Sempre c'è un domani
Memories #2
fantasy
Self-publishing
18 dicembre 2020
cartaceo, ebook
218
Se bastasse entrare in un luna park, vincere alla ruota della fortuna e bere un bicchiere di vino molto speciale per viaggiare nel tempo e nello spazio, lo faresti? Antonella non ha avuto scelta e si è trovata catapultata in un mondo e in una dimensione a lei del tutto sconosciuti. Ma c’è un uomo al suo fianco che le vuole molto bene e che desidera raccontarle la sua storia.
Prima, però, lui stesso dovrà affrontare un duro addestramento e delle prove letali per conquistare la fiducia di Akna e del suo popolo. Un popolo che ha rischiato già una volta di estinguersi e che ora è di nuovo in pericolo.
Un viaggio nel passato e uno nel futuro, un incontro, una sfida e la voglia di non dimenticare mai. Perché, alla fine dei conti, i ricordi sono tutto quello che resta.
“Sempre c’è un domani“ di Antonella Carullo è una storia che parte da generazioni passate e che si ripropone a quelle del futuro. Vi sono esperienze collegate alla più moderna tecnologia, che permette di viaggiare tra i pianeti, tra le galassie e tra un infinito e un altro. Conosciamo un pianeta diverso da come noi lo conosciamo, simile ma che di uguale ha ben poco.
Incontreremo uomini prescelti, per cosa poi? In base a quali criteri? E se fosse tutta una bufala? E se invece si potesse salvare loro la vita, pur se nulla sarà più come prima? Magari alcuni non ci crederanno, ma ogniqualvolta sorge un nuovo giorno molte vite giungono alla loro fine, mentre molte altre cominciano a spiccare il volo verso il loro inizio.
Spero di avervi incuriosito almeno un po’! Consiglio la lettura di questo libro, pieno di dinamicità.
Il racconto è costituito da paragrafi, lunghi al massimo poche pagine. Ben suddivisi, scorrevoli, interessanti e leggeri. Il linguaggio presenta espressioni dialettali, alle volte anche parole in altre lingue, molte delle quali alquanto bizzarre. Mentre altre, come quelle europee più conosciute, sottolineano il giusto messaggio che l’autrice vuole dare con il lessico usato.
La narrazione è in prima persona, non troppo dettagliata e ricca di dialoghi. Il modo di narrare suscita speranza e affetto, soprattutto quando si racconta dei legami tra i personaggi. In alcuni punti il lettore si troverà a sorridere.
“Sempre c’è un domani” di Antonella Carullo lo consiglio a chi ama il genere della fantasia, a chi piace sentirsi partecipe di una vicenda stra-ordinaria.
Un testo per i sognatori e per chi crede in tante cose, ma non sa su quali dubitare.
E tu sei un sognatore?