Racconti,  Recensioni

Recensione: “Sussurralo a gran voce…!” di Giulia Bini, Barkov Edizioni

Sussurralo a gran voce...! Book Cover Sussurralo a gran voce...!
Giulia Bini
racconti
Barkov Edizioni
dicembre 2020
cartaceo, ebook
68

"Sussurralo a gran voce..!" è un piccolo scrigno: una raccolta di short story a sfondo romantico. Racconti diversi tra loro, ma accomunati dallo stesso sentimento: l'amore. Che si tratti di un amore vero, corrisposto o non, utopico o combattuto... i protagonisti delle varie storie si lasciano trasportare all'interno di un vortice a cui solo un sentimento così potente può dar vita.

L'idea del libro è quella di regalare attimi in cui staccare con la realtà e lasciarsi trasportare proprio al centro di quel vortice... o almeno questo è ciò in cui spera la scrittrice!

 

“E non mi importava affatto se fosse giusto o sbagliato: volevo vivere con lui quelle sensazioni che mi ero negata tempo prima. Così spensi il cervello e accesi il cuore”

 

È proprio il “cuore acceso” il protagonista dei racconti che Giulia Bini ha racchiuno nel suo (come ama chiamarlo) “piccolo scrigno”. Infatti, Sussurralo a gran voce…! comprende, in successione, una serie di storie, incentrate sull’amore e i suoi collaterali. Cosa intendo per “collaterale”? Tutto ciò che gira intorno all’amore, che ne costituisce sfaccettatura, premessa o conseguenza, causa o effetto, provocazione o reazione.

Fare l'amore: la via Divina

Ma andiamo con ordine perché quando si parla dell’amore, si rischia di dire tutto, ma anche niente… e non è mia intenzione né fare l’una né l’altra cosa. Partiamo dal protagonista indiscusso: l’amore. Che tipo di amore è raccontato da Giulia Bini? L’autrice, invero, non racconta un solo tipo di amore, ma ne passa in rassegna tanti… e lo sappiamo: l’amore può svilupparsi in molteplici forme. E così, il lettore si imbatte nell’amore nato da un incontro casuale, ma divenuto col tempo intenso; nell’amore confessato, perché non sempre è semplice riuscire a manifestare un sentimento; nell’amore non corrisposto; nell’amore sofferto, perché il destinatario del nostro sentimento prova, in realtà, quello stesso sentimento per un’altra; nell’amore scoperto; nell’amore tradito; nell’amore che è passione.

“Le sue labbra questa volta zittirono la mia voce invece che i miei pensieri. E fu il suo turno di immergere le mani nei miei capelli. Poi lentamente avvicinò il viso al mio collo baciandolo e facendomi sentire in paradiso. E mentre lo faceva capii che non importava quanto fosse sbagliato agli occhi di tutti: con Tesly stavo bene e con lui sarei stata”.

Insomma, non manca la bellezza dell’amore; ma non mancano neanche le sue degenerazioni. Penso ad esempio al triangolo Rea-Pan-Gio, dove la gelosia diventa causa di una tragedia; dove l’amore diventa egoista e degenera, fino a provocare morte, dolore, prigionia. Ma penso anche al tradimento scoperto da Giada, causa di tanto dolore ma anche riscoperta di sé e dei propri sentimenti, da tempo sopiti.

Vi assicuro, cari lettori, che starei qui a raccontarvi di ogni singolo episodio narratoci da Giulia Bini, ma per ovvi motivi non posso. Le storie, seppur brevi, sono intense e profonde. E intenso e profondo è il modo in cui vengono raccontate. Non nascondo che mi sono alquanto stupida che un’autrice così giovane fosse in grado di esprimere così intensamente delle emozioni. Con uno stile, d’altronde, molto pulito e scorrevole.

“Un dolore acuto cominciò a farsi spazio nel petto. Mi sedetti sull’erba a riprendere fiato. L’adrenalina era stata quasi del tutto smaltita e dunque mi spiegai il dolore al petto: fu la realtà dei fatti a farmi male… davvero male. Il mio amore non era mio. Il mio unico amore amava un’altra. Come poteva non amare me?”

Ma è l’intensità delle espressioni e dei contenuti ad avermi completamente colpita. Ogni emozione è descritta con una dovizia di particolari che si ha l’impressione di provare davvero ciò che si sta leggendo e di immedesimarsi non nel personaggio, ma nello specifico sentimento. Peculiare è anche la tecnica del flusso di coscienza alternato al punto di vista del narratore che vive in prima persona le vicende che racconta. Riflette, appieno, quel contrasto che spesso rileva tra mente e cuore, soprattutto quando si parla di sentimenti.

QualBuonVento - Quando l'amore supera il doloreLa raccolta è corredata anche da alcune immagini in bianco e nero che non stonano affatto con quanto si sta leggendo. Una cosa che ho preferito meno è il non aver suddiviso in modo netto i racconti tra loro. Si passa da un racconto all’altro senza comprendere subito quando si è incontrata la fine della storia precedente e l’inizio della successiva. Molto probabilmente questa tecnica è stata voluta dall’autrice, forse per sottolineare il flusso continuo e inarrestabile di sentimenti che provoca l’amore. A buon ragione, direi. Ma formalmente, essa confonde un po’ il lettore, che scopre di aver cambiato scena solo dopo qualche pagina. Avrei, inoltre, aggiunto qualche virgola in più, che non avrebbe stonato affatto il tenore della lettura, anzi.

Non pensate sia uno smielato libro sull’amore. Se avete imparato a conoscermi almeno un po’, sapete che non sarebbe stato, in tal caso, affatto il mio genere.

Consiglio vivamente la lettura di questa raccolta e mi complimento nuovamente con l’autrice per il suo stile. “Love is all we need“, su questo non vi sono dubbi… o forse ne avete?

 

 

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: