Giallo,  Narrativa contemporanea

Recensione: The Perfectionists, Sara Shepard, DeA Planet

The Perfectionists Book Cover The Perfectionists
The Perfectionists
Sara Shepard
Giallo
DeA Planet
21 maggio 2019
ebook; cartaceo
300

Non bisogna essere perfette per sembrare perfette. Lo sanno bene Ava, Caitlin, Mackenzie, Julie e Parker: cinque studentesse modello della Beacon Heights High che pensano di non avere nulla in comune... almeno fino al giorno in cui scoprono di condividere un piccolo, insignificante segreto. Tutte odiano la stessa persona: il bellissimo e arrogante Nolan Hotchkiss, che ha lasciato una cicatrice in ognuna di loro. Così, durante la lezione di storia del cinema, escogitano un piano per liberarsi di lui. È soltanto un gioco ovviamente, nessuna pensa di andare fino in fondo. Eppure, quando tra i corridoi della scuola inizia a circolare la scioccante notizia della morte di Nolan, avvenuta con le stesse identiche modalità da loro immaginate, le ragazze diventano le prime sospettate. Ma se tutte si dichiarano innocenti, chi è allora l'assassino? Cercare di scoprirne l'identità non sarà soltanto un disperato tentativo di scagionarsi dalle accuse, ma anche un modo per arrivare a guardare in faccia la terribile realtà: ciascuna di loro potrebbe essere la prossima a morire.

 

“Non bisogna essere perfette per sembrare perfette. Lo sanno bene Ava, Caitlin, Mackenzie, Julie e Parker… almeno fino al giorno in cui scoprono di condividere un piccolo, insignificante segreto”

Sara Shepard, autrice della famosissima serie Pretty Little Liars, di cui io stessa sono grande fan, torna con altre protagoniste, altri segreti e, ovviamente, nuovi omicidi.
The Perfectionists si apre con la descrizione della perfezione, tutti a Beacon Heights hanno una vita perfetta o così devono far vedere, la perfezione è l’unica legge che conta anche alla Beacon Heights High.
La vita perfetta nella città perfetta viene sconvolta dalla notizia della morte di Nolan Hotchkiss, il ragazzo più popolare e più (segretamente) odiato della scuola; si capisce ben presto che la sua morte non è stata accidentale, ma un omicidio in piena regola.

Qui iniziamo a conoscere effettivamente le protagoniste, Mackanzie, Ava, Julie, Caitlin e Parker, cinque ragazze accomunate solo dal corso di Storia del cinema e da ciò che hanno combinato la sera in cui Nolan è stato ucciso.
Come in Pretty Little Liars, le ragazze sembrano fin da subito colpevoli, ma nel corso del romanzo capiamo benissimo che non sono ovviamente state loro, ma qualcuno sta cercando di incastrarle.

Devo ammettere che, appena iniziato il romanzo e non ricordando immediatamente chi effettivamente fosse Sarah Shepard, ho notato fin troppe somiglianze con Pretty Little Liars e questo non mi è piaciuto nemmeno dopo aver ricollegato l’autrice ai suoi lavori precedenti.
La bravura di Shepard come autrice è indubbia, riesce a tenere incollato il lettore alle pagine del romanzo anche se la storia in sé non spicca né per fantasia né per originalità, ma devo ammettere che è davvero brava a creare quella suspense che non fa abbandonare il libro a metà.

Come ho già detto, la storia non spicca per originalità, le cinque ragazze sono quasi stereotipate, il ragazzo ucciso era popolare, ma per i motivi sbagliati, tutti avevano paura di lui e di quello che poteva fare loro, era un bullo in prima regola.
Tutto il romanzo è costellato da cliché, uno dopo l’altro, stereotipi visti e rivisti, dalla ragazza che tradisce il ragazzo con il fratello del suddetto ragazzo, all’altra amica che cede alla tentazione disperata di baciare il ragazzo della sua migliore amica.
Un paio di personaggi sono effettivamente interessanti ed essendo il primo libro di una serie spero che vengano sviluppati meglio, ma purtroppo questi personaggi si contano sulle dita di una mano: Julie, la ragazza perfetta, bellissima, simpaticissima, tutte le ragazze vogliono essere come lei e tutti i ragazzi la desiderano, ma ha un segreto molto più grosso che potrebbe rovinarle la vita; Parker, la migliore amica di Julie, prima era lei la ragazza perfetta della Beacon Heights High, ma dopo una disgrazia si è ritrovata con il volto sfigurato e tantissimi problemi irrisolti.

Un altro cliché abbastanza noto è quello dei problemi adolescenziali, anche questa volta trattati con fin troppa leggerezza: prima di tutto viene detto che Nolan Hotchkiss era morto di overdose, tutti lo trovano naturale perché sapevano che si drogava; vengono poi citati problemi alimentari nelle ragazze, ma senza approfondire nulla; forse l’unico problema di cui si parla un po’di più è il bullismo, ma solo perché una delle ragazze ha vissuto in prima persona (più o meno) le conseguenze del comportamento di Nolan.

Essendo il primo libro di una serie, non si scopre chi è il colpevole alla fine del libro e l’unico sospettato oltre alle cinque ragazze viene scagionato poche pagine prima della fine, le cinque ragazze si trovano spiazzate e con un dubbio esistenziale per le mani che non verrà risolto probabilmente fino alla fine della serie e forse è questo ciò che mi fa sperare che il secondo libro esca al più presto (e spero anche di poterlo recensire).

In conclusione, tutto quello che posso dire su questo libro è che, se l’avesse scritto un’altra persona, sarebbe stato una delusione incredibile, ma Sarah Shepard è davvero bravissima e mi ha lasciata di stucco dall’inizio alla fine, nonostante i cliché, gli argomenti delicati trattati con fin troppa superficialità, gli stereotipi.
Non è un brutto libro, ma nemmeno all’altezza dei suoi libri precedenti, ma forse lo penso solo perché sono una grande fan della serie di Pretty Little Liars e in qualche modo questo romanzo (o forse tutta la serie) è un ricalco della prima.

Sara Shepard si è diplomata alla scuola Downingtown West High a Downingtown, in Pennsylvania, nel 1995 ed ha ottenuto la sua laurea alla New York University. In seguito, ha ricevuto un MFA al Brooklyn College e si è quindi trasferita da Tucson nei dintorni di Filadelfia con il marito. Il 15 agosto 2011, Sara ha avuto il primo figlio, un maschio.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: