Questo pazzo pazzo amore
narrativa contemporanea
Newton Compton
27 maggio 2021
cartaceo, ebook
384
Quinn e Minnie sono nati insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Dopo trent'anni adesso stanno per incontrarsi di nuovo....
Quinn e Minnie appartengono a due mondi diversi ma continuano a incappare l'uno nell'altra.
Perché sentono ogni volta quella irresistibile attrazione, come se una misteriosa forza unisse i loro destini?
“A una Quinn Cooper non sarebbe mai successo”
Può un nome portare fortuna o sfortuna?
Beh è quello che pensa Connie Cooper, la mamma della nostra protagonista, Minnie. Vi starete chiedendo quale sia la connessione tra il nome Minnie e Quinn, che invece si legge nel titolo. Vi racconto!
Minnie non festeggia mai il suo compleanno che cade il primo gennaio , perché quello è uno giorno sfortunato!!! Il “London News” mette in palio un premio di 50.000 sterline per il primo nato nel 1990. Guarda caso, Connie si trova al Hampstead Hospital per dare alla luce la sua bimba e nella stessa stanza c’è una certa Tara Hamilton.
Entrambe le donne sono in travaglio. Ma mentre Connie è al suo secondo figlio, Tara è una primipara e non sa come alleviare il dolore del parto. La signora Cooper capisce che la donna è in difficoltà e decide di aiutarla. Nelle ore che passano insieme parlano di tutto. Connie le riferisce del premio e anche del nome che darà alla sua bambina e del perché. La nonna di Connie diceva che quello era un nome fortunato. Ma le cose no vanno come Connie si aspetta…
Minnie cresce ed ogni volta che le capita qualcosa di spiacevole, soprattutto nel giorno del suo compleanno, la madre lo attribuisce al nome. Ogni compleanno, dunque, viene festeggiato preferibilmente in casa con la sua amica del cuore, Leila.

Eppure non comprendiamo ancora il motivo del nome “Quinn”! La vigilia di capodanno del 2019, Minnie decide di accontentare il suo ragazzo Greg e va ad una festa molto glamour dove, tra una sfortuna e l’altra, incontra il bambino, o meglio, l’uomo che le ha rubato il nome, Quinn Hamilton.
Minnie gli racconta tutta la storia del proprio nome e anche cosa ha dovuto sopportare da parte dei bulli che la prendevano in giro per il fatto che si chiamasse Minnie Cooper, un nome che tutti associano alla macchina forse più venduta nel Regno unito, la Mini Cooper.
Quinn e Minnie iniziano a frequentarsi per puro caso. Quinn agli occhi di Minnie, ha una vita dorata. In realtà, nonostante la sua famiglia sia agiata e lui abbia un lavoro importante, una bella macchina e tante donne, non è così spensierato e felice come sembra.
Tra proposte di matrimonio spettacolari e unicorni, torte rustiche e tuffi in piscina, i nostri Quinn e Minnie si conosceranno sempre più.
Il personaggio che mi è risultato il più antipatico della storia è stato Greg, privo di attenzione per Minnie. La nostra protagonista, invece, è generosa, attenta alle esigenze degli altri e pronta a dare tutta se stessa per le persone a cui vuole bene. Leila è l’amica che tutti vorremmo, pronta a combattere le nostre battaglie e che sa essere sincera sempre, anche se la verità alle volte può far male.
Saprà anche riscattarsi, è questo il bel messaggio che l’autrice vuole darci.
Quinn all’inizio del romanzo è il tipico personaggio maschile dei romanzi, bello, ricco, gentile. Il lettore, poi, capirà che forse lui è anche più complesso di Minnie. La sua infanzia e l’adolescenza lo influenzeranno molto, tanto da non riuscire ad avere relazioni stabili con le donne che frequenta. Ha molti dubbi e poche certezze.
Il romanzo è scorrevole e piacevole: suscita risate e riflessioni con naturalezza, e questo è un merito che va allo stile dell’autrice. Il linguaggio è semplice e frizzante. Non mancano gli spunti di riflessioni su quanta influenza possano avere parole e gesti che riceviamo e sentiamo da piccoli nell’età adulta. Cosa pensate di queste connessioni emotive?
Un libro da cinque stelle.
Buona lettura.