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Recensione: “Tatty” di Christine Dwyer Hickey, PaginaUno

Tatty Book Cover Tatty
Christine Dwyer Hickey
Romanzo
PaginaUno
Ottobre 2017
Ebook/Cartaceo
250

Tatty è la nostra voce narrante, ci racconta della sua famiglia numerosa e un pó complicata: davvero fuori dalle righe. Una madre assente e scontrosa, un padre affettuoso ma un pessimo educatore. Tutti i personaggi della stessa famiglia  sembrano isolati e abbandonati, uniti però dal focolare domestico che li obbliga a respirare la stessa disarmonia, dove l’alcool e le scommesse dei cavalli hanno  un ruolo da protagonisti. Il primo fratello che Tatty ci presenta è Luke, nato da pochi mesi e che, a detta di sua madre, ancora non vede bene; segue Jeannie che avrà un ruolo importante per il suo crudele cinismo; c’è Deirdre la sorella  maggiore autistica che aggiunge vivacità al racconto è infine Brian, un po'  castigato per il semplice fatto che non è l’ultimo arrivato. Cresciamo insieme a Tatty, perché dal 1964 ci ritroveremo qualche anno dopo a  vivere dinamiche familiari con una maturità e una consapevolezza diverse.

Questa è la storia ambientata tra gli anni 60’-70’ di una famiglia irlandese del tutto irrazionale e un pó fuori dagli schemi. Un quadretto familiare insolito composto da personaggi davvero unici raccontati dagli occhi e la sensibilità di Tatty: ’la spia pettegola’. Questa stravagante bambina ci guiderà attraverso le scombinate relazioni e i loro legami, sarà protagonista e narratrice allo stesso tempo.

 

 

RECENSIONE

Sono rimasta entusiasta sin dalle prime pagine di questo libro, per me Christine  Dwyer Hickey è stata una piacevole scoperta; il suo modo di raccontare attraverso gli occhi di una bambina mi ha fatto fare un viaggio a ritroso e mi ha  permesso di emozionarmi di fronte a vecchi ricordi che non appartengono solo  a Tatty, ma a un linguaggio comune a tutti noi ex bambini. Semplici e tanto  geniali le sue descrizioni: “E tu puoi guardare dal finestrino la città piena di colori vivaci, nei negozi, sui vecchi autobus. E puoi sentire la tua faccia che ondeggia come gelatina quando l’auto esce dalla città e va sull’acciottolato, e puoi vedere tutte le cose  scure; poi puoi sdraiarti a guardare le luci arancioni della strada, che ti riportano a casa su un lungo nastro arancione”. Rimani incollato a leggere come una calamita con il pensiero annullato e sei concentrato solo a vivere nella descrizione di Tatty, tu diventi Tatty, non ti domandi cosa accadrà dopo ma vivi soltanto in ogni sua parola.  Mi sono innamorata della verità con cui tutto è espresso: in bilico tra romantico e rammatico dove bottiglie di alcool sparse per casa e litigi coniugali prendono  sempre più spesso il sopravvento. Allora Tatty e i suoi fratelli smettono di contare tutte le volte che i loro genitori discutono: ”Così è inutile che stai lì a contare, dice Jeannie. E’ meglio che ti trovi un posto buio: un angolo da qualche parte,  o sotto le coperte se è nel mezzo della notte. Poi ti copri le orecchie con un cuscino.  Chiudi gli occhi stretti. Cominci a imprecare nella testa”. Gli occhi dei bambini non danno nulla per scontato, anzi videnziano dei  dettagli che prendono più velocemente forma. Ecco come Tatty descrive il verbo ‘imprecare’: ”Parolacce su parolacce, le peggiori che hai mai sentito nella tua vita – in  un pub magari, o da uno sporco ubriacone alle corse. E se dondoli la testa da una parte all’altra, tenendo forte il cuscino, tutte le parolacce rotoleranno su e giù per la tua  testa, riempiendola tutta quanta, fino ai buchi delle orecchie. E allora non entrerà più nessun suono. Nessun suono; nessuna voce; nessuna lite – e allora cosa ti importa e che differenza fa a quale lite siamo arrivati? “ Realistico, romantico, cinico, a volte isterico… Tatty si ifferenzia per la sua fantasia e la sua ingenuità: ha continuamente fede e crede alle parole di tutti, tant’è che proprio dalle verità degli altri costruisce la sua realtà. Un libro da avere fra le nostre prime scelte: mi ha fatto sorridere e piangere di emozione e ho dovuto aspettare un po’ prima di capire gli effetti prodotti. Complimenti davvero all’autrice!!!

 

(Recensione a cura di Emanuela)

 

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Leggo per diletto qualsiasi genere; è sempre stata una mia grande passione. Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia... fantasy! Il mio primo libro è... Eterno

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