Fantasy,  Libri

Recensione: Sharon e Fabio di Silvia Consonni

Sharon e Fabio Book Cover Sharon e Fabio
Silvia Consonni
Fantasy
LFA Publisher
26 giugno 2018
cartaceo
130

La protagonista del romanzo è Sharon, una ragazza che frequenta un'accademia sita a Lumensia, una città appartenente a una dimensione ultraterrena. Gli abitanti di questo luogo vivono tutti in armonia tra di loro e con il creato, al contrario di quanto avviene sulla Terra, perennemente sconvolta dal conflitto tra bene e male. Per completare la sua formazione, la giovane viene inviata sul nostro pianeta, in particolare in una comunità per bambini provenienti da famiglie disarmonizzate, conosciuta come "La casa dei paperotti"; giunta a destinazione, la fanciulla subisce però una completa amnesia. La casa è gestita da due donne caritatevoli: la più anziana è nota a tutti come "nonna" Sofia, mentre la seconda è una volontaria, ha quarant'anni e il suo nome è Agnese. Uno degli obiettivi dell'accademia è quello di formare nuovi tutori dei fanciulli perché, se un bambino ha un'infanzia serena, da grande sarà un uomo capace, sicuro di sé.

 

Allegria e momenti di riflessione si alternano in questa vicenda frizzante, nella quale sono protagonisti sei bambini ospiti della “Casa dei Paperotti”, gli angeli custodi dei piccoli, la cara nonna Sofia, un fantasma, un buffo insegnante di pattinaggio e l’anziano proprietario di un antico faro….

RECENSIONE

Lumensia e la Terra sono due mondi paralleli e completamente diversi tra loro: come sappiamo, sulla Terra vige da sempre la lotta fra il bene e il male, mentre a Lumensia gli abitanti vivono in armonia tra di loro; gli spiriti più alti aiutano gli umani sotto forma di ispirazione, pensieri e a volte pilotando i loro sogni; ma esiste anche un’Accademia per Custodi per addestrare i giovani a offrire il loro aiuto a persone buone in difficoltà, teletrasportandosi e interagendo con loro per cercare di fornire un aiuto concreto. Sharon decide di iscriversi a questa Accademia e dopo un breve training viene spedita sulla Terra; purtroppo si verifica un incidente tecnico e lei appena arrivata di fronte alla “Casa dei Paperotti” (casa d’accoglienza per bambini provenienti da situazioni familiari difficili) si risveglia priva di memoria, quindi apparentemente senza possibilità di offrire la sua collaborazione. Fabio, il suo fidanzato, chiede di essere inviato immediatamente da lei anche soltanto come spirito guida per aiutarla a riappropriarsi della memoria, e così affiancherà gli altri spiriti che controllano la situazione, Priscilla, Nathaly e Peter.

Il racconto ci trasporta in una realtà terrestre e umana assolutamente riconoscibile, ma l’autrice riesce a renderla fiabesca, positiva, leggiadra, e soprattutto comprensibile ad un’ampia gamma di tipologie di lettori. Le descrizioni dei personaggi e dei luoghi sono chiare e concise, anche se alcune specificazioni le ho trovate “di troppo” e molti dei dialoghi finiscono un po’ bruscamente; si volta in ogni caso pagina, piacevolmente, chiedendosi cosa accadrà e come la protagonista riuscirà a districarsi nella situazione delicata in cui si trova.

Guardando la copertina di questo racconto fantasy immagino che le due figure siano i protagonisti, e come in effetti leggeremo sono due fidanzati amanti del pattinaggio su ghiaccio, ma trovo un’incongruenza: Sharon viene spedita dall’Accademia per la sua missione in una località di mare, tanto più che uno degli attori è un simpatico ristoratore che ha realizzato il suo sogno ristrutturando un faro e facendone un locale. Sharon è sì, una pattinatrice nella dimensione di Lumensia, (allora il paesaggio potrebbe raffigurare quest’altra dimensione? Non si sa perchè non viene descritta, si parla dell’abitazione di lei, di un giardino, di una pista da pattinaggio e dell’Accademia) come anche Fabio, che però non corrisponde nei tratti fisici alla figura rappresentata nella cover.  Mi spiace un po’, questa copertina poteva essere concepita in tanti altri modi, perchè in fin dei conti il racconto è davvero piacevole, e nella sua leggerezza trasmette valori significativi, come l’importanza dei piccoli gesti che sembrano apparentemente insignificanti ma riescono a cambiare il corso della vita delle persone. Troviamo in questa storia altruismo, bontà d’animo, fede, speranza, amore; il tutto narrato con allegria e spensieratezza, emozioni che l’autrice tiene a specificare come sue caratteristiche e come volontà precisa di esprimersi. Ho apprezzato inoltre l’inserimento di una novella che la scrittrice attribuisce a sua nonna Concetta, atta a trasmettere le vecchie usanze dei nostri avi, che riporta inevitabilmente il lettore a riappropriarsi di quelle perle di saggezza elargite con semplicità che in questo presente son sempre più rare, e che sopravvivono grazie a ricordi come questo.

AUTORE

Silvia Consonni nasce nel 1978 in una città della provincia di Como. Da piccola trascorre i pomeriggi giocando con il microscopio e altri set chimici per bambini, per cui ha percorso una formazione scientifica e lavora presso un laboratorio chimico che si occupa di valutare la sicurezza di differenti prodotti. Ha suonato il clarinetto sin dalla tenera età nel Corpo Musicale del paese per una quindicina di anni; in seguito, ha preferito dedicare il suo tempo libero ad altre tipologie di volontariato fino all’età di trent’anni. Nel 2012, un giorno, all’improvviso, ha scritto una novella che è stata pubblicata da un noto settimanale; era un messaggio di speranza, dal titolo “La volontà paga”. Sempre nel 2012 ha pubblicato altri due romanzi. Silvia è una persona fantasiosa e creativa e ama l’arte in tutte le sue forme. Anche la scrittura per lei è un hobby; vede prima le scene nella mente come se stesse assistendo alla proiezione di un film e poi le trascrive. Nelle sue storie cerca di alternare momenti di riflessione a situazioni divertenti, al fine di rendere la lettura più piacevole.

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: