Sacro Amor Profano
romanzo contemporaneo
Les Flâneurs
2023
cartaceo
158
La dimensione dell’amore, esplorato in ogni sua tappa evolutiva, dal conforto di un sentimento che sboccia al disincanto amaro di chi ha visto sfiorire troppe rose, è l’oggetto di indagine di questa raccolta di racconti.
La penna dell’autrice dipinge con delicato acume e raffinata ironia personaggi ora sbarazzini ora maestosi, collocandoli all’interno di atmosfere distanti tra loro, dalla melanconia partenopea al fascino delle metropoli europee, trascinando il lettore, fra vertigini creative e picchi di razionalità, in un viaggio nei meandri delle emotività indisciplinate, in cui si smarrisce il confine fra l’arte e la vita.
Brevi storie intense, che disvelano la poetica sentimentale di Lodovica San Guedoro in tutta la sua limpidezza.
“Sacro Amor Profano” è stato candidato al prestigioso Premio Strega 2023 da Franco Cardini con queste parole: “non mi è dispiaciuto uno stile forse talora un po‘ troppo letterario, tuttavia qua e là etereo e mordace, lieve e corrosivo, aulico e semplice. Un po‘ ingenuo forse: ma chissà…? Il libro di una «scrittrice in esilio» in molti sensi, desueto forse ma dotato di intensità espressiva ed emozionale. Propongo questa autrice all’edizione 2023 del Premio Strega per la sua sorvegliata immaginazione, il suo serio artigianato e la sua fedeltà ai valori modesti ma anche eterni della non necessariamente grande, tuttavia vera e buona letteratura”.
Di Lodovica San Guedoro avevo avuto già il piacere di leggere altri romanzi. Personalmente, sono rimasta affascinata dal suo stile narrativo e dalla sua capacità di usare le parole come pennellate capaci di creare veri e propri quadri.
Qualità che si ritrova particolarmente nelle descrizioni dei paesaggi come la seguente:
“Al crepuscolo, mentre sedeva solitaria su un muricciolo con la distesa del mare che scoloriva davanti a lei… niente era più malinconico e struggente di quello scenario incantevole che si velava, di quelle forme e di quei colori diafani che evaporavano in un pulviscolo acqueo…”
Si noti la scelta attenta delle parole, che formano quasi una melodia.
In questa raccolta di racconti, protagonista è l’amore, visto in diversi suoi aspetti. Descritto come una forza potente, incontrollabile e travolgente, che, quando finisce, lascia un vuoto incolmabile.
Molto intense le descrizioni delle emozioni che accompagnano questo sentimento, dalla sua nascita alla sua fine, che comprende una vera e propria elaborazione del lutto.
“Rividi vividamente la scena ormai spenta del nostro primo incontro… la feci rivivere fino a quando non mi sanguinò il cuore… finché non ruppi in pianto, come di fronte a una persona morta” – Sacro amor profano
La lettura di “Sacro Amor Profano” mi conferma l’impressione di una scrittrice sicuramente baciata dal dono di saper scrivere magistralmente. Ella possiede uno stile narrativo intimo ed emozionante, che sa arricchire anche di una sottile ironia.