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Recensione: “Shadir, i Guerrieri Ombra” di Erika Corvo, Self-publishing

Shadir, i Guerrieri Ombra Book Cover Shadir, i Guerrieri Ombra
Erika Corvo
Fantasy
Self-publishing
13 gennaio 2020
e-book
288

Terzo romanzo della serie fantasy – reality fiction

Anche questo è un racconto a sé stante, autoconclusivo. In un mondo regredito a livello medievale in cui le armi più evolute sono l’arco e la spada, facciamo conoscenza con gli Shadir, un popolo di mutanti invisibili alla luce del giorno. Combattono per il possesso del territorio e la ricerca di donne fertili. Personaggi dalle mille sfaccettature, con pregi e difetti, calati in una trama complessa e ricca di colpi di scena. Un intreccio in cui si intersecano amore, perfidia, candore, innocenza e malvagità, avventure e adrenalina, combattimenti mirabolanti, coraggio, inventiva e finale a sorpresa.

Nonostante scriva spesso romanzi fantasy, non ci sono mai maghi, elfi, incantesimi e draghi. Niente è come vi aspettate. Tutto quello che fanno i miei personaggi è umano, fattibile, preciso e dettagliato. Infatti, per i personaggi di questo racconto mi sono ispirata ai personaggi del wrestling, grandissima passione che coltivo dai lontani anni ’80. Ogni combattimento è una trasposizione letteraria di classico e genuino wrestling – la più spettacolare forma di combattimento esistente – in modo da non lasciare spazio a sbavature o azioni improbabili. Se lo scrivo, vuol dire che si può fare davvero

C’era stato un tempo in cui uomini e Shadir non combattevano fra loro. Gli uomini prestavano alle Ombre una fanciulla…proclamandola Sposa Sacra affinché gli Shadir potessero… avere progenie, ma con il solenne impegno a proteggere e circondare detta fanciulla d’ogni cura e attenzione… I Guerrieri Ombra …prendevano impegno a favorevole commercio con gli umani del pellame… di cavalli… di prezioso metallo.

Quando una Sposa Sacra venne trovata morta… iniziarono stermini e guerre a non finire.

Deirdre passava molto tempo nel prato vicino a casa sua. Lì poteva stare in pace, non era di ingombro a nessuno. L’essere cieca non era un handicap pesante per lei, ma lo era per suo padre e sua sorella che la vedevano solo come un grosso fastidio di cui liberarsi il prima possibile. Per questo quando Hennigan le si avvicina non scappa, non lo manda via: cosa ha da perdere?

Sente che quel ragazzo nasconde qualcosa, ma a lei non interessa ciò che non viene detto, è solo contenta di aver trovato un amico così premuroso. Hennigan la tratta come mai nessuno ha fatto: la circonda di attenzioni, le spiega le cose in maniera semplice, la fa sentire importante. E inoltre sicuramente è un bel ragazzo; le sue mani vedono per lei meglio di ogni occhio e le dicono che quel giovane alto e robusto deve proprio essere un bello spettacolo per chi possiede il dono della vista.

Ma Hennigan è uno Shadir, anzi è lo Shadir scelto per la cerimonia della Sposa Sacra.

La guerra tra gli umani e gli uomini Ombra si protrae da troppo tempo ormai, portando a ingenti perdite da entrambe le parti. Per questo si è arrivati a una tregua e, dopo varie riunioni dai toni parecchio accesi tra i rappresentanti dei due schieramenti, si è ristabilito l’antico patto.

La prescelta è Deirdre, ma questo lei non lo sa e neanche Hennigan ne è al corrente. Entrambi sanno solo che insieme stanno bene. L’intesa fra loro è talmente forte che il giovane decide di chiederla in sposa col suo più assoluto consenso. Felice come non mai il ragazzo corre a dare la notizia a suo padre, ma è troppo tardi: l’accordo tra i due popoli è stato raggiunto, infrangerlo per soddisfare i desideri di un singolo membro riporterebbe la guerra. La felicità di Hennigan deve essere sacrificato per il bene di tutti.

La sofferenza, la delusione, la disperazione portano inizialmente il ragazzo a non pensare lucidamente, ma, dopo attimi di buio pesto, il suo cervello si mette in funzione. È il prescelto? Bene, svolgerà il suo compito e poi cederà la donna al suo migliore amico, Wolf, che nel frattempo rapirà e custodirà Deirdre per lui.

Però i piani non sempre riescono per il meglio specialmente quando ci si mette di mezzo la cupidigia, la malvagità e la magia. Ed ecco che Vectralia, sorella di Deirdre, per tenersi un tesoro che non le appartiene, prende il posto della prescelta nella cerimonia di consegna della sposa sacra complicando e non poco tutta la faccenda. Riusciranno i due innamorati a coronare il loro sogno e a stare insieme?

 

Non posso che dare 4 stelle a questo libro. Non arrivo a 5 perché, per gusto mio personale, avrei un po’ sorvolato su alcune scene di sesso troppo esplicite, e, inoltre, in diversi punti ho notato esserci dei refusi che andrebbero rimessi a posto. Ma oltre a questo devo dire che questo fantasy mi ha conquistata.

Mi sono piaciuti tanto gli Shadir, uomini che la luce attraversa rendendoli invisibili, creature legate alla natura e in particolar modo ai lupi che considerano loro familiari a tutti gli effetti. Hanno un qualcosa di primitivo questi uomini ombra, ma questa peculiarità non danneggia la loro immagine, anzi! Li rende speciali, amabili, veri, molto più umani di chi si considera uomo a tutti gli effetti.

Gli Shadir incarnano il senso della lealtà, dell’appartenenza a un gruppo, dell’onore, del rispetto. E lì dove la famiglia di Deirdre la tratta come un peso per la sua cecità, Hennigan  le insegna a convivere col suo handicap, a scoprire il mondo a modo suo, a sentirsi sicura di sé: le insegna a vivere. È bellissimo il messaggio che l’autrice trasmette: bisogna trovare il coraggio per cercare la luce sempre e comunque perché finché si respira bisogna non arrendersi mai alle tenebre.

Mi è piaciuta tanto anche tutta l’atmosfera che l’autrice ha imbastito intorno a questa tenera storia d’amore e che l’ha portata ad avere tra le mani un romanzo avvincente, intrigante che non mi ha permesso di staccarmi dalla lettura prima dell’ultima pagina. Eh si, confesso, l’ho letto tutto d’un fiato!

Ma il fiore all’occhiello di questa storia, a parer mio sono i personaggi, ancora più di quelli principali i secondari che, relazionandosi con i protagonisti, mostrano il loro vero volto. Gelosia, lealtà, amicizia, semplicità, cattiveria, egoismo, amore; questo arcobaleno di emozioni  accompagnerà  Deidree e Hennigan nel loro lungo e pericoloso  viaggio: chissà se dopo la pioggia riusciranno a vedere il sole…

Sahira

Sono emozione e di essa mi nutro trovando scialbo ciò che non colora, Sono emozione che con la penna divora il bianco candido di un libro vissuto…

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