Sunflower
Romanzo contemporaneo
Nardini Editore
15 aprile 2023
cartaceo
368
Talvolta il destino ci obbliga a fare un tuffo nel passato. Ci riporta a una persona, un luogo o anche solo a stringere tra le mani un oggetto carico di ricordi. A Clizia, una trentenne benestante dal carattere difficile e persa nella superficialità, accadrà proprio questo.
La fine del matrimonio le fa scegliere di tornare ad Amatrice, il suo paese d'origine, in una terra che era convinta di essersi lasciata alle spalle insieme a tutti i limiti legati a quella piccola realtà.
La convivenza complicata con una zia strampalata e gli incontri con persone che pensava ormai dimenticate la obbligheranno a rimettersi in gioco e riaprire quel cuore che ormai si era scordato il sapore dei sentimenti e dei forti contrasti ma anche delle passioni che credeva sopite.
La sua strada si incrocia con quella di Gabriel, un ex compagno di scuola rimasto nel paese come Vigile del Fuoco, affiancato dal suo fedele cane Vasco. Il dover dire addio a una vita agiata per tornare ad accettarne una più semplice le appariranno come ostacoli invalicabili.
Proprio quando le sembrerà di aver trovato risposte alle sue domande, un terremoto nel cuore della notte porterà nuove crepe nel muro delle sue certezze.
Dopo tanti anni, Clizia torna ad Amatrice, il suo paese d’origine. Qui, grazie alla Zia, a un ermetico vigile del fuoco e alla genuinità di questa terra e delle sue persone, riuscirà a ritrovare se stessa e ricominciare da zero. Barbara Guanella ci fa emozionare fino alle lacrime con il suo nuovo romanzo: “Sunflower”.

Inizio subito con il dirvi che questo romanzo mi ha davvero strappato il cuore. Avete presente quell’attimo in cui senti che tutto attorno a te è perfetto? Ecco, questa è la sensazione che ho provato dal primo istante in cui ho visto e tenuto tra le mani “Sunflower”. Come quando ascolti la tua canzone preferita, scritta dal tuo cantante preferito, e mentre ascolti, rapita, pensi “sembra scritta apposta per me”.
A partire dalla copertina, con i suoi splendidi colori caldi e invitanti. In primo piano, un meraviglioso girasole, da sempre il mio fiore preferito in assoluto. Fino a scoprire che la figlia del protagonista si chiama Azzurra, nome della mia bimba… e, sembra, pure con lo stesso carattere peperino e testardo! Il libro perfetto per me, quello che sembra scritto proprio per me.
La struttura è composta da capitoli alternati tra Clizia e Gabriel, i due protagonisti, con una narrazione in prima persona. Il lessico è molto semplice e adatto a tutti, mentre il ritmo è piuttosto lento, ma perfetto per poter assaporare appieno ogni sensazione che fa scaturire la lettura.
Ora che sei cresciuta,
piccola grande donna non piangere più,
prendi in mano la tua vita
e fanne quello che vuoi tu.
Coi tuoi principi al tuo fianco,
forse principesse e fate sono tornate qui
a colorare questa vita un po così.
E tante volte ancora forse inciamperai,
ma adesso hai la forza per rialzarti
e anche tu lo sai.
Alzo questa testa mia
e lo grido a quei mostri
che a volte squarciano il sereno,
lo urlo a tutto il mondo intero.
Rispetto ai precedenti romanzi, si percepisce una notevole crescita e un ottimo cambiamento nell’autrice, che ha affinato la sua tecnica e il suo stile, entrando nell’anima del lettore, oltre che nel suo cuore.
Clizia, la protagonista, è una donna quasi quarantenne che si ritrova, da un giorno all’altro, a dover lasciare la sua ricca e agiata vita torinese per far ritorno ad Amatrice e dalla Zia Adele. Aveva fatto di tutto per scappare lontano da quel posto e mai avrebbe pensato di fare ritorno.
Ritornare in questo luogo, per lei, significa sconfitta e fallimento. È una persona arida, cattiva, altezzosa e spocchiosa. La classica riccona di città, che non ha alcuna idea di come va la vita e guarda gli altri dall’alto in basso, esprimendo solo giudizi e cattiverie gratuite.
Non posso negare che, all’inizio, l’ho davvero odiata tantissimo. Rappresenta proprio il prototipo di persona che non riesco a tollerare e che mi fa saltare i nervi.

Zia Adele, meravigliosa e strampalata, sa che dietro quella “regina dei ghiacci dai capelli rosso fuoco ” si nasconde ancora la sua bambina. Ha solo bisogno di ritrovare se stessa e capire chi è veramente. Deve trovare dentro di sé la forza per rinascere e lei ha tutte le intenzioni di aiutarla.
Durante il suo ritorno, Clizia ha modo di incontrare alcune persone che conosceva all’epoca della sua adolescenza. Tra questi Gabriel, suo compagno durante la scuola superiore.
Gabriel non ha un passato facile alle spalle e fin da piccolo è sempre stato innamorato perso di Clizia. Ora fa il Vigile del Fuco proprio qui, ad Amatrice. Le varie vicissitudini della vita lo hanno portato a vivere da solo con il suo fedele compagno Vasco e non cambierebbe di una virgola la sua vita di ora con quella di prima.
“Ho trovato il mio posto e un amico vero con il quale condividerlo; ho riscattato il mio orgoglio e sto vivendo la vita che vorrei. Ho deciso di mettere sotto chiave la parte più profonda di me e di accettare tutto ciò che la vita vuole darmi, senza aspettarmi altro” – Sunflower
L’incontro tra i due non è per nulla cordiale. Le scintille vanno in ogni direzione. D’altra parte, sono troppo diversi tra loro e appartengono a due mondi davvero opposti. Clizia ricca e snob, Gabriel un vichingo solitario e selvaggio.
Una serie di eventi porteranno i due a trovarsi molto vicini e, nonostante le resistenze e le barriere che si era imposta, Clizia finalmente si lascia andare. Ed è proprio questo il punto di svolta, il momento della sua rinascita.
Da questo momento, Clizia cambia e fa una lavoro introspettivo su di sé davvero eccezionale. Il lettore percepisce una vera e propria metamorfosi del personaggio e, piano piano, si inizia a conoscere quella bambina che si cela dentro di lei.
“Ho passato la vita intera lontana dall’unica persona della famiglia che mi amava veramente per quella che ero. Le ero sempre piaciuta, sotto ogni aspetto, quando invece gli altri mi facevano sentire sbagliata. Ho trascorso anni lontana da lei, l’ho messa in un angolo, e ora che ho riassaporato cosa significhi averla nella mia vita mi pento per ogni giorno trascorso senza di lei. Non fare il mio stesso errore. Te lo dice una che di errori ne ha fatti tanti e se ne sta accorgendo a quasi quarant’anni. Tu hai tutta una vita davanti. Non consentire agli altri di rovinarti il futuro con i loro problemi”
Amarla e apprezzarla diventa fin troppo facile.
Anche il rapporto con la Zia Adele migliora e capisce, finalmente, quanto è legata a quella stramba vecchietta.

Quando Clizia e Gabriel hanno finalmente messo assieme i cocci delle proprie vite e sono pronti a cogliere la seconda occasione che la vita ha dato loro, tutto crolla… nel verso senso della parola.
Qui, devo assolutamente sottolineare la bravura della scrittrice, Barbara Guanella.
È riuscita a trasmettere le sensazioni del momento in maniera semplicemente perfetta. Sembrava che tutto si fosse fermato e la paura, l’angoscia, il silenzio e le urla era come fossero mie, come se tutte quelle emozioni le stessi provando io stessa.
Momenti agitati e colpi di scena si susseguono e tengono il lettore con il fiato sospeso e perennemente con gli occhi pieni di lacrime.
La vita ha concesso a Clizia e Gabriel una seconda occasione. Il destino sarà così crudele da dividerli o ce la faranno a vivere quello che c’è tra loro?
Ho amato tutto, davvero, di questo romanzo e penso, spero, di averlo trasmesso anche a voi. Ho pianto tantissimo. Mi sono arrabbiata con i protagonisti, ho gioito con loro, mi sono emozionata e ho avuto paura.
Ringrazio tanto l’autrice per questo, perché non è facile trasmettere tutto questo in maniera così intensa attraverso delle parole scritte. Barbara ci è riuscita appieno, credetemi. 5 STELLE, perché di più non posso darne.
E voi lettori avete mai fatto o conosciuto qualcuno che ha fatto un cambiamento così radicale?