Ridere con le lacrime agli occhi
Romanzo
Libreria pienogiorno
9 gennaio 2025
cartaceo e-book
320
Quante volte un uomo può smarrirsi e ritrovarsi? Seduto al freddo su una panchina Washington Square, New York, Mark non riesce a pensare ad altro. Credeva di aver detto per sempre addio a quella vita: niente più ritmi inutilmente indiavolati, niente più competizione feroce, niente più relazioni fasulle. Nelle Langhe, sulle colline dove si è trasferito da Londra dopo una terribile crisi di senso, è rinato. Grazie alla natura, a un nuovo amore e a un meraviglioso labrador nero, Black, che gli ha insegnato tutto ciò che non conosceva: a essere felice, innanzitutto. Invece, eccolo lì, a due passi da Wall Street, lontano da quel che ama davvero e reimmerso in un lavoro che stava per divorargli l'anima. Lo fa per il suo migliore amico, Nic, che ha disperatamente bisogno del suo aiuto. Ma il prezzo da pagare è altissimo: quello di perdersi. Nella metropoli della maratona più famosa del mondo, dove tutti sembrano in perpetuo allenamento, Mark non riesce più nemmeno a correre. Lui corre solo per divertimento, nella natura, con Black, perché non c'è niente di più contagioso della gioia di un cane che corre libero. Ma, ancora una volta, la vita si rivela più sorprendente di quanto ci si aspetta. E se bastasse accoglierla per trovare una nuova strada e riscoprire, anche a un oceano di distanza, la magia? Se la soluzione fosse guardare il mondo con lo sguardo sempre nuovo di un cane?
“Ridere con le lacrime agli occhi” di Mark T. James, edizione Pienogiorno, è il proseguimento della storia di Mark e della sua ritrovata serenità lontano dal caos della City. Sono state le splendide Langhe piemontesi, la loro gente, l’amore di Lia e l’affetto di Black a fare il miracolo regalandogli una nuova vita. Black inoltre, gli ha fatto conoscere la gioia della corsa come atto liberatorio e d’amore verso se stesso.
“Ancora una volta ringrazio il cielo o chi per lui di esser riuscito a tagliare la corda. Basta, ho cambiato vita”
Tutto questo rischia di crollare quando riceve una richiesta d’aiuto da New York. Si tratta del suo migliore amico Nic. Non può rifiutarsi di prestargli soccorso, così lo raggiunge per rituffarsi in ciò che aveva lasciato alle spalle e che lo aveva tanto destabilizzato.
“Perché certi sogni, mi dico, sembrano nascere apposta per schiantarsi e lasciarti solo il rimpianto?”
Mark è un uomo diverso da quello che era sino a qualche anno prima. Non è più “wolf”, lo spietato e ambizioso broker finanziario di Londra. E’ una persona serena e rilassata che ha imparato a gioire delle piccole cose, a trarre conforto dalla natura e a non temere i cani. Adora infatti il suo Black, un vivace e dolce labrador nero. E’ stato lui ad insegnargli il piacere di correre vivendolo come l’espressione della sua gioia di vivere e di amore verso la sua persona. Un’attività priva di spirito competitivo. Non una sfida ma una necessità. Mark è molto innamorato della sua Lia, ha chiuso con le futili relazioni, con lei vuole fare sul serio.
Lia è una veterinaria votata al suo lavoro. Non ha orari ed è sempre disponibile, perché per lei non è dovere ma passione. E’ una ragazza semplice e concreta, molto fiera della propria indipendenza. Dopo una relazione finita male, è diventata assai prudente quindi, pur amando Mark, è titubante nel pensare alla convivenza.
Nic è il migliore amico di Mark dai tempi delle scuole. Un ragazzo singolare che, prima di diventare un famoso violinista, era partito per girare il mondo con un gruppo di nomadi con grande sconcerto dei ricchi genitori. Un tipo non troppo socievole di primo acchito con cui però Mark aveva legato e dal quale non si è più separato. Pur non essendo particolarmente attraente, Nic ha un certo fascino e non gli sono mai mancate le avventure amorose. Anche lui però ha trovato l’amore, quello vero, nelle Langhe con Viola.
Viola è un’erborista allegra, dai modi inconsapevolmente disinvolti e dal sorriso luminoso. E’ una persona ottimista e paziente che per amore di Nic accetterà il trasferimento a New York, dove lui dovrà dire addio alla sua carriera di concertista per dedicarsi all’azienda di famiglia in crisi.
“Ha detto che per lei amare significa accettare l’enigma di una persona in quanto tale. Ha detto che sentiva la tua anima vacillare” da “Ridere con le lacrime agli occhi”
Questo romanzo è il sequel di “La gioia di correre in salita” e ne ricalca lo schema. Parte dall’elemento destabilizzante per poi ripercorrere il sentiero che vi ha condotto il protagonista. E’ sempre lui il narratore in prima persona, che ci racconta la sua storia e quella dei suoi amici, gli stessi del precedente romanzo, più cresciuti dal punto di vista personale. La trama non è più polarizzata sulla crescita emotiva di Mark, ma sull’amicizia, quella vera. Per Mark questa parola ha un nome: Nic. Il loro legame li porterà lontano, e lui dovrà nuovamente fare una scelta difficile rischiando di compromettere tutto quello che ha costruito.
Il sentimento che si celebra è soprattutto il sacrificio fatto in nome di un sentimento d’affetto e badando bene a non farlo trasparire quale privazione. Solo un amico generoso ci può riuscire anche se a colui che lo considera come un fratello, non può nascondere nulla. Persino Black avrà un ruolo diverso. Non è più solo un fedele compagno ma anche colui che restituirà fiducia e autonomia a un uomo che ha perso troppo. Insomma, un bel cambiamento per tutti anche se, quando si tratta di caratterizzare i personaggi in romanzi di questo tipo, si trova sempre qualche cliché.
“E ancora una volta, come sempre, confido che sia lui a riportarmi a casa” da “Ridere con le lacrime agli occhi”
Il linguaggio è sempre piuttosto basilare, brillante e ironico. Il ritmo è rapido anche grazie alla fluidità dello stile. Nonostante io ami un diverso genere di lettura, continuo ad apprezzare queste storie. Hanno una loro dolcezza e al centro vi sono sempre sentimenti positivi. Contengono un messaggio di speranza, ovvero che si può sempre ricominciare, anche nelle situazioni peggiori. Dietro una fine c’è un nuovo inizio. Mi piace anche il concetto di sport come un gesto di riguardo verso se stessi, una forma di benessere personale al netto di qualsiasi competitività. E poi io amo leggere storie che parlano d’amicizia, mi commuovono ancor più di quelle d’amore.
Anche per voi è così?
