amicizia diventa sorellanza e la nostra più cara amica rappresenta tutto il nostro mondo. Quello “fuori” che per tutti gli altri è mistero mentre per noi è normale riconoscerci in lei, avere sempre qualcosa da dirle anche se ci si era lasciate poco prima.
“Sei molto carina, avrai problemi tutta la vita” – Ti ricordi di Sarah Leroy?
Scommetto che tutte le ragazze della mia età (permettetemi di definirci così) avranno una vecchia foto scattata in una di quelle cabine che si trovavano per la strada, con la propria amica del cuore. Le più fortunate, magari, saranno riuscite a mantenere intatta quell’amicizia, per tutte le altre invece si tratterà ormai solo di un bellissimo ricordo.
“Ti ricordi di Sarah Leroy?” mi ha riportata indietro nel tempo. Oltre ad avermi avvinta mi ha anche commossa e, a tratti, indignata. Fa riflettere sulla fragilità dell’adolescenza, sull’autenticità dei legami e sugli equivoci derivanti dalle cose non dette. Ma per alcuni basta uno sguardo per capirsi…
In conclusione, reputo lo stile di Marie Vareille fluido e arioso. La trama coinvolgente, i personaggi realistici e la svolta finale sorprendente. Vi invito a leggerlo!
Ascolterete il mio consiglio?
5 stelle ⭐⭐⭐⭐⭐
