Sunburn
Narrativa contemporanea
DeA Planeta
26 marzo 2019
cartaceo, ebook
346
Quando approda al bancone dell'High-ho con la schiena bruciata dal sole e un cocktail in mano, Polly Costello è una donna in fuga. Da un passato difficile, dai troppi errori commessi, o forse soltanto da se stessa. Ma l'energia diffidente e inquieta, da gatta selvatica, che tenta di nascondere dietro a una cascata di capelli rossi non passa inosservata.
Neppure qui, nel vecchio diner per anime spiaggiate o in transito di Belleville, Delaware - un posto così trascurabile da sembrare assemblato alla meglio con gli avanzi di altre città. E infatti Adam Bosk la nota, altrochè se la nota. E forse non è un caso se fa in modo di attaccare discorso.
Un primo scambio di battute insinuanti presto diventa flirt, e il flirt una passione inaspettata. Quando l'indomani di un terribile incendio, i resti di una donna vengono trovati nell'appartamento di Polly, il gioco da pericoloso si fa letale.
Perché in una storia in cui nessuno dice la verità, Polly è sempre un passo avanti agli altri, lettore compreso. E non si fermerà di fronte a nulla pur di riprendersi quello che ha perso e portare a compimento un piano che viene da molto, molto lontano.
“Dura ma fragile. È questo il problema di essere davvero dura. Quando ti rompi, vai in mille pezzi”
Adam è un investigatore privato. Sa quanto sia controproducente mescolare il lavoro con la vita privata. Eppure, conoscendo Polly, non può fare a meno di provare una forte attrazione per lei. È la donna che deve seguire e spiare. Ma lei è diversa da tutte le altre: è seducente e misteriosa. Troppe sono le sue zone d’ombra e numerose sono le bugie reciproche. La loro relazione non può avere un futuro. Adam sa che non può fidarsi di Polly, anche se gli ha fatto perdere la testa. Arriva persino a sospettarla di omicidio. È diviso tra il trasporto che sente per lei e i dubbi che si fanno ogni giorno più pressanti. Chi è veramente Polly Costello?
“Adam ha accettato un lavoro senza futuro e senza guadagni, è innamorato di una donna della quale non si fida. In un frangente critico ha mentito per proteggerla. Tranne che forse lei non aveva bisogno della sua protezione”
Polly non è bellissima, eppure in pochi le resistono. Gli uomini si sentono attratti da quell’aria di apparente innocenza e dalla sua carica seduttiva, della quale pare essere inconsapevole. Aveva solo quattordici anni quando colpiva l’attenzione del suo primo marito, Ditmar. Un uomo violento e crudele. Le vessazioni subite durante il matrimonio l’hanno trasformata. La ragazza timorosa e innocente ha lasciato spazio ad una donna forte e determinata. Disposta a tutto pur di proteggere le figlie, quella fragile e quella forte. Entrambe profondamente amate e meritevoli di un futuro migliore del suo.
“Esiste una versione di lei che attira lo sguardo degli uomini, ma per il momento ha deciso di tenerla spenta. A oggi le ha creato solo problemi”
Adam è stato assunto per seguire Polly. È un uomo attraente che colpisce al primo sguardo le donne. Polly non fa eccezione, pur mostrandosi inizialmente reticente. Da freddo professionista si trasformerà in un innamorato tormentato e dubbioso.
Lo stile narrativo di Sunburn di Laura Lippman ha un taglio tipicamente giornalistico. Una scrittura che mira all’ampia accessibilità. Espone chiaramente i fatti, stimola curiosità e suscita domande nel lettore, fornendo anche le risposte, capitolo dopo capitolo. Pur trattandosi di uno stile semplice ed essenziale, la narrazione è accurata ed intrigante.
Il ritmo è concitato, nonostante siano presenti tratti introspettivi. Esso è accelerato dall’aspettativa che l’autrice è riuscita a creare, tenendo vigile l’attenzione attraverso risvolti inaspettati. La tematica: “la forza delle donne”. Una forza che nasce dalla disperazione ed è alimentata dall’amore per i figli. Cosa non fa una madre per proteggere le sue creature? Per la loro salvezza, può persino trasformarsi in un’assassina. Può ingannare, mentire. Può, paradossalmente, lasciarli in altre mani.
Che genere di lettura è Sunburn di Laura Lippman edito DeAPlaneta
Una lettura forte ed incisiva, dal finale un po’ rocambolesco, ma coinvolgente. Una protagonista che ha subito notevoli evoluzioni. Inizialmente è una ragazzina dolce e ben educata, poi un’adolescente che sogna l’amore, che viene stuprata dal fidanzato e che poi sposerà un uomo privo di scrupoli, che la convince di essere l’unica vera colpevole di ogni violenza subita. Poi diventa una donna insicura e terrorizzata; una donna che continua a sbagliare anche dopo essersi liberata del marito. Si risposa con un uomo viziato, egoista e maschilista. Una persona che doveva rappresentare solo un’avventura e che invece finisce per diventare il padre della sua seconda figlia. Polly diventa una casalinga frustrata in preda alla noia, intrappolata in un’unione piatta ed insoddisfacente. Un’unione dalla quale non tarda a fuggire.
La donna che sta con Adam, unico uomo da lei scelto consapevolmente, è una persona diversa. Impavida e determinata. Una madre che deve portare a termine un grande progetto, a qualunque costo. Per le sue figlie. Inizialmente ho provato per lei antipatia. La sua freddezza, il suo distacco ed egoismo, mi irritavano. Ma poi il tutto non era altro che apparenza, una commedia da lei inscenata per raggiungere il suo obiettivo. Direi che l’autrice è stata abilissima nel trarmi in inganno. Il vero protagonista di questa storia, infatti, è l’amore materno. Sentimento che si nutre di sacrificio e abnegazione. Piano piano ho visto la nebbia avvolgere la donna per fare emergere la madre. Bella, luminosa e finalmente limpida.
Una madre non si rassegna mai. Può essere abusata, umiliata e sottomessa, ma non smetterà mai di proteggere i propri figli, di desiderare il meglio per loro, di battersi per garantire ad essi un futuro migliore. Pensate che, per realizzare questo obiettivo, sia tutto lecito, sempre e comunque?
