Sull'isola con l'assassino
giallo
Newton Compton editori
4 novembre 2025
ebook, cartaceo
288
Edie O’Sullivan è pronta a godersi una vacanza di tre giorni in un hotel su una remota isola scozzese e non vede l’ora di trascorrere un Natale da cartolina, ricco di passeggiate invernali, camini accesi con fuochi scoppiettanti, ottimi libri e whisky ancora migliore. Ma quando un ospite muore in circostanze misteriose, Edie capisce che il killer si nasconde tra i clienti dell’hotel. E l’incubo è appena cominciato. Con il mistero che si infittisce e la tensione alle stelle, per fermare la scia di omicidi Edie dovrà risolvere i complicati enigmi trovati nei cracker di Natale – i tradizionali piccoli gadget delle feste – che a quanto pare l’assassino ha confezionato per ciascuna delle vittime. Ma avvicinandosi alla verità, si avvicina anche pericolosamente a un killer astuto e ingegnoso. Edie riuscirà a risolvere questi delitti natalizi prima di diventare lei stessa la prossima vittima?
“Trasforma in fantasma quelli che ti perseguitano.”
Torna Alexandra Benedict con un altro giallo di ambientazione natalizia, per donare un tocco di mistero alle nostre feste. “Sull’isola con l’assassino”, edito Newton Compton, ha una struttura narrativa classica: un luogo isolato, una catena di delitti e tutti gli ospiti costretti dalle circostanze a sospettare l’uno dell’ altro.
L’ambientazione è perfetta per suggellare la giusta aura di mistero e terrore, oltre a un tocco di romanticismo retrò: Aster Caste Hotel, un antico castello scozzese su Holly Island, l’isola dell’ agrifoglio, nelle Ebridi. Il mare in burrasca, nuvoloni di tempesta che ammantano, con il loro alone di pericolo, il castello, come un mantello di oscurità e tenebre. E, ad aggiungere brividi a quelli di freddo, un assassino si muove nell’ombra, attendendo gli ospiti con in mano la sua personale lista di buoni e cattivi: lui però non è Babbo Natale, e per chi ha commesso cattive azioni non ha in serbo solamente carbone.
“Ogni ospite aveva un dossier con annotati gli argomenti a favore e contro. I crimini che avevano commesso, le bugie che avevano raccontato, il bene che avevano compiuto, le anime che avevano consolato.”
L’assassino, però, con tutto il suo acume, non ha fatto i conti con la grande capacità analitica di Edie, ottantadue anni di intelligenza e intuito, una mente vivace, abituata a ragionare e a risolvere enigmi. Con lei, a trascorrere il Natale sull’isola scozzese, c’è anche la sua compagna Riga, novantadue anni di spirito brillante, e il figlio adottivo Sean, detective dal fiuto eccellente, che dovrà usare tutte le sue capacità per dipanare un così intricato giallo.
La costruzione del mystery è un incastro perfetto, fatto da indizi da seguire, disseminati qua è la, indovinelli all’apparenza innocui che celano verità e segreti inconfessabili. La neve si tinge di rosso e la paura aleggia nell’aria, mentre gli ospiti sono relegati sull’isola, senza possibilità di lasciarla.
“La neve era uno splendido tocco in più, una nota di brio festivo per l’occasione. Se avesse creduto a qualche forza esterna, avrebbe pensato che un’entità lo stesse benedicendo, ma non era così. L’intervento e il giudizio dovevano provenire da mani umane. Le sue.”
La scrittura di Alexandra Benedict è sempre curatissima, un mix di suspense e humor inglese, che spazia tra descrizioni che tolgono il fiato per la realistica rappresentazione di suggestioni e brividi, oltre che dei paesaggi, e dialoghi serrati e spumeggianti.
“Sull’isola con l’assassino” è un giallo intuitivo vecchio stile, ma con accenni di modernità che lo rendono una lettura veloce e dinamica. È una storia in cui il lettore può mettere alla prova intuito e “celluline grigie” come direbbe il celebre Hercule Poirot. Dalla “mamma” letteraria dell’ ispettore belga, Agatha Christie, Alexandra Benedict ha senza dubbio ereditato un grande acume e la propensione a costruire intrecci sofisticati, che mescolano momenti più leggeri ad altri in cui la tensione arriva a picchi vertiginosi.
“La precisione era tutto, sia nell’ospitalità sia nell’ omicidio: tovaglie linde, piatti lucidi, dosi perfette di vermouth e veleno.”
Della storia ho apprezzato senza dubbio i luoghi in cui è ambientata. L’hotel è descritto in maniera vivida, si percepiscono fruscii, profumi di cibo delizioso e il confortevole scoppiettare del camino, il sibilo del vento e l’ovattato e cadenzato scendere dei fiocchi di neve.
Perfetta la delineazione dei personaggi, di cui l’autrice fa una descrizione fisica accurata. Del loro passato e del loro carattere fa intravedere solo barlumi di verità, perché ognuno di loro può essere una vittima o un carnefice. La soluzione del caso mi ha sorpreso, quindi l’autrice è stata bravissima a mescolare ben bene le carte, nulla è come sembra, ma Babbo Natale, o chi fa le sue veci da insindacabile giudice e giuria dei cattivi, conosce molto bene le sue vittime.
Vi auguro una buona lettura con “Sull’isola con l’assassino”, preparate una cioccolata calda speziata, una soffice coperta e… guardatevi le spalle, Babbo Natale sta per arrivare: cosa metterà nella vostra calza?

Salve, sono Giusy e sono un’appassionata lettrice da quando ero una bambina. Mi piace leggere praticamente di tutto, dai classici, ai romanzi d’amore, ma amo soprattutto la narrativa contemporanea. Adoro i manga giapponesi e scrivo racconti.