Solo ossa
Narrativa ragazzi
Bakemono Lab
Ottobre 2024
Cartaceo
134
A scavare in mezzo alle tombe nel cuore della notte non si tira fuori mai niente di buono. A meno di non essere Vampiri e avere l’abitudine di girare per camposanti alla ricerca di feretri dal passato interessante. In quel caso può succedere infatti di imbattersi in creature bizzarre che, sorgendo da un tumulo che credevano eterno, abbiano ancora qualcosa da dire o da fare. Qualcuno addirittura, come scopriranno il giovane Vampiro Vali e suo padre Bela, potrebbe avere anche un corpo e una memoria da voler recuperare.
Vali è un giovanissimo vampiro, figlio del rinomato signore della notte, Bela, un po’ particolare.
Un vampiro a metà che ancora non ha sviluppato tutte le caratteristiche tipiche di quelli come lui: canini appuntiti, sete di sangue, trasformazione in pipistrello.
In “Solo Ossa” è proprio lui in prima persona a raccontarci la storia di questo libro.
Durante una notte in avanscoperta con il padre e un gruppo di vampiri a rovistare fra le tombe, ritrovano un loro simile. O almeno lo era. Ora è solo un mucchietto d’ossa che non ricorda più nulla di sé, nemmeno il suo nome.
Vali si prenderà a cuore questo suo nuovo amico così diverso da lui, accompagnandolo anche a scuola con sé. Proprio qui ci sarà la fatica degli altri compagni ad accettarlo, anzi lo sfidano a dimostrare di essere un vero vampiro e non quello che invece appare, solo ossa.
Questo libro di Luca Ruocco è il sequel del primo romanzo dell’autore dal titolo “Solo Latte”. È un libro che si rivolge ai ragazzi, facile da leggere, chiaro, coinvolgente. I personaggi sono interessanti, ben delineati e a mio parere i più giovani possono trovarci delle affinità e riconoscersi in loro.
Ho trovato divertente la scelta di disseminare immagini di ossa del nostro corpo in tutte le pagine del romanzo. Una piccola descrizione di ognuna, un parallelismo con la storia in corso e un po’ di cultura anatomica!
Il messaggio che veicolano questi personaggi in questa storia ambientata nella notte di Halloween, arriva con chiarezza. Si parte dalla difficoltà nel vedersi diversi, nel confronto con gli altri. Per arrivare all’accettazione di se stessi, al sapersi valorizzare e alla capacità dell’altro di cogliere l’unicità nella diversità.
Sembrano concetti molto difficili, complessi e lo sono. Ma attraverso storie, anche semplici, i bambini e i ragazzi riescono a coglierne la centralità.
È una lettura consigliata secondo me intorno ai dieci anni. Soprattutto se piace un po’ questo mondo di mostri, che poi si scopre molto simili a noi.