Shirley
Noir
Nua Edizioni
30 settembre 2021
cartaceo, ebook
262
Al centro di questo avvincente romanzo troviamo due importanti figure del panorama letterario: Shirley Jackson, nota per il racconto La lotteria e per i suoi romanzi L'incubo di Hill House e Abbiamo sempre vissuto nel castello, e suo marito Stanley Edgar Hyman, critico letterario e professore del Bennington College.
Quando un giovane dottorando e sua moglie incinta - Fred e Rose Nemfer - si trasferiscono a casa di Shirley e Stanley nell'autunno del 1964, non tardano a cadere in preda del magnetico incantesimo esercitato dai loro ospiti brillanti e anticonformisti. Mentre Fred è assorbito dai suoi impegni di insegnante, Rose stringe un'improbabile e turbolenta amicizia con l'enigmatica e imprevedibile Shirley. Incuriosita dall'esplosivo matrimonio degli Hyman e inesplicabilmente attratta dall'autrice, Rose intuisce comunque che qualcosa non va... qualcosa che ha a che fare con misteriose chiamate notturne e con l'inspiegabile scomparsa di una delle studentesse del campus.
“La casa mi dice delle cose. Mi addormento e sogno delle cose. La casa ci possiede, ci possiede tutti” – “Shirley” di Susan Scarf Merrell
I giovani Fred e Rose Nemser, neo sposi e in attesa del primo figlio, trovano ospitalità presso i coniugi Hyman nella loro casa in stile coloniale. Fred lavorerà presso il Bennington College dove Stanley Hyman insegna da tempo. Rose terrà compagnia alla signora Hyman, la quale non è altro che la famosa scrittrice di libri horror Shirley Jackson. Gli Hyman, con le loro amicizie in campo letterario, lo stile di vita anticonformista e la casa tenebrosa che pare vivere di vita propria, travolgono i Nemser sconvolgendone gli equilibri di coppia. Il tutto tra le maldicenze della gente e alcune sparizioni misteriose tra le studentesse del college.
“Volevo una cosa, volevo qualcuno che si prendesse cura di me. Approdare su quest’isola chiamata matrimonio avrebbe dovuto essere un passo avanti, non avevo considerato la possibilità che in futuro potesse rivelarsi un ostacolo” – Shirley
Rose è giovanissima quando incontra Fred e lo sposa. Proviene da una famiglia povera dove il furto è un modo per sopravvivere e la cattiva reputazione è un marchio indelebile. È graziosa, ma ingenua ed insicura, perciò non può credere alla sua fortuna quando un uomo come Fred la chiede in moglie.
Fred è un giovane di buona famiglia, colto e attraente, che insegnerà al Bennington College. Sarà l’assistente del professor Stanley Hyman e perciò si trasferirà da lui con la neo sposa Rose.
Stanley è un uomo di mezza età, in sovrappeso e tutt’altro che attraente; eppure emana un certo fascino che non lascia indifferenti le sue studentesse, con le quali è uso intrattenere relazioni occasionali. Questo per merito della sua mente brillante e della sua vasta cultura.
Shirley è una donna dalla corporatura massiccia e dall’aspetto ordinario dietro al quale si cela uno spirito in continuo movimento. È enigmatica, intuitiva, dalla personalità complessa; può essere mordente e subito dopo calorosamente protettiva. Sicuramente più colma di ombre che di luci, e questo le ha provocato la nomea di strega tra la gente del posto.
“Il sorriso di Shirley era quello di una donna come me, abbandonata, mai amata. Il sorriso di una persona brillante nel corpo di una donna, una donna avvenente rinchiusa in un guscio sgradevole” – Shirley
Il linguaggio narrativo è semplice e scorrevole, seppur dotato di uno stile affascinante e forbito. È ricco di introspezione poiché si sviluppa attraverso i pensieri, le osservazioni e le emozioni della giovane Rose che funge da narratrice.
Il ritmo è concitato grazie all’aura di mistero che riveste l’intera trama. Le atmosfere sono lugubri e cariche di tensione. La vicenda ruota attorno alla figura di Shirley Jackson che i lettori conoscono grazie ai suoi libri horror come “L’incubo di Hill House” e “Abbiamo sempre vissuto nel castello”. Shirley e la sua famiglia vengono visti attraverso gli occhi di una ragazza ingenua e inesperta, spesso definita come “la sposa bambina” per i suoi diciannove anni, desiderosa di affetto e approvazione.
La contrapposizione tra gli ordinari Nemser e gli enigmatici Hyman appare evidente da subito. Il rapporto che si instaura tra le due coppie è la replica di quello tra la Jackson e il marito. Un legame di reciproca dipendenza, pieno di ambiguità e contraddizioni. Una relazione dall’apparente solidità dietro la quale si celano manchevolezze, tradimento e si ostenta una parvenza di tolleranza, di larghezza di vedute del tutto inesistente.
Il limite tra genialità e pazzia è molto sottile, al punto tale che la giovane Rose arriverà a dubitare della propria lucidità mentale. Complice quella vecchia casa in stile coloniale dall’atmosfera nefasta, la quale sembra provocare sogni e pensieri malsani nelle anime dei suoi occupanti.
Non si può definire questo romanzo un thriller con tanto d’omicidio sul quale far luce. Si tratta piuttosto di un noir dal clima inquietante, con personaggi criptici e misteri insoluti senza un’apparente spiegazione. Il tutto lascia presagire un coinvolgimento dei protagonisti. Essi appaiono molto affascinanti nella loro ambiguità. Pur essendo caratterizzati da singolarità e stravaganza, Susan Scarf Merrell ha saputo renderli credibili conferendo loro sentimenti e umane debolezze.
“Ma invecchiando e diventando più saggia, ho cominciato a capire che arma potente sia la paura”
Durante la lettura di questo romanzo, ho provato il desiderio di conoscere meglio Shirley Jackson, leggendo uno dei suoi titoli che vedo esposti nella sezione horror della libreria. Questo per merito dell’autrice, Susan Scarf Merrell, che, attraverso “Shirley”, ha saputo stimolare il mio interesse per questa scrittrice così appassionatamente descritta.
Un romanzo avvincente e originale, dalla scrittura elegante e carica di “elettricità”, come una fiammella in procinto di generare un incendio nell’oscurità della sera, da un momento all’altro. Lascia importanti spunti di riflessione sui rapporti interpersonali e sull’influenza che possono esercitare sulle persone con relativo rischio di emulazione e perdita di sé.
Se doveste scrivere una storia ispirandovi ad uno scrittore (o scrittrice) di vostro interesse, chi scegliereste?