SUM. Mala Spina Malis
Collana Romanzo storico
Romanzo storico
PAV Edizioni
13 ottobre 2025
ebook, cartaceo
360
https://pavedizioni.it/prodotto/sum-mala-spina-malis
La famiglia Malaspina è il cuore pulsante della marca Lunigiana del XVI secolo. attorno a lei ruotano leggende sanguinose e ammalianti. Jacopo Branciforte, un giovane e avventuroso mantovano, si trova costretto a chiedere ricovero nel castello del marchese, durante una spedizione volta a chiedere l’aiuto papale contro l’aggressione di Milano. Ma nel castello, incontra una presenza attraente, fatta di silenzi, richiami e sguardi glaciali. Aloisia. Le mire del cardinale Barberini sulla marca Lunigiana si risveglieranno e farà il possibile per scoprire se Aloisia è davvero chi sospetta che sia. Attraverso un diario segreto, Jacopo verrà a conoscenza di un segreto devastante. Una delle più belle leggende della toscana. Un inno all'amore, a quello che dona la vita, a quello che uccide.
“Hanno creduto fossi nata morta. Bianca di pelle, candida di capelli, d’un pallore inumano. E quando ho aperto gli occhi, di quel colore così impalpabilmente celeste da sembrare quasi che un pezzetto di alba avesse preso posto sotto le mie ciglia, erano scoppiati in un pianto dirotto. Nessuno aveva voluto darmi un nome. E cosa è, una persona, senza un nome? Niente. Esattamente ciò che ero per la mia famiglia.”
La leggenda
“SUM. Malaspina Malis” di Selvaggia Frey, edito da PAV Edizioni, è un romanzo storico che unisce la storia alla fantasia, mostrando come il potere possa annullare una persona nella sua completezza. Siamo nella Lunigiana del XVI secolo, e il racconto è quello dell’influente e violenta famiglia Malaspina. Secondo la leggenda, Bianca Maria Aloisia Malaspina, giovane donna del castello di Fosdinovo, si innamora, ricambiata, di uno stalliere, e una volta scoperta, potete immaginare la sua sorte… Si dice che ancora oggi, il suo fantasma vaghi per il castello in cerca dell’amor perduto.
SUM. Malaspina Malis di Selvaggia Frey: realtà e finzione mescolate perfettamente
Il romanzo è basato sulla storia dei Malaspina, ma la leggenda della tragica figura di Bianca non è solo uno sfondo storico: l’allegoria dolorosa di un amore che sfida il potere. Jacopo Branciforte, giovane mantovano, è costretto a trovare rifugio presso il castello dei Malaspina. Qui incontrerà Aloisia, affascinante e inquietante creatura, e scoprirà un diario, che lo spingerà a fare delle scelte. L’autrice descrive la giovane, albina: purtroppo l’ignoranza dell’epoca associava questa particolarità alla sfortuna e al demonio, un marchio che Selvaggia Frey racconta con delicatezza e bravura.
Ambientazioni, personaggi e stile
L’ambientazione seicentesca che Selvaggia Frey usa nel romanzo, esplora le tensioni politiche e sociali del tempo. Intrighi di potere, contraddizioni, ma anche pericolo, passione e diversità, rendono il romanzo avvincente ed emotivo, adatto a un pubblico dai 14 anni un su. La scrittura è molto corposa e dettagliata, tipica dei romanzi storici e segue una sua precisa linea senza sbagliare i toni.
Inoltre, il libro è narrato sia da Jacopo sia da Bianca, mettendo in risalto i caratteri di entrambi. Si comprende che la doppia identità di Bianca/Aloisia non è solo narrativa, ma anche simbolica: Bianca è l’innocenza perduta, la purezza di un animo buono, l’amore che poteva essere e non lo è mai stato; Aloisia è la durezza, il silenzio, la freddezza assorbita dalle mura maledette di quel castello. Bianca è la parte smarrita di Aloisia, che sceglie Jacopo come testimone e tramite affinché quel filo rosso spezzato con il suo stalliere, possa essere riannodato.
Conclusione
Selvaggia Frey con il suo “SUM. Mala Spina Malis” mi ha emozionata. Oltre a ricordarmi leggende simili che perdurano ovunque, mi ha lasciato una grande morale: l’amore è l’unica cosa che sopravvive alla morte, il potere è effimero, come effimera è l’illusione di chi ha creduto di poter cancellare dalla storia la dama bianca di Fosdinovo.

Giovanna Iammucci nasce a Torino ma si trasferisce fin da piccola a Olevano S/T, in provincia di Salerno. La passione per la scrittura la porta a pubblicare diversi romanzi, e a collaborare con diverse case editrici. Inoltre ha conseguito due attestati come correttore di bozze e spesso scrive articoli su commissione, facendo anche il ghostwriter. Gattara, pagana e amante dell’arte, spesso si diletta con il teatro amatoriale.