The Dorian
autobiografia
AIEP editore
2025
cartaceo/ebook
140
Avete mai visitato Urbino? Se sì, cos’è che che vi ha colpito particolarmente?
“The Dorian”, edito AIEP, è un romanzo biografico scritto a quattro mani da Luca Giacobbi e Lorenzo Tempesta.
Il libro scritto dai due autori è un inno alla memoria. La figura di cui si parla è un amico scomparso prematuramente: Doriano Matteucci.
In questo biografia romanzata i due scrittori non focalizzano soltanto l’attenzione sull’assenza dell’amico, anzi condividono, attraverso la memoria, tutto ciò che di bello è accaduto con Doriano e l’impegno che egli aveva verso il sociale anche attraverso la formazione universitaria e la musica.
Il cuore del romanzo è l’intero percorso interiore del protagonista che rivive attraverso le parole e la scrittura dei suoi amici, in particolar modo negli anni dell’università.
Durante la lettura si potrà notare infatti il modo e la scelta degli argomenti trattati come per esempio: il rapporto con il tempo, la ricerca di sé, il peso delle scelte e delle apparenze.
La struttura narrativa mantiene un buon equilibrio tra momenti riflessivi e passaggi più dinamici e questo rende la lettura più dinamica.
“Un libro che è insieme racconto di amicizia, omaggio alla formazione universitaria, testimonianza civile e gesto d’amore verso una generazione e i suoi luoghi”
Il linguaggio è ricercato senza risultare artificioso, con una particolare attenzione alla costruzione delle atmosfere proprio grazie alla doppia ambientazione: Urbino e San Marino c’è la possibilità di poter vedere dinnanzi agli occhi entrambi i luoghi ed entrambe le descrizioni che diventano man mano sempre più vivide nella mente del lettore; in alcuni passi della lettura mi è parso di avvertire un qualcosa di cinematografico, più d’impatto e molto più visivo e questo non fa altro che giovare a favore degli autori sì, ma anche e soprattutto dei lettori, in particolar modo per chi non ha mai visitato quelle zone.
Dal punto di vista emotivo, la lettura lascia una sensazione persistente di inquietudine elegante, si avverte una sottile nostalgia di fondo, accompagnata da una riflessione continua sull’identità e sull’inevitabile trasformazione dell’individuo nel tempo.
È una lettura che richiede attenzione ma soprattutto tanta partecipazione emotiva. È impossibile restare inermi e distaccati dopo aver terminato il libro.
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.