racconti
Chiocciola Edizioni
gennaio 2025
cartaceo
56
La raccolta di racconti di Salvatore Amico, qui al suo esordio, rappresenta un’opera di notevole valore letterario, frutto di una narrazione matura e consapevole. L’autore affronta temi complessi con un linguaggio semplice e diretto, rendendo accessibili questioni esistenziali e sociali che invitano alla riflessione. La varietà dei registri narrativi, arricchita da influenze culturali diverse, contribuisce alla freschezza e originalità dell’opera. Non mancano suggestioni pop, come quelle ispirate dagli anime giapponesi, che aggiungono un ulteriore tocco di originalità e contemporaneità a questa raccolta unica nel suo genere. Sogni, mistero, paradosso, nostalgia: le parole di Salvatore Amico, essenziali e incisive eppure colme di significato, sanno incantare il lettore.
“Sogni, cartoni animati giapponesi e crescita personale” è un titolo che mi ha subito incuriosito. È nato così il mio approccio a questa raccolta di racconti scritta da Salvatore Amico ed edita da Chiocciola Edizioni.
Si tratta di un libro di cinquantacinque pagine che contiene nove racconti che si leggono con piacere e con tanta curiosità. Io l’ho letto tutto in una volta, per la precisione in una notte in cui faticavo a prendere sonno. Ho preso il libro e ho letto il primo racconto, poi il secondo, poi il terzo e così via fino all’ultimo.
Merito dell’autore e del suo stile di scrittura che non lascia nulla di prevedibile ed è in grado di sorprendere chi legge anche solo con una parola, messa al punto giusto, che prende e stravolge tutto quello che si è letto fino a quel momento. Bravo.
“Sogni, cartoni animati giapponesi e crescita personale”: il libro
I nove racconti che compongono questa raccolta sono apparentemente diversi tra loro. Sono infatti varie le ambientazioni, le storie e le caratteristiche dei personaggi che via via si avvicendano pagina dopo pagina.

In realtà, invece, secondo il mio parere, tutti i testi sono legati da una leggera insofferenza alla quotidianità che a seconda del racconto viene più o meno amplificata.
Si parla spesso di giornate che si susseguono una dopo l’altra allo stesso modo, di giorni che inghiottono l’esistenza e di difficoltà a trovare un senso o un motivo per riuscire a restare a galla. La bravura dell’autore, Salvatore Amico, è quella di costruire attorno a questa sensazione malinconica situazioni intriganti scritte con una intuizione davvero meritevole.
Ne è un esempio il primo racconto: “Il segreto nascosto nella vasca”, il mio preferito.
Inizia così:
“Eugenio era disteso sul vecchio divano di un appartamento che sembrava essere intrappolato in un limbo temporale. Il tempo passava, ma lì dentro sembrava essersi fermato da anni.”
Si dice che nel cinema d’autore la prima scena riveli già quella che sarà la tematica del film; volendo trasportare questo pensiero a “Sogni, cartoni animati giapponesi e crescita personale”, sembra evidente che l’introspezione personale riferita al passare delle giornate sia un riferimento ricorrente.
Salvatore Amico e i suoi racconti
Non posso negare che questo sia uno dei temi che più mi affascina, spesso ricorrente anche nei miei schizzi con le parole. Forse, anche per questo, ho visto lampeggiare questa luce dedicata al tempo all’interno di una raccolta che in realtà offre anche altro.
Per esempio la creazione di un gioco di carte davvero bizzarro, oppure, nel racconto “Giuseppe Becker”, l’incredibile storia di un personaggio che incolla il lettore alle pagine. E ancora una storia d’amore che vede protagonisti una piratessa e un carpentiere, oppure un detective privato alle prese con un tradimento fino ad arrivare a un testo dedicato all’intelligenza artificiale.
Questo è un altro tema molto attuale, sviluppato dall’autore sempre secondo il filo rosso che lega tutti i racconti a quella parte del titolo che rivela un percorso per la crescita personale. Di certo, a mio avviso, la scrittura di Salvatore Amico può crescere ancora molto e può mettersi al servizio di una ispirazione notevole che gli appartiene.
Ispirazione, scrittura e talento che, in base a quella che è la mia esperienza, possono andare di pari passo insieme alla crescita personale. Addirittura, credo, possano diventare un mezzo per elevarsi e raggiungere piano piano l’io a cui si ambisce di arrivare. Sempre che si abbia la fortuna di conoscere il punto d’arrivo.
Conclusione
Il punto di arrivo di questa condivisione di lettura, invece, non è altro che un ribadire i miei complimenti a Salvatore Amico per la varietà dei suoi racconti e, soprattutto, per il cinismo con cui è in grado di sorprendere chi legge.
A mio avviso “Sogni, cartoni animati giapponesi e crescita personale” è un libro adatto a chi piace infilarsi in storie brevi che svaniscono in pochi attimi, ma che sanno colpire dritto nel segno.

Autore e speaker radiofonico.
Mi piace leggere, scrivere e condividere le storie.
Il mio sito è www.stefanobuzzi.com