Poesia,  Recensioni

Recensione: “Sillabario senza condono” di Giorgia Deidda, Placebook Publishing

Sillabario senza condono Book Cover Sillabario senza condono
Giorgia Deidda
poesia
Placebook Publishing
1 ottobre 2020
cartaceo
82

Mi chiamo Giorgia Deidda, vengo da Orta Nova in provincia di Foggia e amo la poesia e la letteratura, in particolare quella russa e tedesca.

Frequento l’università di lingue a Foggia; ho sempre amato le lingue straniere perché attraverso esse riesco a cogliere l’essenza del significato e del modo di pensare di popolazioni che hanno avuto influenze diverse dalle nostre.

Ho iniziato a scrivere a 13 anni, qualche poesia prematura, senza infamia né lode.

Poi ho iniziato a formarmi in maniera più completa, grazie soprattutto alla poesia russa e alla letteratura e alle poetesse quali Sylvia Plath, Anne Sexton, Amelia Rosselli; dunque prediligo una poesia biografico-confessionale.

Mi piace molto anche il disegno e la pittura; dipingo infatti quadri espressionisti, presenti sui social. I miei mentori sono Munch, Kirchner e Picasso. 

 

“C’è nel mezzo del paese
una processione sfatta di volti umani
senza occhi, e camminano
come dei lumini accesi
senza essere accesi,
figure stolte in ombra
al cui passaggio mi sembra di tremare tutta,
assenza di empatia”

 

È questo lo stato d’animo che denuncia Giorgia Deidda nella sua prima raccolta di poesie Sillabario senza condono, che oggi recensiamo per voi.

Stampe artistiche, quadri e poster con bianco e nero, fiore, fiori e piante, narciso, natura - narciso in bianco e nero

Ma, invero, occorre leggere tra le “sillabe” di questa raccolta per comprendere che l’assenza di empatia, il tremolio dell’anima dinanzi ai “lumini accesi senza essere accesi” sono degli ostacoli che si possono superare solo con il nobile sentimento dell’amore. E non a caso la raccolta è dedicata proprio ad un amore dell’autrice.

I titoli dei componimenti sono semplici, diretti, lapidari. Colgono la parola chiave di ciò che si andrà a leggere. Conferiscono, inoltre, al lettore l’incipit giusto con cui approcciarsi alla lettura.

Ad esempio, nel componimento Fremiti, si viene fin da subito proiettati nel sogno raccontato in versi dall’autrice e nelle emozioni che esso ha suscitato a lei e susciterà  a sua volta.

“Io non sapevo come muovermi

o cosa fare;
quel che conoscevo si dissolveva e diventava polvere,
sicché fui costretta a rimanere ferma
per non perdere le cose più importanti
o rischiare di incenerirmi anche io”

Un messaggio che si estrapola dal Sillabario è che la scrittura, la poesia, l’arte sono mezzi con cui manifestare un sentimento. L’emozione, soprattutto se dolorosa e sofferente, va esternata, perché solo così chi la prova può superarla in una sorta di catarsi emotiva. E questo si sposa bene, a mio parere, con lo stile poetico ermetico che l’autrice ha scelto per la sua raccolta.

Uscii dunque e risanai;
pian piano l’ossigeno mi entrava dentro e riparava
tutto quello che di rotto si era creato
e il cielo mi radiava gli occhi, commistione di luce e azoto
e le rondini mi sorridevano alle orecchie.
Ridiventai integra e compatta, un pezzo senza crepe, ceruleo.
Il dolore era rimasto
dietro la finestra“.

Ed ecco il risanamento dell’anima e del cuore. Molto bella l’immagine del dolore che non scompare; resta, seppur da dietro ad una finestra. Il dolore non può scomparire perché è ciò che forma e rende l’uomo ciò che è. Senza passare per il dolore, non si può comprendere la gioia; senza il dolore, non si può avere la giusta sensibilità per descrivere i sentimenti e trasmetterli.

Mi commuove la vista degli angeli,
li trovo estremamente terreni.
Vorrei quasi appropriarmi
dell’infinito

D’altronde, i più grandi poeti sono diventati tali proprio per la sofferenza che hanno patito in vita e che è diventata la loro penna. Quando poi, a fare da cornice a ciò, c’è uno stile elegante, a metà tra il classico e il moderno, il quadro è ben adornato.

LCinque grandi esempi di poesia ermetica - Cinque cose bellee tematiche sono varie: si passa in rassegna una vita; e lo si fa con ritmi e tempi a sé stanti. Ricordi, sogni, paure, amore, luce, ombra. Ogni componimento brilla di luce propria, seppur connesso a quello precedente e a quello successivo. Eppure il collage lega bene! Questo, a mio parere, in virtù della sensibilità che sta a monte dell’intero sillabario.

Non posso non scrivere qualche parola sulla musicalità del verso: non ho mai percepito dissonanze nel corso della lettura e questo non è scontato trovarlo quando si leggono poesie.

Anzi, concludo questa recensione proprio con quelli che sono stati i versi che più mi hanno emozionata:

…Mi hai creato dal nulla e sei diventata artefice di / poesia, e tu stessa poeta“.

 

Quale meraviglia può creare dal nulla ed essere al tempo stesso artefice di poesia e poeta? A voi le risposte!!!

 

Leggere mi stimola e mi riempie. L'ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell'impatto che ha su di me tutto questo magico universo.

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