Screampunk
screampunk
Delos Digital
2025
ebook
Più punk del cyberpunk c'è lo screampunk: violento, duro, bastardo, senza argini, disperato come solo il futuro del mondo può essere. Sumatra va contro le regole, la legge, l'etica e tutto ciò che è corretto sia politicamente che umanamente. Nel 2035 viene condannato a essere traslato nel 2095. Il mondo del futuro è marcio come quello che ha lasciato. Le scariche elettriche del suo controllore, le scopate che gli sono precluse, un lavoro asfissiante in fabbrica… il futuro è una prigione senza sbarre. Sumatra però è qualcosa che travalica persino la realtà. È il sogno di un vecchio parroco? È un supremo potenziato? È solo un volgare maniaco sessuale a cui il caso ha dato gli strumenti per salvare il mondo? Il suo urlo è l'urlo dell'autore del romanzo. Un urlo contro l'ipocrisia di un mondo che sta mostrando il suo lato più crudele e cruento.
Cosimo Argentina con “Screampunk” ci trasporta in un futuro distopico neanche troppo lontano: siamo nel 2035 quando il protagonista, Gualtiero Sumatra, dedito alla violenza, stupratore, maniaco sessuale, viene traslato, come pena per i suoi reati, nel 2095. Abbandona un mondo e una società malata per scoprire un mondo ancora più marcio, letteralmente senza speranza. Non è un semplice spostamento temporale, ma una condanna a subire un sistema che opprime. Scariche elettriche ad ogni minima digressione imposte da un controllore, lavoro sfiancante, sessualità limitata, insomma, una prigione senza sbarre da cui uscire sembra impossibile. Oltre a questo, la certezza della fine dell’umanità, con tanto di data di scadenza.
“Ciò che abbiamo intuito col buio che però non è mai davvero buio ora lo vediamo nitidamente con la luce che non è mai abbastanza luce.”
Ma che cosa ho letto!!! Non è un racconto, è un pugno nello stomaco. Intendo un pugno ogni singola, maledetta pagina che ho letto. Uno stile narrativo unico, crudo, crudele, violento, ricco di scarti sintattici, di alti e bassi che rendono la narrazione pienamente attrattiva. “Screampunk” è un’opera singolare in cui Cosimo Argentina riesce a sublimare in maniera davvero eccellente suggestioni distopiche, venature grottesche e richiami alla cultura punk, riuscendo a intrecciarle in una trama surreale, ma critica verso le contraddizioni, le mancanze e le brutture della società contemporanea.
L’autore, con il suo stile graffiante, viscerale e autentico avvolge il lettore in un flusso narrativo pulsante e sincopato, dalla musicalità ruvida e incalzante, che evoca la potenza espressiva dello spoken word e la tensione lirica del punk-rock più viscerale.
Tematiche complesse e attuali
Il racconto entra con forza in tematiche esistenziali e sociali intense e complesse come l’emarginazione dell’individuo, la crisi dell’identità personale e la ribellione intesa come unica risposta possibile alla disgregazione sociale. Tuttavia, tra le pieghe più oscure di questa narrazione, si insinua un umorismo nero, che più nero non si può. Un’ironia sottile e pungente che conferisce a certi passaggi un tono al tempo stesso drammatico e grottesco, capace di alleggerire, senza banalizzarli, anche i momenti più drammatici.
Voglio spendere qualche parola per il protagonista indiscusso della storia. Gualtiero Sumatra è un bastardo, uno stupratore, uno che tratta gli esseri umani, soprattutto le donne, come dei pezzi di carne che servono ai suoi scopi. Ma non è solo questo. Sumatra incarna perfettamente l’anima contraddittoria e dissonante dell’intero libro. È il prototipo del sopravvissuto, un uomo che vive ai margini della società, un disadattato immerso in un mondo deformato dagli stessi uomini in cui l’identità individuale non esiste e si dissolve tra caos sociale, degrado esistenziale e lucida follia. Sumatra è allo stesso tempo vittima e carnefice.
Figlio di un sistema che lo ha reso ciò che è e, al contempo, testimone critico di quel mondo. La sua rabbia non è cieca, ma radicata in un senso di perdita. Perdita di un’innocenza che gli è stata rubata quando era un bambino e la coscienza, dolorosa, di non appartenere più a nulla, se non al proprio disfacimento. Il suo linguaggio è volgare, violento e poetico e, attraverso di lui, Argentina costruisce e dà voce a un monologo interiore che è al tempo stesso confessione e accusa.
“Le anime più forti, Sumatra, sono quelle segnate dalla sofferenza e tu dentro ne hai in abbondanza. Sono le cicatrici che ci rendono quello che siamo. Bisogna essere dei duri, ma senza perdere la tenerezza, la tenerezza ci tiene a galla in un mondo fatto di sopruso e furbizia.”
Cosimo Argentina con questo libro ci regala anche un nuovo (sotto)genere letterario. Screampunk infatti non è solo il titolo dell’opera ma una sorta di mutazione del genere cyberpunk. Il termine “screampunk” genera una classificazione all’interno di un universo narrativo deformato, estremo, dove la realtà viene urlata, scream appunto, piuttosto che raccontata, fondendosi con lo stile ribelle del punk.
Lo dico a chiare lettere: “Screampunk” non è una lettura per tutti. E’ un testo che domanda al lettore attenzione, disponibilità e una certa predisposizione a lasciarsi coinvolgere in un viaggio dentro un multiverso narrativo e un linguaggio tanto spietato quanto profondamente simbolico. Se riuscirete ad affrontare le pagine con mente aperta, ne ricaverete un’esperienza letteraria intensa, disturbante e profondamente originale.

Chi è Cosimo Argentica
Cosimo Argentina, scrittore e autore di opere teatrali è nato a Taranto. Ha all’attivo numerosi romanzi di genere vario e saggi. Ha esordito con il romanzo Il cadetto (Marsilio 1999) che, riscritto nel 2017, è stato ripubblicato da Terrarossa col titolo Il cadetto redux. Tra i titoli più noti Bar Blu Seves (Marsilio 2002), Cuore di cuoio (Sironi 2004, Fandango 2010); Viaggiatori a sangue caldo (Avagliano 2005). Maschio adulto solitario (Manni 2008); Vicolo dell’acciaio (Fandango 2010 e Hacca 2022), Per sempre carnivori (Minimum fax 2013), Dall’inferno (Minimum fax 2022). Nell’ambito della fantascienza ha pubblicato la Trilogia della Torre (Le tre resurrezioni di Sisifo Re. Saul Kiruna, requiem per un detective. Donne contra demoni) (CN edizioni 2024).
Inoltre nel 2025 ha pubblicato con World S.F. Magazine il racconto Memento stellae e con Robot il racconto L’Altrove. È presente in una trentina di raccolte di racconti fra cui Il Male (Granta – Rizzoli 2014). Con Screampunk nasce un nuovo movimento letterario.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino. E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.