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Recensione: “Requiem” di Marco Antonio Abbagnara, Placebook

Requiem Book Cover Requiem
Marco Antonio Abbagnara
thriller
Placebook Publishing
28 luglio 2020
cartaceo, ebook
330

Qual’è il confine tra il bene e il male?
A New York spariscono degli uomini, violenti e vendicativi.
Perché? Chi li ha presi? Che fine hanno fatto?

La bellissima Contessa Lucrezia Montecadì, magnate dell’arte e imprenditrice di successo a livello internazionale, si adopera per salvare vite umane attraverso le sua industria farmaceutica, la Radesa.
Fonda un’associazione no-profit per donne maltrattate, le fa difendere in tribunale, le sostiene economicamente e le aiuta e reinserirsi nella cosiddetta vita normale.
Una vera benefattrice.
Ma cosa nasconde nel suo container giallo?

 

Recensione di Requiem

di Marco Abbagnara

 

 

L’ambientazione di questo thriller si svolge in alcuni importanti parti del mondo, principalmente a New York, una delle città più particolari, multietniche e caotiche del pianeta. È anche la città dove le differenze tra il ricco e il povero sono molto evidenti; è la città che non dorme mai; quella dove tutti i sogni si possono realizzare o infrangersi.

In questo contesto di particolarità è ambientata la storia che ci racconta Marco Abbagnara: la presenza di un alquanto bizzarro serial Killer infesta le strade della Grande Mela. Lui non uccide le persone a caso o perché ha la smania di togliere la vita agli altri: ha un preciso dovere e compito, comandato da un Angelo e da Dio, ossia punire tutti gli uomini che sono impuri ai suoi occhi. Quegli uomini che picchiano e fanno del male alle donne, per un semplice capriccio.

A New York vive anche la nostra protagonista: Lucrezia. Mecenate nel campo dell’arte, benefattrice per le donne in difficoltà e medico per creare un vaccino per eliminare il male del ventesimo secolo. Occhi penetranti, sguardo gelido, donna bellissima e fuori dal comune: tutto questo è Lucrezia ma è anche molto di più, con un doloroso passato alle spalle, che l’ha resa una donna forte e coraggiosa.

Lei è una benefattrice, quasi ultraterrena, che si predilige una missione: ripulire il mondo dal sudiciume degli uomini che hanno peccato contro Dio e contro le Donne. Potrebbe apparire anche una visionaria o una pazza agli occhi della gente se sapessero, ma la sua verità non la si conosce mai fino in fondo. Fa quello che fa perché vuole ardentemente la redenzione per i suoi peccati del passato, che ancora la toccano nel profondo.

Lucrezia è assolutamente la protagonista principale del libro, nonostante la presenza di altre figure femminili, altrettanto forti e la poco presenza degli uomini, suoi nemici mortali. Non a caso, una sorta di santuario privato con le sue opere d’arte preferite che raccontano i passi dell’Apocalisse ci accompagnerà durante la lettura. Esso rappresenta per lei la pace e la redenzione.

Il “male” in questo thriller è bello, ammaliante ma allo stesso tempo spietato, crudele, sanguinoso mentre il “bene” manca.

Nel romanzo si mescolano credenze, fede, scienza, misticismo, passione, ingegno e molto altro ancora. Non posso aggiungere o dire altro: ci tengo a stuzzicare la vostra curiosità e interesse, che certamente non saranno disattesi se vi accingerete alla lettura di Requiem.

Ho letto questo thriller con molta enfasi ed entusiasmo, grazie anche ad una sinossi che di certo non possa inosservata: si comprende fin da subito che la trama è molto più che avvincente.

Unico tasto dolente è che vi sono alcuni errori di battitura e di forma che vanno rivisti: è un peccato rovinare per questo uno scritto così ben fatto. La trama, infatti, è molto ben delineata: ogni pezzo è al posto giusto.

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