Terramarina Book Cover Terramarina
Tea Ranno
Narrativa contemporanea
Mondadori
13 ottobre 2020
Cartaceo, ebook
318

È la sera della vigilia di Natale e Agata, che in paese tutti chiamano la Tabbacchera, guarda il suo borgo dall'alto: è un pugno di case arroccate sul mare che lei da qualche tempo s'è presa il compito di guidare, sovvertendo piano piano il sistema di connivenze che l'ha governato per decenni e inventandosi una piccola rivoluzione a colpi di poesia e legalità. Ma stasera sul cuore della sindaca è scesa una coltre nera di tristezza e "Lassitimi sula!" ha risposto agli inviti calorosi di quella cricca di amici che è ormai diventata la sua famiglia: è il suo quarto Natale senza il marito Costanzo, che oggi le manca più che mai. E, anche se fatica ad ammetterlo, non è il solo a mancarle: c'è infatti un certo maresciallo di Torino che, da quando ha lasciato la Sicilia, si è fatto largo tra i suoi pensieri.

A irrompere nella vigilia solitaria di Agata è Don Bruno, il parroco del paese, con un fagotto inzaccherato tra le braccia: è una creatura che avrà sì e no qualche ora, che ha trovato abbandonata al freddo, a un angolo di strada. Sola, livida e affamata, ma urlante e viva. Dall'istante in cui Luce - come verrà battezzata dal gruppo di amici che subito si stringe attorno alla bimba, chi per visitarla, chi per allattarla, vestirla, ninnarla - entra in casa Tabbacchera, il dolore di Agata si cambia in gioia e il Natale di Toni e Violante, del dottor Grimaldi, di Sarino, di Lisabetta e di tutta quella stramba e generosa famiglia si trasforma in una giostra.

Di risate, lacrime, amurusanze, tavole imbandite, ritorni, partenze e sorprese, ma anche di paure e dubbi: chi è la donna che è stata capace di abbandonare ai cani il sangue del suo sangue? Starà bene o le sarà successo qualcosa? Cosa fare di quella picciridda che ha già conquistato i cuori di almeno sette madri e cinque padri?

“Cambiare il mondo a colpi di poesia”

 

Partire con questo presupposto rende già l’idea di cosa ci aspetta in questa lettura del nuovo romanzo di Tea Ranno,  “Terramarina”, edito da Mondadori.

Avviandoci nella lettura scopriamo subito lo stile dell’autrice, una penna poetica, calda, passionale così come l’ambiente che descrive… la Sicilia. Agata Lipari inizia questa storia con l’animo triste di chi si sente sola nel profondo, nonostante le apparenze; nonostante tanti amici, tanto lavoro e tanto rumore, ancora nessuno è riuscito a colmare il vuoto che ha lasciato suo marito Costanzo con la sua morte. Quando pensava che il maresciallo Locatelli, il forestiero Torinese, ci stesse riuscendo con le sue poesie ed il suo educato ardore; anche lui è partito per tornare nel “continente”. E ci ritroviamo a Natale, ed ecco le luci, le famiglie, gli amici che si riuniscono, il piccolo presepe della vita paesana che viene descritto ed “adagiato nelle mani di Dio”, ed ecco il dolore della solitudine.

E quando tutto sembra troppo grande da sopportare ecco la via d’uscita, una Luce… è il caso di dirlo. Piomba nella vita di tutta la cricca della cosiddetta Tabacchera, una neonata abbandonata vicino ai rifiuti, un piccolo essere che stravolgerà le loro vite e che diverrà per Agata “una figlia di cuore al posto di una figlia di ventre”. Ma Luce non arriva sola, e porta con se molti guai per “questo improvvisato esercito d’amore”. Ed è così che scopriamo “l’amurusanza”, l’abbraccio amorevole e solidale in grado di sostituirsi all’indifferenza più ottusa o alla malvagità più abbietta.

Un romanzo intenso, pieno di quelle cose del Sud che tutti amiamo, le tradizioni, la cucina, l’accoglienza, il calore.. Le parole dialettali che non sempre sono chiare a tutti ma per un motivo o per un altro si riescono sempre a sentire suonare dentro.

Consiglio questo libro a tutti quelli che sanno amare una famiglia intensamente sia quando è fatta di sangue che quando è fatta di amore, a quelli che amano la gente del Sud che sa abbracciarli e sa rimpinzarli di cibo, a tutti quelli che trovano la poesia nelle parole di quest’autrice che voglio rappresentare così:

E il tempo si siede. È un bambino scalzo che le si accoccola accanto e con la sabbia di Terramarina comincia a giocare.

 

 

L’autore

Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato vari romanzi ed è stata  nel 2006 finalista ai Premi Calvino e Berto, vincitore del Premio Chianti e vincitore del Premio Rea.

Scritto da:

Fantos.writer

Sono una viaggiatrice, di terre e d’ inchiostro
Sono amante della bellezza e della giustizia
Sono lingua sincera, plasmo idee di colori e argilla
Sono fantos.writer!