Libri,  Thriller

Recensione: Silenzio stampa di Sonia Perin. Lettere animate editore

Silenzio stampa
Sonia Perin
Thriller
Lettere Animate Editore
13 dicembre 2017
ebook, cartaceo
220

Da Venezia a Londra, da Stoccolma a Parigi. L’Isis non conosce confini. Un pericoloso agguato minaccia la Corona Reale inglese, che il Califfo Salem Abbi ha designato come suo obiettivo per far capire al mondo chi comanda. A sostenerlo, infiltrati insospettabili pronti a tutto. Spetta all’ex agente segreto Asia Colmar e all'ex terrorista Simon Fjòdor, già protagonisti de La tela russa, sventare l’attentato nell'assoluto riserbo. Nulla, neppure un dettaglio deve trapelare. Asia e Simon dovranno quindi agire su due fronti: salvare la Corona e difendersi dalla sete di vendetta del Califfo.

 

“Gli uomini dislocati in tutta Europa si stavano preparando da anni, ognuno con un compito preciso, nell’attesa che il Califfo si servisse di loro. Insospettabili che vivevano una vita senza ombre nella comunità occidentale, niente poteva far pensare che fossero legati alla loro causa”

RECENSIONE

Il caos all’interno dell’albergo era totale, l’odore acre della polvere da sparo lo fece tossire e i cadaveri sparsi in un lago di sangue erano una vista aberrante. Caduti scomposti sul pavimento con gli occhi spalancati a fissare il soffitto, increduli, anche nella morte, di esser dovuti perire in modo così crudele e inaspettato, senza alcun motivo logico. Nella Hall intravide Simon che parlava con un militare. Lo raggiunse scavalcando i corpi, guardandosi intorno. La cucina era stata sgombrata dai morti e dai feriti, il corpo dell’attentatore giaceva crivellato dai colpi in posizione grottesca. Il volto scuro sembrava quello di un bambino cresciuto troppo in fretta.

Una giornata iniziata come tante, nella routine di commissioni da fare e dei pensieri rivolti al futuro, ma all’improvviso l’inferno; le amiche si perdono di vista, il sangue, le urla, la paura prendono il sopravvento e solo le capacità acquisite in lunghi anni di addestramento permetteranno ad Asia di tentare di uscire indenni da quella mattanza.

Con uno scrivere dinamico ma fluido e mai intricato l’autrice ci racconta la vita di Asia e Simon, agenti segreti per scelta, ma costretti dalle politiche subdole e ricattatrici delle agenzie investigative private a non poter abbandonare quella vita fatta di intrighi e violenze per vivere il loro amore. I personaggi non vengono descritti doviziosamente, ma riusciamo a comprendere i loro ruoli e la loro personalità. Ci addentriamo anche nelle dinamiche psicologiche e attiviste dei seguaci dell’Isis, nella visione contorta di chi ha il potere di vita e di morte nelle proprie mani, e carpiamo l’incongruenza che divide i popoli di tutto il mondo, la sfacciataggine ottusa occidentale e la bestialità e ignoranza del mondo “affamato”. Temi purtroppo attuali e realistici nella loro insensatezza.

“Il Califfo Salem Abbi si era spinto ancora di più all’interno del deserto siriano, creando un nuovo campo base. La zona a loro assoggettata diventava sempre più ampia, coprendo la maggior parte del territorio. Lunghe file di profughi tentavano di fuggire per imbarcarsi sulla costa, verso la salvezza. Avrebbe potuto impedirlo, ma il caos che creavano i fuggitivi giungendo in Grecia, Turchia e Italia era utile per depistare le loro azioni. La maggior parte degli scafisti era agli ordini di Abbi, facevano affondare i barconi con lo scopo di essere salvati e portati sul suolo italiano in modo del tutto sicuro e senza troppi controlli. Le donne e i bambini erano i primi a perire, spinti in mare dai suoi uomini, infiltrati tra i profughi. Un esodo che ormai nessuno poteva fermare. Nella tenda, davanti al Califfo, si trovavano tre dei suoi uomini. Il fumo del narghilè copriva i loro occhi. Nessuno parlava, la notizia della scomparsa del loro figlio prediletto era giunta, la vendetta degli Infedeli era stata implacabile e inneggiava ad un’ennesima vendetta. Il pensiero era rivolto a Paul Argy, doveva morire in modo atroce”.

Non vi sono colpi di scena eclatanti o roboanti, la trama scorre facile ma non scontata, e troveremo anche il modo di commuoverci per un amore tenero, passionale e assurdo che non è quello fra i protagonisti, e che ci farà riflettere sulla potenza che l’amore esercita sempre, nonostante tutto, sull’odio.

“Silenzio stampa” è il seguito de “La tela Russa” ma non è fondamentale aver seguito la prima parte poiché il passato viene spiegato al momento giusto durante la presentazione dei protagonisti e la trama è autoconclusiva, anche se lascia spazio a eventuali altri episodi.

Sonia Perin

Sonia Perin è autrice di 3 libri di fantasia, due thriller e due gialli. Due raccolte di poesia. Nata nel 55 in Friuli mi dedico con accanimento alla scrittura, altri due libri sono pronti per essere presentati

 

 

 

 

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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