Biografia

Recensione: “Reset” di Milena Ferrari, Gruppo Albatros Il Filo

Reset Book Cover Reset
Milena Ferrari
Autobiografia, Romanzo di formazione
Gruppo Albatros Il Filo
2019
cartaceo, ebook
68

Un groviglio di parole nel petto. La mente e il cuore soffocati dai ricordi. Tutto per una telefonata in piena notte e quelle parole che non avresti mai voluto sentirti dire. “Tuo padre sta morendo…”. È così che inizia il lungo viaggio che attraversa l’Italia e una vita intera, per raggiungere quel piccolo paese del Sud Italia dove il padre si era trasferito per amore della moglie. Un viaggio che sembra srotolare man mano una vita intera, come un filo che tiriamo dal gomitolo che si rigira su se stesso. Un viaggio che non è solo fisico, ma anche interiore, alla ricerca delle emozioni e dei ricordi del passato, della propria infanzia, dei genitori, del padre. Arriva sempre il momento in cui ognuno di noi fa una riflessione profonda sulla propria vita e spesso ciò accade proprio quando stiamo per perdere una persona cara. Ecco allora che i sogni possono tenerci a galla, anzi possono insegnarci a nuotare e spingerci fino al largo, anche nel mare in tempesta, perché ce la faremo a superare le onde più alte e impetuose. È importante trovare qualcosa in cui credere e sperare. Farsi guidare dal profumo di un sogno, lasciare che la pelle sia sfiorata dalla travolgente brezza dell’amore.

 

“La vita e le cose sono a portata di mano, basta solo afferrarle ma mentre ti arricchisci esteriormente ti svuoti interiormente. È un continuo prevaricarsi, fare meglio dell’altro o, nella maggior parte dei casi, essere più furbo dell’altro. Ci si vende per quello che non si è, figlio mio”

 

Questo racconto, scritto dalla emergente Milena Ferrari, è un lungo monologo autobiografico affidato al personaggio di Antonella, che, in una notte apparentemente innocua, riceve una telefonata nella quale viene avvisata di un peggioramento delle condizioni di salute del padre, suo mentore e insegnante di vita da sempre.

Da lì parte un lungo cammino interiore che ripercorre tutta la sua vita e, in principal modo, il rapporto che aveva col padre. Vi partecipa al viaggio anche il figlioletto, Attilio, il quale, incuriosito ma allo stesso tempo molto eccitato dall’idea di conoscere il nonno, ignaro delle sue condizioni precarie, ascolta i racconti molto profondi della madre.

Il tutto viene raccontato in modo molto diretto, schietto, brusco, ma molto mirato, come una freccia, che va dritta al bersaglio senza modificare la sua traiettoria. Il punto di arrivo siamo Noi, lettori, che percorriamo insieme a lei questo sentiero di emozioni e stati d’animo e, quasi inconsciamente, ci paragoniamo a lei.

Si, perché lo scopo della narrazione è proprio questo; Antonella si racconta, e facendo ciò porta noi ad esaminarci allo stesso tempo. Come se stessimo assistendo ad un monologo teatrale e le sue parole fanno da eco al nostro Essere.

Trovo che sia un libro scritto in modo fluente con un linguaggio semplice, ma graffiante.

La storia è molto personale,  come se l’autrice volesse raccontarci, a mo’ di diario personale, un pezzo molto importante della sua vita. I continui punti di vista che vengono espressi, ci permettono di trarre spunti di riflessione personale.

In questi tempi di solitudine e distanziamento sociale, è una lettura che può farci ragionare molto.

L’autrice

Milena Ferrari è nata nel 1982 da padre cremonese e madre avellinese. A tre anni si trasferisce con la sua famiglia da Castelverde (CR) in un piccolo paesino in provincia di Avellino. Trascorre un’infanzia tranquilla e un’adolescenza modestamente burrascosa. Poco più che ventenne decide, in parte anche costretta dagli eventi, di trasferirsi in Romagna dove incontra l’amore e trova lavoro. Ha due grandi passioni: la scrittura e il buon vino.

Vi capita mai di avere la percezione che un fatto, un avvenimento, dovesse proprio capitarvi a voi, in quel preciso istante? Ecco a me è successo proprio questo, la mia collaborazione con la bottega è avvenuta per puro caso, un momento, l'attimo di scorrere una pagina! Ho tanti hobby, ma quello che più mi permette di viaggiare con la mente e la fantasia è la lettura. E' un bell' allenamento, non richiede sudore o fatica, credo faccia bene a tutti noi e ci possa dare l'opportunità di vedere il mondo da un'altra prospettiva.

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