Ricordati di scrivere sulle stelle
romanzo rosa
24 febbraio 2024
Cartaceo, ebook
396
Sky lascia Chicago, la sua città, con un solo obbiettivo: riprendere in mano la propria vita. Si trasferisce così a Milano, dove inizia a lavorare al Blue Eyes, un ristorante vicino al centro, il cui proprietario è un vecchio amico di sua madre.
Ed è qui che incontra Manuel.
Sicuro.
Determinato.
Sfrontato.
Chef promettente e bassista in una band di successo, nella vita non gli manca niente.
Donne, denaro, fama… se vuole qualcosa se la prende.
Allora perché Sky non cede al suo fascino?
L’attrazione tra di loro è palpabile, ma lei nasconde un segreto che la tiene prigioniera da anni.
Ma a Manuel tutto questo non importa. Lui, che porta dentro di sé un vuoto che non riesce a colmare, sembra l’unico in grado di vedere oltre.
“Ricordati di scrivere sulle stelle” è il primo romanzo di Raffaella Franceschini che leggo e devo dire che la lettura è stata piacevole.
I protagonisti sono due giovani che si trovano a condividere gli stessi spazi e questo è inizialmente assai difficoltoso: nessuno dei due accetta completamente l’altro.
Sky è la protagonista femminile. Una giovane ragazza che approda a Milano da Chicago, grazie all’amicizia della madre con un cuoco che è disposto a darle una mano. Il passato difficile e doloroso della ragazza continua a essere presente nella sua vita, che è come bloccata ai suoi diciassette anni, ne sono passati alcuni nel frattempo. Sarà grazie a Giacomo che Sky arriverà a Milano e inizierà a lavorare al suo ristorante quasi stellato. Raffaella Franceschini entra nell’animo distrutto di Sky e ce lo racconta in modo magistrale, non nego che alcuni passaggi siano da lacrime agli occhi. Questo è sicuramente il personaggio che ha maggiore evoluzione nella trama, passa dalla non accettazione di se stessa al vedersi con occhi diversi e lasciarsi vivere.
NESSUNA AL MONDO DOVREBBE PROVARE QUELLO CHE HA PROVATO LEI.
“In questi anni ho sempre sperato in un nuovo inizio. L’ho desiderato senza mai ottenerlo, fino a quando Manuel mi ha dato un motivo per sperare in un futuro migliore. Ogni volta che osserverò l’alba, ricorderò sempre le sue braccia che mi stringono“
Il ristorante Blue Eyes, al centro di Milano, è gestito da Giacomo, ma lo chef talentuoso è il figlio, Manuel. Giacomo è un uomo che ha amato moltissimo la moglie e l’ha accettata con tutti i suoi difetti, ma è soprattutto un padre che da solo ha cresciuto un figlio di cui è molto orgoglioso. Insomma, un uomo che si è rivoltato indietro le maniche e si è costruito la sua vita e il futuro del figlio.
Raffaella Franceschini presenta Manuel dalle sue abitudini con le donne e dal suo carattere duro, scontroso, oserei dire prepotente. Ma presto scopriremo che il giovane chef è molto altro: è dolore lancinante, è solitudine, è un pianto mai lasciato andare. Volersi dimostrare sempre all’altezza della situazione, che sia in cucina o in palestra o con la sua rock band, è sintomo di un dolore da dimenticare che invece è sempre lì. La mancanza della madre, anche se l’aiuto cuoca per lui lo è stata, torna sempre a bussare al suo cuore. Finchè un giorno arriva un angelo con le sembianze di Sky e tutto cambia.
“Io sono cambiato. Ho voglia di essere gentile e, allo stesso tempo, rude. Ho voglia di prenderla con possesso per lasciarla senza fiato, e di accarezzarla con la dolcezza di cui sembra avere bisogno”
I luoghi del romanzo di Raffaella Franceschini
Tutto il romanzo è ambientato a Milano se non per il primo e l’ultimo capitolo dove ci troviamo a Chicago. La città, purtroppo, non ci viene descritta, non si può identificare e questo mi è molto dispiaciuto. Nei passaggi in cui i protagonisti si muovono a piedi o in auto potevano esserci delle descrizioni che aiutassero il lettore ad orientarsi. Cos che succede nelle poche pagine dedicate a Chicago.
Diversa è, invece, la questione per gli ambienti interni. In questo caso l’autrice ci fa apprezzare il ristorante,
soprattutto nei locali in cui il personale lavora, e gli appartamenti di Sky e Manuel. Qui le descrizioni non mancano e si riesce a percepire i luoghi in cui sono i protagonisti. Che dire del “cielo di stelle”? beh, mi sembra di vederlo con tutte le stelline appiccicate.
La scrittura è fluida, senza troppi giri di parole l’autrice va dritta al punto. Qualche vocabolo ripetuto poteva essere evitato ma non disturba la lettura. I capitoli, di media lunghezza, sono strutturati con i due punti di vista dei protagonisti.
Questo libro fa parte di una serie di quattro ma è autoconclusivo. L’ho trovato una piacevole lettura.
4 stelle ⭐⭐⭐⭐☆

Di una lettura mi colpisce sia una bella trama che una scrittura ricercata. Un romanzo rosa, un romanzo storico, della narrativa contemporanea non importa basta che non sia… fantasy!