Senza titolo
Young adult
Camelozampa
15 novembre 2024
cartaceo e-book
288
C’è chi ci mette una vita a trovare la propria anima gemella. Joshua e Zivan, invece, si sono trovati subito. Ma il mondo degli adulti segue regole diverse da quelle del cuore e Zivan deve tornare in Iraq, per essere data in sposa a un cugino. Joshua soffre e tutto quello che può fare è disegnare, riempire interi sketchbook di immagini di lei. Mentre attraversa il suo dolore, i suoi disegni attirano l’attenzione di Sergio e Dylan, due compagni pericolosi, di certo non del tipo che Joshua potrebbe immaginare come amici.
“Cosa vuol dire essere innamorati? Non posso immaginare una vita senza Zivan, tutto qua” da “Senza titolo” di Ema Sassen
“Senza titolo” di Ema Sassen (CameloZampa editore) è una sorta di diario di un adolescente di nome Joshua caratterizzato da un grande talento pittorico. Attraverso i suoi disegni esprime sé stesso ancor meglio con le parole. Le sue illustrazioni sono uno sfogo contro ciò che non può cambiare e che lo fa arrabbiare o lo rattrista.
Sono anche un modo per sentire accanto a sé la ragazza che ama da sempre, Zivan. I suoi ritratti riempiono il diario, la sua immagine è più viva che mai nella mente di Joshua mentre lei è lontana e non sa se potranno rivedersi un giorno. Nel frattempo la sua famiglia si sfascia, i genitori divorziano e la nuova scuola non gli piace. I ragazzi sono indisciplinati e lui viene preso di mira da un paio di bulli. Uno si essi arriva ad impossessarsi del suo album da disegno. Cosa ne potrebbe fare un tipo del genere?
“Mia madre mi volle iscrivere quel pomeriggio stesso al nuovo corso di disegno dal vero. Però non si poteva, ero troppo giovane. Solo i vecchi possono disegnare corpi nudi”
Questo è un romanzo per young adult a partire dai quattordici anni. La narrazione si sviluppa in prima persona perché è il giovanissimo protagonista che si racconta, il suo nome è Joshua e ha quindici anni.
Joshua vive in Olanda, è un ragazzo chiuso, dal carattere un po’ ruvido e assai riservato. Ha un grande talento per il disegno, è una forma d’espressione per lui, forse è proprio per questo che è così geloso delle proprie creazioni. Attraverso i disegni dà sfogo ai suoi sentimenti e non desidera metterne al corrente il mondo fuori. Sua madre se n’è andata per inseguire un nuovo amore, sua sorella Kato ha scelto di vivere con lei. Lui è rimasto con il padre, un uomo mite con il quale ha qualche problema di comunicazione. Nella nuova scuola non si trova bene. I ragazzi sembrano tutti turbolenti, insubordinati al punto tale da rendere le lezioni difficoltose.
Sergio e Dylan sono i bulli della scuola insieme ad un gruppo di ragazzi come loro. Sergio è il leader, un tipo muscoloso, campione di kickboxing, amante dei tatuaggi, prepotente e sicuro di sé. Dylan è un suo gregario, un ragazzo che ha problemi a contenere la rabbia e spesso reagisce con violenza.
“Ti credi meglio che Dylan. Ti credi meglio che tutti noi. Perché non veniamo dal liceo e perchè nostro padre non fa lo scrittore come il tuo vecchio…”
Joshua li teme, spera di non esser preso di mira da quel gruppo perciò prova ad ignorarli o a fingere indifferenza e una sicurezza che non ha. Si mostra persino sarcastico nei loro confronti perché non vuole fiutino la sua paura.
E’ follemente innamorato di Zivan, una ragazza curda originaria dell’Iraq emigrata con i genitori e la zia Shanya in Olanda.
Zivan è la migliore amica di Joshua da quando erano alle scuole elementari. Per lui era stato amore a prima vista ma non si era mai dichiarato. Lei si era sempre comportata correttamente, cercava la sua compagnia, insieme erano felici come spiriti affini, si divertivano e si scambiavano pensieri e confidenze ma il loro affetto era rimasto platonico. Forse perché dentro di sé, Zivan sapeva che del suo futuro si sarebbe occupato il padre.
“Io penso che non basti avere dei figli per definirsi un padre. Un titolo del genere bisogna guadagnarselo.”
E’ un romanzo che si rivolge soprattutto agli adolescenti. Vediamo il protagonista alle prese con il primo amore vissuto con struggente intensità. Eppure in questo amore c’è qualcosa di adulto. Un’empatia che commuove. Un affetto che va oltre l’infatuazione poiché si è disposti ad accettare il cambiamento dell’altro anche se a quell’età provoca disagio. Le illustrazioni tra un capitolo e l’altro sono più eloquenti di qualsiasi spiegazioni. Sono realistiche, con i contrasti in chiaroscuro catturano lo sguardo. Quelle più vivide sono costituite dai ritratti di Zivan. Il suo sguardo è intenso, le labbra sempre chiuse e i lineamenti armoniosi che contrastano con l’espressione seria. Non arrabbiata ma pensierosa.
Joshua non fa mai un autoritratto, quando vuole raffigurare se stesso disegna un lupo. Quando erano bambini, lui e Zivan avevano scelto un animale che li rappresentasse, lei aveva optato per una capretta e lui per un lupo.
“Un anno e mezzo fa sono diventato lui. Quel lupo. Quando Zivan è partita per l’Iraq. Allora ho cominciato a ululare e a ringhiare.”
In questo romanzo, sebbene sia scritto attraverso un linguaggio coerente con quello di un quindicenne, vi sono riflessioni molto profonde. Sull’amicizia, sulla libertà, sulla famiglia e sul disagio giovanile. Molti personaggi nascondono personalità imprevedute che emergono poco alla volta, nulla è come appare. Alcuni fatti narrati commuovono, nonostante siano inventati, raccontano situazioni che accadono anche nella realtà. E’ una storia dal ritmo rapido, che avvince e coinvolge. I ragazzi sognano e gli adulti decidono diversamente.
Voi credete nelle anime gemelle?