Sotto il cielo di Napoli - Resta con me
#2
romance
self publishing
2026
cartaceo/ebook
460
La vita di Nicola è appesa a un filo sottilissimo: quando la tua città ti reclama è impossibile non rispondere.
Bea nasconde un segreto importantissimo che cambierà le vite di tutti.
L'amore tra loro due è davvero finito?
Una verità nascosta per oltre vent'anni minaccia di venire allo scoperto.
A Napule sulo chello ca nun' se fa' nun se sape'.
Tra intrighi, alleanze impossibili, e un nemico che ritorna, il destino stringe la sua morsa.
E quando tutto verrà allo scoperto, il prezzo da pagare sarà altissimo.
Il silenzio è l'arma più pericolosa.
In amore non vince chi fugge, ma chi resta.
Quant’è importante per voi il sentimento dell’amore? E cosa pensate delle pieghe che prendono le relazioni oggigiorno?
“Sotto il cielo di Napoli – Resta con me” è il continuo del precedente libro scritto da Alessia Cesina.
Ritornano Bea e Nicola (il mio riccio preferito). Ritorna l’amore con Napoli che fa dà sfondo e ritorna anche l’amore fatto di litigi, passione, sentimento e sesso.
Nel precedente volume, tutti noi lettori eravamo rimasti appesi a un filo: Nicola vivrà o morirà?
Nicola è in coma, in seguito a un brutto incidente e la sua Bea è disperata. Non sa cosa fare e non sa se effettivamente il suo amore riuscirà a ritornare da lei, ma ha la sua vita e il suo studio e deve continuare meglio di prima.
Vita che verrà sconvolta da un evento che lascerà tutti senza parole e cambierà il corso dei loro programmi. No, non sto parlando della morte di Nicola perché come tutti i romance che si rispettano il lieto fine o meglio, l’aspetto positivo c’è sempre.
Anzi, anche la vita di Nicola verrà stravolta da questa notizia, ma come spesso accade nonostante le cose belle l’oscurità e la negatività, il più delle volte sono dietro l’angolo.
“Non eravamo fatti per stare insieme. Non eravamo fatti per vivere separati. Eravamo fatti per amarci di più nei giorni bui che in quelli dove il sole splendeva.”
Aspettavo con ansia il ritorno di questa coppia un po’ come quando aspetti il corriere e vedi che il tuo pacco è in consegna.
Purtroppo o per fortuna, il mio punto debole (ossia i ricci) colpiscono sempre e non posso farci niente!
Amo il rapporto che c’è tra di loro, questo loro modo di amarsi, di volersi bene e di odiarsi durante un litigio.
Amo il modo in cui si “trasformano” durante l’intimità e immagino gli occhi di Bea davanti al suo Nicola. Lui ha una vita complicata ma, in fondo, ha saputo dimostrare che sa amare e prendersi cura della sua compagna.
In questa seconda fase scopriremo, e lo stesso Nicola scoprirà, un segreto di famiglia.
Ho apprezzato la delineazione dei personaggi, il loro modo di evolversi e di adattarsi alla storia e anche l’ambientazione: Napoli impeccabile che sa vestirsi in qualsiasi occasione.
Lo stile fluido permette di entrare nel vivo della lettura e lascia incollati alle pagine.
Capitolo dopo capitolo aumenta sempre più la curiosità e la voglia. Poi quando si arriva all’ultima pagina ci si resta male perché si spera che il continuo possa venir fuori quanto prima.
Però, avete imparato a conoscermi e sapete sempre che vi parlo col cuore in mano: nonostante tutte le cose positive che vi ho elencato sopra, qualcosa di questa versione non mi è piaciuta
E mi spiego, sperando che Alessia Cesina possa accogliere questi miei suggerimenti in maniera positiva.
Nel capitolo 45 l’autrice scrive: “Andare in ospedale durante i festeggiamenti del trentatreesimo scudetto del Napoli”. Poiché il libro è ambientato nei nostri giorni, è errato quello che si afferma: il Napoli, infatti, non ha vinto 33 scudetti, ma ha conquistato il terzo titolo dopo 33 anni.
Alcune frasi appaiono meno rifinite sia nella forma che nella struttura, come se non fossero state pienamente rielaborate.
Inoltre, la scelta di non accompagnare le espressioni in dialetto napoletano con una traduzione o una nota esplicativa potrebbe rendere la lettura meno accessibile a chi non ha familiarità con la lingua.
Infine, in alcuni punti della narrazione sembra mancare qualche elemento di raccordo o approfondimento, dando l’impressione che alcuni passaggi siano stati trattati in modo un po’ frettoloso o dati per scontati.
È un vero peccato, perché il romanzo mostra del potenziale e, con una revisione più attenta e qualche accorgimento in più, sarebbe risultato un buon libro. Per questo non mi sento di dare una valutazione alta né di depennare così un lavoro, perché so cosa significhi scrivere, impegnarsi e quanto sudore c’è dietro un romanzo.
3 stelle.

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.