Salentu d’amare
guida, narrativa di viaggio
DeA Planeta
20 aprile 2021
cartaceo, ebook
224
Spiagge, vino buono e olio eccezionale, cultura del cibo, ospitalità, famiglia, vita tranquilla e senza stress: se lo domandate ai Boomdabash il Salento è questo, riassunto in poche parole legate tra loro come il reggae con la Giamaica o il cacioricotta sulle orecchiette della domenica. Il cuore di tutto sta giù, nella terra degli ulivi e dei carciofi pugliesi.
E poi, certo, nel mare. Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu. È un detto popolare che cattura gli elementi di questa terra, in quella che sembra quasi una formula magica. E il Salento è abituato agli incantesimi: dai mitologici morsi della tarantola guariti a suon di pizzica, fino ai sound system che negli anni Novanta cominciarono sorprendentemente a germogliare nel tacco d'Italia, trapiantati a migliaia di chilometri di distanza da un mare diverso ma altrettanto cristallino, quello dei Caraibi.
A sperimentarsi in quelle prime yard improvvisate, naturalmente, c'erano anche i Boomdabash, che in questo libro ci svelano tutti i segreti della loro terra. Seguendo le dritte dei salentini doc Blazon, Payà e Biggie Bash, e del salentino d'adozione Ketra, ci lanciamo in un viaggio coast to coast tra Ionio e Adriatico, da Brindisi a Santa Maria di Leuca, attraverso grotte e cale, masserie e pagliare, dancehall e lidi da sogno. Dove la colonna sonora è scelta da chi fa ballare da anni questo angolo di Puglia – e nelle ultime estati ha fatto scatenare l'Italia intera.
Ma ascoltiamo anche il racconto della vita e dei suoni che hanno portato quattro amici sul palco di Sanremo passando per una lunga gavetta, senza mai smarrire la strada di casa. Perché è lì che bisogna tornare ogni volta che si può. Di nuovo dove tutto è iniziato, sulla sabbia che vibra di musica e gente che balla. Perché l'estate in Salento sembra prometterci di non finire mai.
“Spiagge, vino buono e olio ottimo, cultura altissima del cibo, famiglia, tradizione agricola, vita tranquilla e senza stress: per me il Salento è questo, riassunto in poche parole legate tra loro come il reggae con la Giamaica o il cacioricotta sulle orecchiette della domenica. E il cuore di tutto sta giù, nella terra, quella degli ulivi e dei carciofi pugliesi.”
Come ogni anno, da circa 8, le nostre vacanze le passiamo in Salento. Dopo numerose vacanze passate in Sardegna, nel lontano 2013 abbiamo deciso di portare i nostri figli in Puglia, terra natia di mio papà; e ovviamente è stato amore a prima vista.
Il Salento ti conquista: la gente è aperta e calorosa, il mare non ha nulla da invidiare alla Sardegna o a mete esotiche, la cucina merita un capitolo a sé (non puoi venire in questa terra e pensare di stare a dieta, è inimmaginabile).

“Di sera in Salento la gente si appropria delle strade, si incontra. Lo si fa tutte le sere, per il caldo: si prendono le sedie di casa e ci si siede per strada. Si chiacchiera, si scherza, ci sono pure i pettegolezzi, ovviamente.
Non perdetevi questo aspetto della vita di paese.”
Quando nel gruppo di “Bottega dei Libri” hanno presentato questo libro, ovviamente non potevo lasciarmelo scappare!
Praticamente l’ho divorato in poche ore. È una “guida” atipica, ossia vengono descritti i luoghi più belli (la Puglia è tutta stupenda, come lo è tutta l’Italia) o più caratteristici, le spiagge, i piatti tipici ecc.; ma all contempo i Boomdabash ci regalano le ricette dei manicaretti citati, ci consigliano vini e le relative cantine, intervallando il tutto con la storia della nascita di questo gruppo musicale che, ormai da alcuni anni, allieta il panorama musicale, soprattutto in estate, facendoci ballare tutti.
Non mancano le curiosità sui luoghi, sulle tradizioni come ad esempio l’abitudine di ritrovarsi tutti davanti alle proprie case o le descrizioni delle varie feste paesane.
La scrittura è fluida, divertente e inframmezzata da alcune frasi in dialetto salentino, comprensibilissimo.
Non possiamo parlare di trama, non è un romanzo, ma ha un suo fil rouge conduttore, in quanto la narrazione percorre tutto il territorio, in senso orario.
Se non conoscete la Puglia, attraverso questo libro potrete assaporarne un assaggio e sicuramente la lettura vi farà venire voglia di prendere il primo treno, aereo o meglio ancora la vostra auto (per tornare carichi di vino, olio, ecc.) e andare, libro in mano, a esplorare quanto in esso narrato.
“La zona da Gallipoli a Santa Maria di Leuca, il tratto più meridionale della costa, viene chiamata “le Maldive del Salento”: Torre San Giovanni, Lido Marini e le marine di Ugento, Torre Mozza e Torre Vado. È una zona meravigliosa e un po’ meno frequentata rispetto a Porto Cesareo e Torre Lapillo. L’ambiente è più selvaggio, non ci sono costruzioni a ridosso della spiaggia. Solo boschetti e natura, e grandi – ma proprio enormi – spiagge libere”
Io sento questa zona di Italia un po’ come la mia seconda casa, merito anche del villaggio (La Casarana di Presicce – a pochi km da Torre S. Giovanni) dove solitamente soggiorniamo. Qui abbiamo trovato una calorosa accoglienza sia da parte delle persone che ci lavorano (come dicevo prima) sia con alcuni ospiti (da Bari, da Roma, dalla provincia di Salerno e da Canosa), con i quali è nata una forte amicizia, tanto che ogni anno concordiamo il periodo di ferie per ritrovarci tutti.
Siete mai stati in Puglia? Vi siete trovati bene? Ci tornerete?

“Ma non importa, perché la vera domanda è un’altra: quando finisce l’estate in Salento?
Mai, nella testa e nel cuore non finisce mai.”
L’autore
Boomdabash è una delle migliori raggae band d’Italia. D’origine salentina il gruppo formatosi nel lontano 2002 come classico jamaican sound system, progressivamente cambia connotati percorrendo un sentiero di evoluzione artistica che sfocia nella realizzazione del primo lavoro ufficiale, “UNO” (2008). Blazon, Biggie Bash e Payà (i due cantanti) insieme a Mr. Ketra iniziano attivamente e con maggiore coscienza la loro avventura nella reggae music con differenti contaminazioni di generei e sonorità innovative.
Dopo una lunga gavetta e una serie di hit di successo, nel 2019 partecipano alla 69⁰ edizione del Festival di Sanremo dove hanno presentato il brano “Per un milione”.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.
