Per sempre qui
Thriller psicologico
Indomitus Publishing
20 marzo 2025
cartaceo e-book
390
Gemma Robinson entra nella vita di Elliot come un turbine, si sposano e si stabiliscono a casa sua. Quando lei gli chiede se i suoi genitori possono restare per un paio di settimane, lui è entusiasta di accettare. Ma non ha ben chiaro a cosa stia andando incontro. I Robinson arrivano con la sorella di Gemma, Chloe, una giovane donna misteriosa che si rifiuta di parlare o di lasciare la propria stanza. E poi ci sono quelle cicatrici sul corpo di sua moglie e di cui lei non vuole mai parlare. Elliot inizia a sospettare che i Robinson possano nascondere un oscuro segreto. Man mano che i suoceri si mettono sempre più a proprio agio nella casa del genero, arrivando ad invadere tutti gli aspetti della sua vita, diventa chiaro come non abbiano la minima intenzione di andarsene. Per proteggere Gemma e il loro matrimonio, Elliot inizierà allora a scavare nel passato dei Robinson... ma sarà veramente preparato ai segreti che potrebbe riportare a galla?
“Sarò felice qui, avevo pensato. Questa sarà la casa della mia vita” da “Qui per sempre”
“Qui per sempre” è quello che pensa Elliot quando acquista la sua bella casa. E’ orfano e solo al mondo ma spera di potersi costruire proprio lì un futuro sereno. Un giorno incontra Gemma ed è amore a prima vista. Dopo due mesi sono marito e moglie, la sua casa si riempie di gioia e armonia. I suoi rientri dal lavoro sono sempre felici perché trova ad accoglierlo quella splendida ragazza del quale è assai innamorato. Ma cosa sa di lei e del suo passato? Quasi nulla. Se ne renderà conto nel momento in cui dovrà ospitare i suoi ingombranti e invadenti suoceri con la figlia minore. Dopo il loro arrivo terminerà la tranquillità del focolare domestico e accadranno eventi inquietanti e terribili.
“Non avrei più sprecato la mia vita. Da allora in poi, sarei stato più impulsivo e coraggioso. Più incline a correre rischi”
Elliot è un giovane scienziato che, grazie ad un progetto di successo andato, ha ottenuto un certa notorietà e benessere economico. E’ rimasto orfano, non ha nessun parente e neppure una relazione sentimentale. Vive solo in una bella casa con giardino e il suo gatto Charlie. Si sta dedicando all’insegnamento della materia scientifica nelle scuole, tra i ragazzini meno abbienti e quindi più svantaggiati. I loro genitori lo considerano quasi un eroe per ciò che fa ed è molto stimato anche dai propri collaboratori.
E’ un uomo semplice, dal cuore generoso e dai modi garbati e non ha gran successo con l’altro sesso. Forse perché timido e sin troppo prudente ma quando amerà lo farà con tutto il suo impeto buttando al vento ogni remora convinto, ingenuamente, di aver trovato la completa felicità.
“Era l’agosto 2018 quando ci eravamo conosciuti e potrei scrivere un libro intero sui due mesi successivi, su quel periodo di intensa felicità”
Gemma è una giovane infermiera e lavora in una clinica veterinaria. Ama gli animali e la natura in generale. E’ bella, dolce e sensibile. Una ragazza semplice, garbata e per bene. E’ quello che pensa Elliot appena la conosce. Non è propriamente un libro aperto poiché sono molti gli argomenti che cerca di evitare: la sua famiglia d’origine, il suo passato e le cicatrici sull’addome. Quando ci pensa, diventa improvvisamente silenziosa e il suo sguardo si fa cupo.
Jeff e Lizzy sono i suoceri di Elliot, due persone invadenti e maleducate. Inizialmente gli sembrano solo rozzi, volgari ed eccessivi. Li tollera per amore della moglie e perché, in fin dei conti, paiono innocui. Jeff è un tizio muscoloso e rude. Non fa che lanciargli frecciatine sulla sua scarsa forma fisica come sinonimo di mancanza di mascolinità. Incurante dell’ordine e dell’igiene, si mostra grossolano, beffardo e superficiale. Lizzy è una donna molto magra, si confronta con Gemma che reputa in sovrappeso, umiliandola con battute in merito. E’ sguaiata e inopportuna, disordinata quanto il marito oltre che fumatrice incallita. Chloe è la figlia minore, una ragazza strana e inquietante. Ha un aspetto spettrale, pallidissima, gracile e perennemente chiusa in camera sua. E’ taciturna, pare sofferente nel corpo e nell’anima.
“Non avrei più sprecato la mia vita. Da allora in poi, sarei stato più impulsivo e coraggioso. Più incline a correre rischi” da “Qui per sempre”
E’ il secondo libro di Mark Edwards che leggo e devo dire che lo stile di quest’autore non smette mai di sorprendermi. E’ fluido e coinvolgente. Punta sulla semplicità del linguaggio e sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi, sempre assai curata. Il ritmo è rapido e la suspense costante.
La narrazione avviene perlopiù in prima persona attraverso la voce del protagonista la cui personalità risulta essere credibile poiché paradossalmente contradditoria. Uno scienziato brillante e assai intelligente, reso ingenuo e sprovveduto dall’amore. In fondo, se ci pensiamo bene, quante persone in gamba abbiamo conosciuto e visto diventare ciechi in preda al sentimento? Elliot mi ha fatta arrabbiare proprio per questa sua assurda sopportazione iniziale ma, nel contempo, ho provato compassione per lui. Anche la maleducazione dei suoceri è alquanto realistica sfortunatamente.
“Il problema è che sono malvagi” da “Qui per sempre”
L’ambientazione è descritta con cura e coinvolgimento anche se avviene perlopiù all’interno di una casa, grande protagonista silenziosa poiché simbolo di rivalsa, rifugio e amore. Quest’ultimo si manifesta attraverso la cura e la personalizzazione, così come la raccolta di oggetti significativi. Un luogo sognato e trasformato in un’oasi di pace profanata dalla villania, disprezzo e crudeltà dei “signori” Robinson.
La trama è lineare, i salti temporali minimi, con l’unico obiettivo di svelare lentamente i lati oscuri dei personaggi. Poco per volta, facendo così crescere la suspense e accelerando via via il ritmo di lettura. La svolta finale è a dir poco sorprendente e scioccante, ma non voglio dire di più. Una cosa è certa, recuperò anche altri romanzi di quest’autore poiché, nel bene o nel male, i suoi personaggi suscitano sempre reazioni e le trame hanno svolte imprevedibili.
Più un thriller si presenta psicologico e più lo apprezzo. Anche per voi è così?