Sotto il cielo di Napoli
romance
self publishing
2025
cartaceo/ebook
495
"Due anime si salvano solo stando insieme, l'essere separate può portarle a distruggersi".
Alle bambine viene detto che quando diventeranno grandi troveranno il principe azzurro con il suo cavallo bianco e vivranno per sempre felici e contente.
Ma cosa succede se una bambina, si innamora di un principe dal mantello oscuro e dal cavallo imbizzarrito?
Beatrice Ricciardi, è una ragazza dell'alta società napoletana che non è contenta del mondo in cui è nata. Cerca di farsi valere nella sua carriera da avvocato e grazie all'amore di suo fratello.
Dall'altro lato, c'è Nicola Attanasio, nato nel cuore di Napoli. Un ragazzo con un passato e un presente molto oscuro dove lotterà ogni giorno per sopravvivere. Nessuno mai si azzarderebbe a sfidarlo perché tutti sanno chi è lui e che appunto, è l'unico erede della famiglia Attanasio, capeggiata da suo padre. Tra i due, ci si metterà un incontro volto a cambiare per sempre le vite di entrambi. Ma cosa succederebbe se la parte più buona di Napoli si scontrasse con quella più degradata? Cosa succederebbe a quella bambina che si è innamorata di quel principe oscuro? Riuscirebbero a portare avanti la loro storia?
E voi avete mai visitato la città di Napoli? Se sì, qual è la cosa che più vi ha colpito e per quale motivo?
“Sotto il cielo di Napoli”, è un romance scritto da Alessia Cesina.
Finalmente eccomi qui a parlarvi di questo meraviglioso romance. Ho impiegato un po’ più del dovuto, ma solo per mancanza di tempo.
Credo che tutti i libri debbano avere un’attenzione particolare e, questo forse la merita ancor di più. Quindi, finalmente, ne approfitto di una pausa dal lavoro e posso parlarvi di Bea e Nicola.
Premetto che i romance non sempre li prediligo come genere letterario, però ogni tanto bisogna uscire dalle proprio comfort zone, è d’obbligo.
Se si tratta di Napoli io non posso esimermi e soprattutto se si tratta di storie d’amore, ogni tanto è anche giusto e doveroso poter sognare ad occhi aperti e immergersi nel magico mondo fatto di amore, sorrisi e battiti di cuore accelerati. Vuoi un po’ per il lavoro, dove seguo solo cronaca nera, vuoi anche la miriade di casi umani che mi circondano.. citando il grande maestro Pino Daniele: e allora sì, ogni tanto la lettura di un romance fa bene all’anima, al cuore ed è un balsamo anche per le giornate no.
“Mi portai una sigaretta alle labbra e l’accesi, liberando già il primo fumo nell’aria. Avrei voluto tanto fumarmi una canna, ma la mia regola era che, quando c’è mamma nei paraggi, non devo farlo”.
Avrei tantissime cose da raccontarvi su questo romance, ma ho paura di uscire fuori traccia e perdermi poi nei meandri di dettagli e frasi dette e ridette.
Quindi proverò ad andare dritta al punto: Sotto il cielo di Napoli non è il classico romance. No.
Sotto il cielo di Napoli ci fa capire che, effettivamente, a Napoli possono accadere delle cose impensabili, inimmaginabili e anche fuori dagli schemi.
Qui a Napoli, purtroppo o per fortuna, dipende un po’ dai punti di vista, siamo abituati a vedere delle differenze sociali che colpiscono alcune zone della città. Quelli del Vomero vengono etichettati in una maniera, quelli di Chiaia in tutt’altra e poi ci sono le persone di Scampia, Secondigliano che vengono visti invece, solo di malocchio. E, quindi, di conseguenza anche le storie d’amore è meglio evitarle con determinate “persone”.
Ed è un po’ quello che fa la nostra scrittrice, ci fa capire in realtà che a volte alcune storie d’amore servono. Ci servono per comprendere fino in fondo una persona com’è fatta.
Da sempre, sin dall’adolescenza, e poi con la scrittura e il giornalismo, ho cercato di contrastare l’idea che basti il nome di una zona per definire il valore delle persone che ci vivono. Quanti sguardi storti ho visto rivolti a chi pronuncia parole come Ponticelli, Scampia, Forcella… come se la melma fosse tutta lì.
“Lo sarai sempre, solo che la maggior parte delle volte, quando si è troppo innamorati, si finisce con l’essere innamorati separatamente e non insieme. Quando c’è troppo amore c’è sempre qualcosa che non va” – Sotto il cielo di Napoli
Il romanzo di Alessia Cesina ha il merito prezioso di restituire questo spessore, questa verità.
I due protagonisti, Bea e Nicola, sono l’anima complementare della storia.
Lei, fragile e forte allo stesso tempo, è una donna che conosce la fatica dell’essere libera in un contesto che impone confini: la “Nennè”.
Lui, con il suo silenzio carico di significato, è uno di quei personaggi che ti entrano dentro, perché non cercano di piacere, ma di essere. Insieme, si muovono come due anime che si riconoscono e si completano. Non idealizzati, ma veri, pieni di crepe e ombre, come ogni essere umano. Non si tira indietro di fronte alla camorra: non la romanticizza né la riduce a stereotipo, anzi, la mostra per quello che è: un veleno subdolo, che si insinua dove mancano lo Stato e le opportunità.
Allo stesso tempo, l’autrice offre uno spiraglio: il riscatto possibile, la forza delle scelte, la dignità che si può affermare anche dove sembra impossibile.
E per chi, come me, ha sempre cercato di dare voce a chi non ce l’ha, questo è un romanzo che non si può semplicemente leggere. Va ascoltato, come si ascolta una confessione sussurrata in una stanza dove ancora filtra la luce.
E, comunque, Nennè ha il suo fascino. Lasciatemelo dire.
Aspetto con ansia il seguito!
Voto: 5 stelle.

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.