Romanzo
Edizioni Convalle
novembre 2024
cartaceo
193
Penelope, Anastasia, Mara e Pietro hanno una cosa che li accomuna: la scrittura. Penelope, la scrittrice disillusa che sceglie la solitudine; Anastasia, una donna misteriosa e ambigua che pare inseguire la fama; Pietro, lo scrittore di successo che rappresenta il sogno mai raggiunto di Penelope... Ma poi, questo sogno è davvero qualcosa per cui lottare o alla fine se diventasse realtà non sarebbe così appagante? E poi c'è lei, Mara, l'agente letteraria importante. Mara, che dall'alto dei suoi anni ed esperta della vita e del mondo editoriale che conosce in ogni suo angolo più nascosto, saprà traghettare Penelope verso la riva della saggezza. I protagonisti si muovono in un ambito letterario molto vicino a quello reale, che viene presentato senza banali e edulcorati veli a coprire gli aspetti meno piacevoli. I numerosi avvenimenti, in taluni casi avvolti da un alone di mistero, condurranno il lettore fino al colpo di scena che rimetterà tutto in gioco cambiando le diverse prospettive.
“Seduti allo stesso tavolo” è l’ultimo libro di Stefania Convalle che ho letto. Si tratta di un romanzo che ha confermato il mio pensiero su questa scrittrice: una vera garanzia.
Lo dico senza avere alcun dubbio, perché leggere un libro della Convalle significa essere rapiti da una storia in grado di tenere il lettore incollato alle pagine.
L’abilità dell’autrice è quella di far provare emozioni profonde attraverso trame che tengono sempre alta la tensione e la voglia di continuare a leggere senza fermarsi mai.
Seduti allo stesso tavolo: il libro di Stefania Convalle
“Seduti allo stesso tavolo”, edito da Edizioni Convalle, la casa editrice che la stessa autrice governa, è un romanzo dedicato alla scrittura. La storia dei protagonisti si sviluppa intorno al mondo dell’editoria tratteggiandone i pregi e i difetti senza mai cadere nell’esaltazione o nella polemica sterile e fine a se stessa.

La Convalle affida ai suoi personaggi il compito di muovere i passi all’interno di un mondo che non è per nulla facile e che, spesso, richiede agli autori compromessi difficili da digerire.
Come spesso accade nei romanzi di questa autrice, a mio avviso, sono proprio i personaggi il punto di forza del lavoro. Penelope, Anastasia, Mara e Pietro sono caratterizzati in maniera autentica: il loro cuore e la loro anima sono tanto reali da riuscire a trasmettere a chi legge tutta la semplicità dell’essere umani.
Così è successo a me, che sono riuscito a immaginare di essere prima uno, poi l’altro e poi l’altro ancora. Questo per via dei diversi punti di vista con cui ognuno di loro guarda alla scrittura. Punti di vista che spesso sono fragili, o meglio, spesso si intrecciano per via di un filo sottilissimo che li divide.
Quanto spazio c’è tra l’ambizione e la voglia di non cedere alle dinamiche del mercato? Poco, pochissimo. Perché, dico io, a volte seguire un ideale che va controcorrente merita tanti applausi nonostante si corra il rischio che gli applausi finiscano per essere un castello di sabbia che viene spazzato via dalla prima mareggiata.
Considerazioni: riflessioni nate dalla lettura del libro
La Convalle, nel suo “Seduti allo stesso tavolo“, è abile, anzi abilissima, nel muoversi in mezzo a tutte le contraddizioni e le domande che caratterizzano questo mondo. Così brava da riuscire a fare nascere alcune riflessione anche nel sottoscritto che, oltre che lettore, è anche, in qualche modo, autore.
A mio avviso la domanda campale da porsi è questa: cosa voglio dalla scrittura? Ci ho pensato molto – anche prima di scrivere questa condivisione di lettura – e sono arrivato alla conclusione che non può esserci una risposta definitiva e netta. Penso che, come in tante altre cose, anche in questo caso ci si ritrovi a navigare a cavallo di risposte che variano a seconda del presente della nostra esistenza. Insomma, trascinati dal vento della vita.
Dopotutto è così anche per i protagonisti del libro che vedono e rivedono le loro ambizioni anche come conseguenza dei giochi che la vita li porta ad affrontare.
Perché la Convalle non si limita a far vivere il bello e il brutto che riguarda il mondo dell’editoria; all’interno de “Seduti allo stesso tavolo” infila anche una storia d’amore travolgente, un mistero che emerge dal passato – tutto da risolvere – e, come detto, tante emozioni che rendono la lettura un’appassionante meraviglia.
Conclusioni
Quindi? Consiglio la lettura di questo libro?
Assolutamente sì. Come consiglio la lettura di tutti i romanzi di questa autrice. Se amate i romanzi che vi prendono la testa e ve la incollano alle pagine del libro siete davanti al nome giusto.
“Seduti allo stesso tavolo” è un romanzo che appassionerà chi muove piccoli o grandi passi all’interno del mondo della letteratura e dell’editoria. Ma anche chi ama le storie d’amore complicate, chi ama la suspense di una trama con intrecci misteriosi da districare, insomma, un libro che a mio avviso, non deluderà nessuno.
E la scrittura?
Beh, per quella servono solo un foglio bianco e una penna.
E il desiderio di lasciarsi andare.

Autore e speaker radiofonico.
Mi piace leggere, scrivere e condividere le storie.
Il mio sito è www.stefanobuzzi.com