Ready Player Two
#2
Fantascienza
Mondadori
2021
cartaceo, ebook
Pochi giorni dopo aver vinto la gara voluta da James Halliday, il fondatore di OASIS, Wade Watts fa una scoperta che potrebbe trasformare radicalmente l’esistenza di tutti. Nascosto in uno dei caveau di Halliday, e che attende solo di essere trovato dal suo erede, c’è un dispositivo tecnologico che, ancora una volta, potrebbe cambiare il mondo, rendendo OASIS mille volte più straordinario (e in grado di generare una dipendenza ben maggiore) di quanto lo stesso Wade possa aver mai sognato.
Ben presto arrivano però anche un nuovo indovinello, una nuova missione – un ultimo Easter egg di Halliday, che potrebbe condurre a un non meglio precisato premio – e un inaspettato nuovo rivale, incredibilmente potente e pericoloso. Uno che, per ottenere ciò che vuole, sarebbe disposto a uccidere milioni di individui.
Affettuosamente nostalgico, sfrenatamente originale come solo Ernest Cline poteva immaginarlo, Ready Player Two ci trascina in una nuova avventura ricca di azione, fantasia e divertimento all’interno del suo amatissimo universo virtuale, proiettandoci così, ancora una volta in modo spettacolare, nel futuro.
Una nuova competizione attende Wade Watts, il protagonista di “Ready Player One” di Ernest Cline, edito Mondadori. Il nostro eroe trova, nascosto in uno dei caveau del fondatore di OASIS, un nuovo congegno ad altissima tecnologia in grado di portare l’esperienza di gioco a livelli mai raggiunti prima. Si tratta di un sistema che consente il controllo, tramite il pensiero, degli avatar di gioco. Ma non solo; consente anche di sentire le esperienze virtuali come se fossero reali, così i cinque sensi, ma anche le paure, il piacere, l’odio, l’amore e tutti gli umani sentimenti fanno oramai parte di OASIS.
Ciò pone in grande disaccordo, da un punto di vista morale, gli “Altissimi Cinque”, e anche la storia d’amore tra Wade e Samantha verrà messa in grave crisi proprio dalla differenza di vedute fra i due. Il nuovo dispositivo, chiamato ONI, viene immesso sul mercato riscontrando un successo mondiale. Ma non tutto fila liscio. Il dispositivo stesso attiva un easter egg che contiene una minaccia terribile.
Per salvare la vita di tutti gli utenti connessi all’ONI, Wade sarà costretto a vincere una sfida trovando, nel mondo di OASIS, sette schegge nascoste, raggiungibili attraverso una serie di indizi che lo porteranno dentro svariati “mondi” dell’universo nerd. Una ricerca contro il tempo perché rimanere collegati all’ONI per più di 12 ore consecutive può causare danni irreparabili al cervello e portare alla morte gli utenti collegati. Riuscirà Wade a risolvere gli indovinelli, a trovare le sette schegge e a salvare la vita di milioni di persone?
“Quando avrai provato l’ONI, capirai – come ho capito anche io – che questa invenzione potrebbe trasformare radicalmente la natura dell’esistenza umana” – Ready Player Two
Comincio facendo un piccolo passo indietro. “Ready Player One” (leggete la recensione sul nostro blog) è, secondo me, un piccolo capolavoro. Un mix perfetto tra fantascienza, cultura pop, thriller e leggerezza che ha pochi eguali e che è stato progettato con una conclusione altrettanto perfetta.
Sono quindi rimasto un po’ spiazzato dall’uscita di “Ready Player Two”. Scrivere il seguito di una storia che ha già una sua conclusione mi ha fatto presentire che questo sequel potesse essere una forzatura, scritto solo per cavalcare l’onda del successo; e il timore che non fosse un buon lavoro ha, purtroppo, trovato pieno riscontro. Intendiamoci, Ernest Cline è un grande scrittore, infatti la storia scorre in maniera molto fluida e accattivante ma è carente sotto moltissimi aspetti.
Innanzitutto, manca un vero antagonista reale e il “cattivo” che viene raccontato ha delle motivazioni deboli, molto banali e, soprattutto, il disegno della sua “vendetta” è troppo sovradimensionato. Minacciare di causare la morte di centinaia di milioni di persone solo per vendicarsi di un amore non corrisposto sarebbe eccessivo pure per il Generale Zod (fate una piccola ricerca…).
I dialoghi tra i protagonisti principali, che dovrebbero essere i riferimenti di tutta la storia, sono anch’essi troppo mediocri, quasi scontati. E, forse anche per questo, viene difficile immedesimarsi in loro, facendo così crollare le aspettative del lettore.
«Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno. E non farti mettere fretta. Una volta aperto il vaso di Pandora, non c’è modo di richiuderlo. Quindi… Scegli con saggezza» – Ready Player Two
Sì, ci sono i riferimenti alla cultura pop, dalla letteratura al cinema alla musica, ma, a differenza di quello che succede nel prequel, qui sono descritti in maniera quasi tassonomica e non veramente vissuti dai protagonisti. Motivo per cui appaiono più come una mera elencazione di nomi e titoli che come parte reale e concreta della storia.
Peccato, perché una penna e una mente come quella di Cline avrebbe potuto sicuramente fare di meglio (innanzitutto evitando di scrivere “Ready Player Two”). Em se la storia può risultare appena gradevole a un qualsiasi lettore, a un appassionato del genere (come me) risulta essere una grande delusione.
Leggete “Ready Player One”, guardate il bellissimo film di Spielberg e non immaginate alcun seguito.

Luca Martorana, siciliano classe ‘73, è un ex giocatore professionista di pallacanestro e grande appassionato di “Heavy Metal”. Appassionato lettore, divora libri fin da bambino. E’ un patito di cinema e serie tv, soprattutto se di fantascienza. Ama esplorare strade sempre nuove in sella alla sua Harley. Nel tempo libero lavora….ma niente di serio.