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Recensione: Sulle ali del sogno di Domenico Del Coco

Sulle ali del sogno Book Cover Sulle ali del sogno
Domenico Del Coco
fantasy
self
16/02/2017
cartaceo
102

Arnor, figlio di un brigante, nato e cresciuto in un castello medioevale circondato da una foresta carica di magia, è un ragazzino curioso e cauto, che si muove senza timore tra creature fatate e i pericoli di una natura incontaminata e selvaggia. Sarà la forte amicizia con Grethe, figlia del capobrigante rivale a portare la pace, tranquillità e serenità nella foresta facendo appianare i contrasti che da lungo tempo dividevano le due bandi rivali. Con un racconto fantastico pieno di dolcezza e tenerezza Domenico Del Coco ci parla di valori come la solidarietà, l’amicizia, l’amore per la natura e il rispetto nei confronti dei genitori disegnando il ritratto di un bambino diverso da tutti gli altri.

Essendo mamma sono abituata a leggere fiabe ai miei figli ma difficilmente ho osato deviare dalle classiche che tutti conosciamo. Stanno crescendo, per cui essendo questa fiaba consigliata dai 10 anni ho voluto sperimentare qualcosa di nuovo, ma prima me la sono letta da sola.

La storia è incentrata su Arnor e Grethe, rispettivamente figlio e figlia di due Re dei briganti che sono in lite da sempre.

Tra di loro nascerà una splendida amicizia, contrastata dai genitori e da alcuni esseri malvagi che vivono accanto ai castelli e che faranno di tutto per tenerli lontani.

L’obiettivo delle strigi, creature cattive e brutte, insieme alla malvagia Strega Nera, è quello di fare  in modo che i due non possano dare serenità ai regni.

La guerra è all’ordine del giorno e per motivi banali, basta un minimo sgarro che i due Re dichiarano guerra l’uno all’altro senza ascoltare ragioni, l’orgoglio e la voglia di farla pagare vince su tutto.

Aiuto fondamentale per fare in modo che i ragazzi possano coronare il loro sogno d’amore, verrà dalla Dama Bianca che all’occorrenza può trasformarsi in qualsiasi cosa per aiutarli.

Il finale della fiaba è classico e allo stesso tempo piuttosto insolito perchè si avrà un seguito anche nella vita reale o per meglio dire… nei sogni delle vita reale dove un bambino di nome Gearoid scoprirà che la terra di Noth Hiert non è cosi paurosa come crede.

La fiaba è piuttosto scorrevole, scritta in modo semplice e abbastanza comprensibile per la fascia d’età a cui è dedicata.

I personaggi hanno caratteristiche ben definite ma lasciano spazio alla fantasia, essendo presenti delle semplici illustrazioni aiuta sicuramente a immaginare meglio ciò che stanno leggendo.

Unico appunto riguarda proprio l’età;  consiglio di farla leggere a bambini più grandicelli rispetto ai 10 anni indicati essendoci alcune parti non proprio adatte, infatti ai miei figli aspetterò ancora un po prima di leggerla, rischierebbero di fare sogni in questo caso poco piacevoli anziché aiutarli a far volare la fantasia per ricreare mondi splendidi e ricchi di avventura.

Perchè lo scopo di questa fiaba è far capire che la fantasia non deve mai mancare nella vita dei bambini, ma anche degli adulti oltre a far comprendere quanto può essere importante un’amicizia.

Domenico Del Coco (8 gennaio 1981) laureato all’Università degli Studi di Milano in Storie e Cultura dei Sistemi Editoriali (Editoria), esordisce nel 2009 a 28 anni. I suoi ultimi libri sono Il Quaderno di Madrid (Gilgamesh 2014), Nessun Amore Più Grande (Cavinato Editore 2016), Redenzione (Cavinato Editore 2016) e Sulle Ali del Sogno (LFA Publisher 2017).

Tris-mamma a tempo pieno con la passione per la lettura, dai romanzi rosa agli storici.

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