Ricordati di me
Narrativa
Gruppo Albatros
2019
ebook/cartaceo
232
"Ricordati di me" non è solo un titolo, è anche quell'anello di congiunzione fra tutte le persone con le quali la nostra esistenza è collegata. Per sempre. Leggerlo è come acquisire più luce, per noi stessi e per amare di più gli altri.
“L’armonia, tra la coscienza ed il flusso dell’energia universale, ha bisogno dei suoi tempi per permettere prima la guarigione e poi la crescita spirituale.”
“L’anima ama evolversi per sua natura per divenire della stessa entità divina da cui proviene”

Gaetano e Gabriele sono due amici. Per essere più precisi sono amici spirituali.
Provengono da due classi sociali nettamente diverse, dunque da due esistenze opposte, ma ciò che li accomuna è un grande senso di giustizia e un animo buono. Entrambi combattono la disonestà in modo differente al fine di cambiare il mondo. Gabriele nell’esercito, Gaetano nella fede cristiana e le preghiere.
Gabriele, non voluto, non amato, abbandonato, trascorre l’infanzia da un orfanotrofio all’altro.
Gaetano, cresciuto e coccolato da un’ importante famiglia nobile, con usanze molto diverse da quelle umili in cui viveva Gabriele, abbandona la comodità della sua vita agiata ed entra a far parte di una comunità di volontari cattolici, donandosi integralmente agli altri, seguendo i propri principi di giustizia e fraternità.
Gabriele soffre di astenia emotiva. Nulla più gli dà gioia di vivere… E’ insensibile all’amore. Rifiuta di farsi seguire da uno psicologo, anche sapendo che la sua situazione potrebbe peggiorare. Non vuole scavare nel suo passato, fino al giorno in cui in seguito ad un malessere, perde l’equilibrio e nella caduta batte la testa. Lì sul pavimento, vorrebbe lasciarsi andare all’abbandono anche se una vocina lo incita a reagire.
Gabriele si sente galleggiare nell’aria, vede il suo corpo privo di sensi sul pavimento e sente divertito la preoccupazione dei suoi soccorritori. Le sue condizioni sono molto preoccupanti, dalle parole del medico solo un miracolo potrebbe salvarlo.
“Come in un caleidoscopio, davanti alle sue palpebre,immagini del passato si scontrano e sovrappongono così come le parole e i suoni rimbalzano nella mente così velocemente da creare un frastuono ingovernabile”

Inizia così il viaggio della sua anima in un percorso evolutivo fino alla sua rinascita, un’esperienza pre-morte durante la quale sente il suo corpo attraversare un tunnel nel quale ripercorre la sua vita. Un’esperienza onirica molto intensa. Tutto è molto limpido e reale e si rivede fin da neonato. Rivede in modo chiaro il giorno in cui fu ritrovato all’entrata di una chiesa, dentro una cesta e poi amato e curato…
Accanto a sé, durante il coma, ci sarà sempre Gaetano il quale non smetterà mai di parlargli e di sostenerlo grazie alla sua profonda fede cristiana, aspettando fiducioso il suo risveglio. Anche lui sta seguendo un cammino verso la propria crescita spirituale, combattendo le ingiustizie e i confini fra benestanti e poveri; sia nella società che nel mondo politico, prendendo parte in prima linea con collaborazione e sostegno durante le manifestazioni e contrastare le false convinzioni, l’odio e la morte.
Le cure mediche e i suoi racconti d’infanzia, iniziano a dare impulsi positivi a Gabriele il quale continua il suo percorso verso la rinascita, fatto di ricordi, suoni, emozioni forti che si accavallano nella sua mente.
“Sentirsi al centro del mondo o alla sua periferia è solo una questione di percezione non sensoriale ma semplicemente emotiva”
Con immensa bravura, l’autore esprime ogni stato d’animo dei personaggi in modo da coinvolgere prima di tutto il cuore del lettore. Un racconto straordinariamente profondo. Un viaggio in un mondo parallelo nel quale il tempo, le epoche, i confini non esistono più e trasportano piacevolmente il lettore in mete favolose. Lo stile molto ricercato del romanzo ci rapisce grazie alle sue descrizioni dettagliate, andando anche oltre il tangibile e presentate al lettore con la giusta cadenza, sempre al momento opportuno. Un metodo di narrazione straordinario da riuscire a catturare l’attenzione del lettore senza sosta.
Sono stata particolarmente colpita dalla descrizione dei luoghi. Con infinita maestria, l’autore accompagna il lettore in ogni luogo del suo racconto, trasmettendogli odori, suoni, stati d’animo persino percepibili. L’autore esalta il bello della vita, l’amore incondizionato per il prossimo, la generosità e la bontà. Si viene travolti e rassicurati da tanta benevolenza. Passaggi commoventi che toccano il cuore del cuore e fanno di questo romanzo un capolavoro letterario. Un viaggio nel misterioso e affascinante mondo della spiritualità, un tema che appartiene a tutti noi anche se respinto da molti: l’evoluzione della propria anima. Il cammino che ognuno di noi compie nella vita, inconsapevolmente o con grande coscienza, conoscendo le difficoltà da superare per arrivarci.
Accanto a questo meraviglioso argomento, l’autore cita anche in modo ineccepibile, fatti reali riguardante la difficile condizione socio-economica dell’Italia negli anni ’70 affrontando le profonde crisi che avvolgevano il popolo.
Consiglio questo libro alle persone di gran cuore ma anche a chi cuore non ne ha, perché questo romanzo fa riflettere e può anche curarvi grazie alle sue parole che arrivano fino all’anima, risvegliandola e cambiandoci la vita. Più che un romanzo, “Ricordati di me” è una guida, un prontuario da consultare ogni qualvolta il nostro Io si spegne. Da leggere e rileggere per ritrovarsi.
Una lettura piena di sorprese, come del resto sono le nostre vite… fino all’ultimo.
Luca Dachille è nato a Palo del Colle (BA) nel 1960 e risiede a Porcari (LU). Coniugato e padre di due figli, Camilla e Daniele. Sin da bambino è stato affascinato dal mondo dei libri e dalla loro lettura, che ha continuato anche in seguito approfondendo tematiche di saggistica politica, economica e psicologica. Negli ultimi anni si è appassionato anche di storia medievale, frequenta infatti un corso di paleografia medievale e ha scritto due libri sulla storia del suo paese d’origine in attesa di pubblicazione.
Beatrice Castelli

Béatrice Castelli vive a Torino, cresciuta a Parigi fino all’età di 17 anni, coltiva sin dall’età di otto la passione per la lettura e quella della scrittura.
A dieci anni leggeva Crime et Châtiment di Dostoïevski, preso per caso dalla fornitissima biblioteca di suo padre, senza sapere ancora nulla di questo scrittore.
A 17 anni, con tutta la famiglia si stabilisce in Italia a Torino, dove dovette imparare l’italiano. Lo studio per la letteratura italiana l’appassiona in fretta, come da piccola per quella francese, iniziai così a scrivere pensieri in entrambe le lingue.
Ha frequento l’interpretariato di Torino con il desiderio di tradurre libri per la sua casa editrice preferita: l’Adelphi. Purtroppo incontra sul suo cammino molte difficoltà per arrivarci e così si ritrova a tradurre testi tecnici per nulla entusiasmanti…
L’amore per la scrittura l’accompagna da sempre. Non avendo mai nessuno a chi confidare i suoi pensieri, scrive per se stessa. Ha pubblicato, per due case editrici, poesie d’amore in due diverse raccolte, una per Segnidartos l’altra per Rupe Mutevole Ed. e una favola per bambini sempre per Rupe Mutevole. In alcuni siti letterari ha pubblicato inoltre dei racconti brevi.
In questo momento ha un romanzo già ultimato nel cassetto.
Grazie! Grazie! Grazie! Non ho parole per esprimere l’emozione nel leggere le stupende parole che hai rivolto al mio romanzo nella tua recensione. Hai centrato tutto quanto ho voluto evidenziare: il cammino dell’anima degli individui, l’amicizia spirituale, la storia locale e politica, ecc. Sono commosso e compiaciuto .
Grazie ancora di cuore.
Inoltre mi piace ricordare che quanto sto ricavando lo sto evolvendo alle varie associazioni onlus locali perché non scrivo per guadagno ma per diletto.