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Recensione: “Strix. Le gladiatrici del cerchio di fuochi” di Riccardo Coltri, Delos Digital

Strix. Le gladiatrici del cerchio di fuochi Book Cover Strix. Le gladiatrici del cerchio di fuochi
Riccardo Coltri
romanzo storico
Delos Digital
18 febbraio 2020
cartaceo, ebook
227

Sono ladre, assassine, figlie di sacerdotesse barbare, condannate a morte. Il loro riscatto: un gioco sanguinario che le può rendere semidee agli occhi del popolo. Ispirato a un componimento di Orazio, il romanzo delle combattenti strigi.

36 a.C. - Ragazze catturate in varie zone del mondo conosciuto e considerate maghe sono costrette a lottare in cruenti combattimenti notturni, all'ultimo sangue, come vere e proprie gladiatrici. Grande è l'abilità di Veia, giovane lottatrice del Nord Italia romano, e la voce si sparge. Uomini sono disposti a lottare, per averla. Portata nel cuore della Repubblica, in una Roma gigantesca e nera, la ragazza dai capelli color sangue dovrà diventare presto la migliore, se vorrà sopravvivere, scoprire se stessa ed essere, per tutti, la signora del cerchio di fuochi.

Ecce Veia, mortis filia

L’affascinante e pericoloso mondo delle combattenti più temuti e apprezzati in epoca romana.

L’aurea di oscurità e tanfo di morte che si cela dietro le temerarie gladiatrici, fiere guerriere, che volevano divenire immortali nell’Arena.

Le Strix, ci conducono in un mondo tutto nuovo, misterioso e nascosto: per queste combattenti dell’oscurità, dedite alla morte, vale anche l’essere donna e ciò, in un mondo come questo, comporta enormi sacrifici.

Strix è ispirato al componimento di Orazio, il romanzo delle combattenti, dette Strigi. Deve lottare, Veia, per sopravvivere in un’arena contro altre donne, dove l’unica regola è: vinci o muori. Se vincerà sarà ricoperta di onore, altrimenti la attenderà l’oblio. Il suo passato è avvolto nel mistero; il suo corpo nasconde dei misteri e un passato che non ricorda.

Tutti hanno timore e paura di lei, solo guardandola: paura dei suoi occhi, dei suoi capelli e della sua pelle chiarissima, dato che era stata tenuta chiusa per molto tempo in uno spazio angusto e alle volte bendata.

La sua missione nella vita è procurare la morte: è la sua vita e lo sarà per sempre. Veia è selvaggia: a malapena sa parlare il latino, ma c’è chi la teme anche per le incisioni presenti sul suo braccio.

Non ha speranza di essere libera e di sapere chi sia veramente: fino a quando non viene portata via dal suo vecchio padrone e condotta in un nuovo luogo, una nuova casa, un nuovo padrone che la condurrà a Roma. Qui il mondo delle lotte è molto diverso poiché il vincitore viene investito di Onore e oria: in palio c’è qualcosa di più che vittoria e privilegi. C’è l’Immortalità.

Un mito ruota intorno alle Strigi, fiere combattenti, legate fra di loro, in fuochi posti in un cerchio. Indossano soltanto veli da lutto: sono figlie della morte, lupe in catene.

Veia ha una vita fatta di catene, lotte, altre catene, e allenamenti. Nulla di più. Si chiede che senso abbia fuggire, per andare dove?  Fino a quando un’incendio divampa e Veia è finalmente libera…

Un romanzo che ci conduce indietro nel tempo, in piena epoca romana, dove gli spettacoli erano all’ordine del giorno: dove tutto o quasi ruotava intorno a ciò che accadeva nelle grandi arene.

Ben scritto. L’autore ci conduce, grazie alle sue parole, nel passato. Il suo stile ricorda i grandi oratori di un tempo come Orazio, Cicerone, grazie ad un linguaggio aulico e ben delineato. Non ha a caso, egli usa delle frasi in latino, per evidenziare ancora di più il mondo in cui ci troviamo.

Sicuramente le avventure di Veia e delle Strix ci fanno conoscere un mondo non molto conosciuto, ma che ci fa porre delle domande… e perché no, sarebbe bello se l’autore scrivesse una sorta di seguito che ci addentri ancora di più in questo mondo e nel passato di Veia, ancora avvolto nel mistero.

 

L’autore

Riccardo Coltri, veneto, ha pubblicato, oltre a racconti su riviste e antologie collettive dedicate al fantastico, i romanzi Non c’è mondo (Bonaccorso, 2001, horror), Zeferina (Larcher, 2007, fantasy, riedito in versione ampliata nel 2009 da Asengard Edizioni), La corsa selvatica (Edizioni XII, 2009, fantasy), Goetia (Asengard Edizioni, 2011, fantascienza).

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