Storia di un'amicizia nata sui banchi di scuola
libro per bambini e ragazzi
Kimerik
30 marzo 2023
cartaceo, ebook
56
La storia di Emily è quella di una bambina molto dolce e determinata. Proveniente da una famiglia modesta, cerca di affrontare la vita e le sue problematiche sempre con grande entusiasmo e forza d'animo, grazie soprattutto all'aiuto di nonna Lia. L
e difficoltà che deve superare non sono poche, specialmente a scuola, in cui una maestra rigida e piena di pregiudizi e dei compagni non sempre gentili le rendono le giornate piuttosto pesanti. Per fortuna, però, è dalle crepe che emerge la luce e questo barlume di speranza è rappresentato da una nuova compagna, Aurora, con cui stringerà un sincero e duraturo rapporto di amicizia.
Emily è una bambina come tante, a cui la vita non ha dato molto da un punto di vista materiale, ma di certo le ha regalato persone incantevoli da avere al proprio fianco.
L'autrice, attraverso le (dis)avventure della protagonista, ha raccontato anche di sé e della sua infanzia, dei primi scontri con realtà dure e con problemi a quei tempi ancora mal compresi; si è confidata e nel contempo ha lasciato spazio alla fantasia, permettendo al lettore di immaginare finali sempre diversi e dando la lezione che la vita è mutevole e mai ferma.
Come sempre, la variegata penna di Enrica Consoli non si limita alla semplice fiaba, ma tratta molteplici tematiche, complesse e attuali, che rendono il libro adatto a grandi e piccini.
L'autrice, a conclusione della storia, ci regala inoltre un racconto extra e alcune poesie che, con sensibilità e ironica semplicità, permettono una riflessione ancora più profonda. Età di lettura: da 6 anni.
“Storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola” è un breve libro, scritto da Enrica Consoli e pubblicato dalla casa editrice Kimerik. Il libro si divide in due parti. Nella prima troviamo raccontate alcune vicende personali, tramite le avventure e disavventure della protagonista Emily, mentre nella seconda troviamo un altro racconto e alcune poesie.
Le storie di Emily sono storie di tutti i giorni, di una bambina che si trova ad affrontare il delicato percorso della scuola Primaria. E ritroviamo (purtroppo, oserei dire) tematiche come il bullismo, il rapporto difficile con le diversità non solo da parte dei bambini, ma anche degli adulti. Vi sono, però, anche elementi di forza come l’amicizia tra compagne, l’affetto per la famiglia (in modo specifico con la figura dei nonni).
L’autrice è stata molto diretta e delicata nel far emergere come gli adulti dovrebbero dare il buon esempio. Come spesso succede, invece, non sanno farlo: purtroppo, nell’ambito scolastico sentiamo costantemente tutti i giorni come alcuni insegnanti non riescano a svolgere il loro lavoro al meglio, a volte per carenze personali, altre volte a causa di scontri costanti con la società e con i genitori.
In “Storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola” emerge tutta l’esperienza personale dell’autrice che, pur narrando tramite gli occhi e la vita di Emily, lascia percepire che certi racconti non possono essere frutto della fantasia, ma devono essere stati vissuti per trasmettere determinate sensazioni. Sullo sfondo c’è sempre la speranza che le cose possano cambiare e non sempre debbano sfociare in storie negative.
La giovane protagonista Emily è, sì, una bambina, ma anche un grande esempio. Nonostante la tenera età, cerca di non demordere; come tutti i bambini, disobbedisce, ma pur sempre seguendo il suo cuore. Non ci si può non affezionare a questa bambina perché credo che, nella vita, ognuno di noi si sia sentito un po’ come lei in situazioni di disagio o in momenti di affettività con i propri nonni (per chi ovviamente ha avuto la fortuna di averli).
“Quanta gioia nel cuore e che spettacolo la natura mi presta, tutto il nero del mondo diventa candido, peccato non resta!” – Storia di un’amicizia nata sui banchi di scuola
La seconda parte del libro, invece, è dedicata a brevi poesie, dai contenuti, a mio avviso, un po’ malinconici: ad esempio, “Fila Fila Filastrocca” mi ha evocato un’immagine di un pranzo in una famiglia umile, in cui si ringrazia il Signore delle cose presenti sulla tavola. Mi ha ricordato i racconti delle mie nonne dei tempi di carestia durante la Guerra. In “Arriva la neve” emerge la lentezza dell’attesa, che a volte sembra interminabile, ma che regala sempre meraviglia e stupore e suggerisce implicitamente di godersi il viaggio che è l’attesa stessa.
Complessivamente mi sento di dare 3 stelline al libro perché l’autrice ha fatto un grande sforzo nell’inserire, nella trama, un pezzo di storia personale, ma anche nel riuscire a non scadere nelle “accuse” verso una certa categoria di persone. Ha semplicemente raccontato ciò che ha vissuto, senza perdere mai la speranza che le cose nella vita possano sempre migliorare.
Voi avete mai subito un’ingiustizia da piccoli? Come l’avete affrontata?

Appassionata di libri, soprattutto di romanzi rosa e fantasy. Mi piace immergermi in un libro e viaggiare con la fantasia. Per me la lettura è un modo per evadere dalla vita di tutti i giorni e imparare nuove cose.

Grazie🦋