Sfogliatelle e delitti
giallo
Self-publishing
2022
cartaceo, ebook
145
Il commissario Vincenzo Lo Tufo decide di cambiare vita e l’appetito lo conduce a Napoli, terra di tante prelibatezze.
Tra un delitto e l’altro troverà il tempo per gustare le delizie della cucina partenopea.
Fabio Delle Donne, in questa edizione illustrata, ci porta a Napoli con un giallo pieno di indagini, alternate a disegni di panorami, monumenti e di alcuni piatti tipici della città.
Eleonora Baluci racconta aneddoti della gastronomia locale, suggerendo ricette stuzzicanti.
Qual è la pietanza preferita della cucina napoletana? “Sfogliatelle e delitti” è un giallo scritto dall’autore Fabio Delle Donne.
Il libro è ambientato nella città di Napoli e vede come protagonista il commissario Vincenzo Lo Tufo, originario della Calabria, che decide di cambiare vita e di trasferirsi nella città partenopea.
Ed è qui che affronterà diversi casi di omicidi. Tutti, però, avranno un risvolto positivo: il poter assaggiare e gustare le delizie della cucina partenopea.
“Quando la sagoma imponente del Vesuvio riempì l’ultima cartolina, comprese che era vicino alla destinazione prescelta” – Sfogliatelle e delitti.
Indovinate cosa mi ha spinto a leggere questo libro e perché proprio il titolo e l’ambientazione? È più forte di me. Dove c’è la città di Napoli, ci sono io. È incredibile come ogni autore riesce a farla splendere e a renderla unica attraverso aneddoti, storie da raccontare e gialli. La prima cosa che mi ha colpito, ovviamente, è stata la cover! Sono stata spinta dalla curiosità del titolo: non so perché, ma ultimamente sono entrata in fissa con le sfogliatelle napoletane, prettamente riccia per me, eh! Quella frolla, non mi piace molto.
Bando alle ciance: il giallo che ci viene rappresentato dall’autore appare subito perfetto in ogni forma! Molto ironico, divertente, leggero e pieno di napoletanità, che non guasta mai!
Le chicche del romanzo sono state due: inserire all’interno della narrazione delle fotografie in bianco e nero, dove si ritraggono i luoghi più suggestivi della città. E inserire anche le ricette e i piatti tipici della cucina napoletana.
Mi sono divertita a leggere le ricette e i procedimenti perché, si sa, ognuno ha il suo “segreto culinario”. Ho trovato interessante anche l’unione di una sola indagine con tante altre. Questo ha reso la storia più intrigante e accattivante, perché per in ogni storia c’è un assassino differente.
Lo stile che presenta l’autore con questo romanzo è semplice, con colpi di scena e ricco di dettagli e descrizioni. Un libro che si legge in maniera veloce perché i capitoli non sono eccessivamente lunghi. E poi il lettore verrà talmente coinvolto nella lettura, tanto che sarà impossibile fermarsi!
Il commissario Vincenzo l’ho trovato un personaggio simpatico e idoneo alla città di Napoli, nonostante le sue origini calabresi. Spero quanto prima di leggere un altro libro di Fabio Delle Donne!

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.