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Recensione: “Street Love” di Daniela Ruggero, Selfpublishing

STREET LOVE Book Cover STREET LOVE
DANIELA RUGGERO
SUSPENCE ROMANCE
SELPUBLISHING
GENNAIO 2020
ebook e cartaceo
259

Esteban e Abygale vivono nella stessa città, respirano la stessa aria e calpestano la stessa strada. Eppure le loro vite sono così diverse che i loro mondi non sembrerebbero destinati a incontrarsi. Ma il destino ha in serbo per loro un colpo di coda e sulle spiagge roventi della California, cullati dal profumo dell’oceano Esteban e Abygale conoscono l’amore. Come una ballerina rapita da una danza di strada, selvaggia e passionale, Abygale troverà il suo amore tra le braccia criminali del capo di una gang latina.

Danza e violenza a Long Beach, ovvero storia di un amore

La storia d’amore narrata in Street Love è ambientata nell’assolata città californiana di Long Beach, dove il tipo di vita è diverso a seconda del proprio quartiere di residenza.

L’esistenza di chi abita nelle eleganti case con vista sull’oceano, circondate da fioriti giardini, scorre serena e protetta, mentre è pericolosa e incerta quella di chi cresce nei quartieri segnati dalla delinquenza e dalla povertà.

In questo quadro dai risvolti sociali così complessi, sboccia, quasi per caso, l’amore tra Abygail, ragazza dei quartieri alti e Esteban, ragazzo dei sobborghi.


L’incontro tra i due avviene quando una Abygail bambina si avventura nel territorio di Esteban, dove le regole sono dettate dalle gang e dove una bambina come lei, cresciuta in una famiglia benestante di New York, può venir aggredita da altri piccoli delinquenti senza che la cosa desti particolare interesse se non per il piccolo Esteban, un Sir Lancillotto di origini portoricane, che si lancia alla sua difesa.

È proprio allora che tra i due bambini nasce un improvviso e indissolubile sentimento destinato a legarli profondamente anche negli anni a venire, quando le differenze di classe li costringeranno ad affrontare molte ordalie.

Così diversi, ma così simili…

Seguendo le loro vicissitudini è chiaro sin dalle prime pagine che Abygail e Esteban vivono due dimensioni parallele che nulla hanno in comune e che sembra siano destinate a non poter intrecciarsi tra loro: Abygail, promettente star della danza immersa in una vita fatta di attenzioni da parte dei genitori, vive le sue giornate scandite dalla musica e dalle lezioni di ballo nella più esclusiva scuola della città, mentre Esteban, elemento di una pericolosa gang, deve fare i conti con gli stenti e la violenza tipiche di una vita ai margini, esperienze queste che determineranno la sua escalation nel mondo della mala.

L’incontro di queste due vite diametralmente opposte non può quindi che generare dolore e incomprensioni, allontanamenti e riconciliazioni (alternanza che avviene con una certa frequenza durante tutta la narrazione). Ancora momenti segnati dai tentativi di emergere dal degrado e di farsi accettare dalla società da una parte e dalla voglia di avvicinarsi alla sottocultura della strada attraverso la musica e il ballo dall’altra.

Quella promessa li avrebbe legati per sempre, anche quando la vita avrebbe voltato loro le spalle… 

Forse è questo il motivo per il quale, man mano che la storia di Abygale e Esteban prosegue, vengono alla memoria altri sfortunati amanti della letteratura e della cinematografia: Esteban entra ed esce dalla finestra della camera di Abygail con la stessa facilità con cui Romeo si intrufolava nel letto di Giulietta; e la domestica della ricca ballerina si comporta esattamente come la nutrice della giovane Capuleti; per non parlare della devozione degli elementi della gang che ricorda quella dei vari cugini della famiglia Montecchi.

Commento personale

Street love racconta, dunque, di una relazione socialmente non accettabile, dove due mondi talmente diversi, quello del balletto classico e quello della delinquenza, trovano il punto di redenzione solo nella potenza di un amore che nulla e nessuno sembra poter fermare.

Comunque per rassicurare gli amanti del genere e senza voler “spoilerare” troppo, dopo alterne vicende che culminano con un climax di atti violenti, l’autrice conclude la sua storia con l’inevitabile lieto fine.

Romanzo catalogato come suspence romance, nonostante sia assente la dimensione del thriller e del classico giallo, Street Love rientra in quel tipo di narrazione che difetta di uno sguardo introspettivo nei personaggi i cui dialoghi e le cui azioni, peraltro, si rivelano alle volte non molto probabili.

Di questo lo stile della scrittura ne risente particolarmente  e non permette di segnalarlo come  una lettura dotata di quel qualcosa in più che lo distingua dalla mediocrità.

Purtroppo, spiace anche segnalare che la confusione nell’uso tra pronomi personali maschili e femminili e i numerosi errori di ortografia, come pure l’accostamento e l’eccessivo uso di metafore e di aggettivi inadeguati, appesantiscono la lettura di una storia che, nel complesso, funziona proprio perché segue le regole dei classici intrecci d’amore.

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