Terra bruciata
Le indagini di Martìn Gallardo
Thriller storico
Ponte alle Grazie
11 febbraio 2025
cartaceo e-book
576
Estremadura, 1917.
Un incendio devasta la tenuta di Monterosso. La proprietaria, la misteriosa Antonia, nota come la Vedova, è scomparsa. Unico testimone, e unico indiziato, il fattore (e amante) della Vedova. A indagare giunge il tenente della Guardia Civile Martìn Gallardo, veterano delle guerre a Cuba e nelle Filippine, da cui è tornato portandosi appresso una certa dose di cinismo e la dipendenza dall'oppio. Scoprirà pian piano che la faccenda è ben più gossa di quel che sembra; molti orrori dovranno riemergere prima che venga a galla qualche frammento di verità. E nemmeno lui uscirà indenne dall'incontro con quella donna
“Il colpo le fece perdere i sensi e le cambiò la vita. La sua e quella della maggior parte delle persone che avrebbero avuto la sfortuna di incrociare il suo cammino” da “Terra bruciata”
“Terra bruciata” è un thriller storico di César Pérez Gellida la cui trama fa perno sulla figura della “Vedova”. Una sorta di mantide religiosa i cui mariti muoiono poco dopo le nozze mentre lei si impossessa delle loro sostanze. Poi sparisce la sera in cui la sua tenuta va in fiamme. Nessuno sa che fine abbia fatto, nemmeno il fattore accusato dell’incendio e del suo probabile omicidio. Sarà il detective Martìn Gallardo ad occuparsi di quel che si rivelerà il caso più complesso della sua carriera.
“Non sono pochi i casi in cui il desiderio di sentirci amati ci porta a perdere la ragione“
La Vedova, così tutti chiamano Antonia Monterosso poiché si è sposata più volte e nessuno marito è sopravvissuto più di qualche mese dopo le nozze. Il suo passato è misterioso, non si sa dove sia nata e da chi, forse dal demonio stesso. Antonia ha dei trascorsi difficili e traumatici caratterizzati da povertà, perdite e abusi. Probabilmente questa è la ragione della sua spietatezza e avidità. E’ estremamente astuta e ben consapevole dell’ascendente che esercita sull’altro sesso. Sprigiona sensualità e magnetismo da ogni fibra del suo corpo. Usa tale caratteristica per ottenere potere e denaro. Per lei gli uomini sono un mezzo per arricchirsi o per soddisfare i propri istinti. Li disprezza, ma è un’esperta nell’arte della finzione. Può mostrarsi amorevole, dolce, condiscendente e innamorata mentre dentro di sé rimane fredda e pronta a riscuotere i frutti di tali pantomime.
Jacinto Padilla è il fattore della tenuta Monterosso e totalmente succube della Vedova. Uno dei suoi tanti amanti, pronto a far qualsiasi cosa pur di stare con lei, anche uccidere. Poiché era arrivato a conoscerne la malvagità, provava disprezzo per se stesso in quanto incapace di staccarsi da quella donna così sensuale, sempre lì a elemosinare le sue attenzioni come un mendicante.
“Non c’è peggior sciocco di uno sciocco pieno di soldi” da “Terra bruciata”
Ramon Avocedo è uno spietato latifondista. Un uomo potente e crudele arricchitosi tramite traffici illeciti. Un tipo pericoloso e senza scrupoli a cui la Vedova ha pestato i piedi suscitando la sua ira. Egli vuole vendicarsi e si allea con Francisco Espinosa, un signore locale, la sua ricchezza è lecita. Vuole solo giustizia per suo fratello, uno dei defunti mariti della Vedova.
Martìn Gallardo è un tenente della Guardia Civile. E’ un veterano di guerra a Cuba e nelle Filippine da cui è tornato dipendente dall’oppio. Di fronte alla propria condizione si sente impotente, avvilito, furioso ma anche rassegnato. E’ una debolezza che bada bene di nascondere, perché prova vergogna. E’ un agente molto preparato, astuto e previdente. Dotato di una certa ironia velata da lieve strato di cinismo, si getta con caparbietà a capofitto di questo caso, ignaro di ciò che lo aspetta.
“Di stazza notevole, con i baffi a manubrio e le spalle larghe, trasuda determinazione di chi si è trovato troppe volte a faccia a faccia con il pericolo”
“Terra bruciata” è un giallo ambientato nel 1917 in Estremadura (Spagna). Il contesto storico sociale è ben introdotto. Si narra di indigenza che toccherà livelli altissimi con la pandemia del XX secolo. La Spagna non partecipa alla guerra che in quel periodo coinvolge tutte le nazioni, ma vive un periodo di pesante crisi. L’autore descrive una società latifondista e arretrata, pochi potenti detengono le redini di un’economia traballante e il popolo è sottomesso e ridotto alla fame.
I personaggi sono ben caratterizzati anche se perlopiù negativi. Ho apprezzato quello dell’ispettore Gallardo poiché privo di stereotipo e per questo realistico. Un agente abile ma anche pieno di fragilità come qualsiasi veterano di guerra. Pur disapprovando la Vedova, devo ammettere che è un personaggio particolare, forte al punto tale da poter reggere da solo l’intera trama. Disprezzabile quanto originale.
Ho detestato il ruolo nel quale vengono incasellate le donne. Prostitute se giovani. Ruffiane, locandiere equivoche, vecchie zie o mogli, se più in là con gli anni. Tutte comunque al servizio di uno o più uomini, in un modo o nell’altro. Questo mi ha indignata e a tratti disgustata. Penso sia il genere di vita a cui erano costrette in quel tipo di società fatta di abusi e miseria.
“Il colpo che le fece perdere i sensi le cambiò la vita. La sua e quella della maggior parte delle persone che avrebbero avuto la sfortuna di in crociare il suo cammino”
Nonostante il numero di pagine, voglio rassicurarvi, è una lettura scorrevole. Sebbene la vicenda sia eccessivamente intricata, la trama si presenta movimentata e il ritmo rapido. Anche il linguaggio è colloquiale e comprensibile, i salti temporali scarsi e comunque relegati in capitoli a parte, distinti da quelli dedicati al presente (che è il 1917), lo stile fluido.
L’autore ha tratto ispirazione da una persona realmente vissuto nel creare la Vedova, di cui parla nelle note finali. E’ riuscito a trasportare (e adattare) alcuni fatti, dalla Norvegia alla Spagna dando vita ad un personaggio diverso vissuto in altri tempi. Anche la trama che vi gravita attorno è originale e occorre una buona dose di creatività per tradurre questo gran numero di idee in parole. Sono così numerose che di tanto in tanto mi ci sono persa, lo confesso.
Non temete! Ritrovavo l’orientamento nel capitolo successivo! L’autore vi fornisce la mappa con i sentieri giusti… attenzione a non prendere quelli sbagliati, potreste finire nelle grinfie della Vedova!!!!
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