Se per caso cadesse il mondo
narrativa contemporanea
Ventura Edizioni
24 dicembre 2025
cartaceo
210
Martino Bertero cresce con i suoi genitori e suo fratello a Burrasco, un paese di medie dimensioni ai bordi della città. Ha nove anni, quando il mondo viene sconvolto dall’attentato alle Torri gemelle. I grandi sono spaventati, sembra esserci motivo di preoccuparsi. Tempo dopo, la crisi economica travolge la sua adolescenza fatta di durezza e rispetto di strada, arrivando a toccare da vicino il suo gruppo di amici che aveva sempre pensato invincibile. Durante gli anni dell’università, in Europa ci sono gli attentati. Martino sta per uscire di casa una mattina, quando legge una notizia che mette ancora una volta tutto in discussione. La fine sembra imminente. Come sarà il domani? Ci sarà un domani?
“Se per caso cadesse il mondo” di Matteo Marenco, Ventura Edizioni, è un romanzo di formazione che segue la crescita di un bambino, Martino Bertero, dal crollo delle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001 fino alla sua vita adulta.
Martino ha solo nove anni quando il mondo cambia per sempre: l’attacco terroristico alle Torri Gemelle segna il primo capitolo di questo racconto che si snoda in diversi momenti cruciali della storia moderna. Martino non realizza l’enormità di ciò che è successo, ma percepisce l’inquietudine dei suoi genitori e di chi gli sta intorno. Il fatto di aver compreso che è successa una cosa gravissima ma non averne colto appieno il significato gli mette molta paura, per la sua famiglia e il suo futuro.
Il libro poi sviluppa altri due fenomeni importanti del nostro passato recente: la crisi economica del 2007, dopo lo scoppio della bolla dei mutui subprime e il fallimento della Lehman Brothers e gli attacchi terroristici degli anni successivi, primo fra tutti il Bataclan di Parigi. In questi contesti Martino cresce, e se nel 2007 è un adolescente in rivolta col mondo e con la sua famiglia soprattutto, negli anni successivi cresce e diventa un giovane adulto che studia a Bruxelles, nella città più simbolica dell’Europa, e con i suoi amici sviluppa teorie e idee su come la società si stia evolvendo. I tempi stanno cambiando, i ragazzi vivono un futuro incerto e con poche prospettive, e anche la speranza in un domani migliore sembra sempre più difficile da trovare.
Ho trovato questo libro davvero attuale
L’autore riesce a costruire una storia generazionale in cui gli eventi storici non sono solo dei semplici sfondi, ma forze che danno forma alla vita del protagonista. L’interrogativo che sembra uscire da questo romanzo è: come si può crescere e diventare adulti in un mondo dove ogni certezza appare fragile? Marenco tenta di darci una risposta, e crea un personaggio forte e fragile allo stesso tempo, che sperimenta tutte le strade possibili nel tentativo di trovare le sue certezze e la sua identità.
Uno degli aspetti più interessanti di questo libro è il contrasto creato tra la dimensione privata e quella del mondo dell’epoca. Martino cresce in un contesto provinciale, Burrasco, fatto di amicizie, famiglia e rapporti quotidiani, mentre il mondo esterno continua a mostrare eventi traumatici che mettono a dura prova la fiducia nel domani. “Non sto parlando di me e te, Lori! Voglio dire: dove stiamo andando come società? Voi lo sapete? Non abbiamo una bussola. Forse è questa la differenza con la generazione dei nostri genitori: loro vedevano il futuro, noi no“.
“Se per caso cadesse il mondo” è un romanzo generazionale che parla di incertezza, crescita e resilienza. Un ottimo esordio che parla di noi e del nostro incerto futuro, ottimo anche nel formato, piccolo ma intenso, adatto per essere portato sempre con sé.

Mamma appassionata di libri fin dall’infanzia.
Sono una lettrice compulsiva, non c’è momento che non sia buono per leggere! Amo tutti i generi di libri, ma prediligo noir, gialli, thriller e romanzi d’autore.