La Bottega è...,  Romanzo Rosa

RECENSIONE: Questo amore sarà un disastro di Anna Premoli, Newton Compton Editori

Questo amore sarà un disastro Book Cover Questo amore sarà un disastro
Anna Premoli
Romanzo rosa
Newton Compton Editori
7 ottobre 2019
Cartaceo e eBook
320

Edoardo Gustani è un rampante golden boy della finanza milanese, esperto di fusioni e acquisizioni. Al momento è interessato a rilevare la maggioranza della Health Green, una società che opera nel settore degli integratori e dei prodotti biologici, in difficoltà in seguito a qualche colpo di testa dell'ultimo amministratore delegato. Per portare a casa l'accordo, Gustani deve convincere i membri della famiglia Longo, proprietari da generazioni. C'è solo uno scoglio da superare: avere il parere favorevole di Elena, nipote delle quattro anziane azioniste. Elena non ha più nulla a che fare con la società, da quando il padre le ha preferito il figlio maschio come amministratore delegato. Ha voltato pagina e aperto un centro olistico nel quale le persone possono allontanarsi dal caos quotidiano e staccare finalmente la spina. Edoardo, abituato ad averla sempre vinta, non riesce a credere che Elena non voglia lasciarsi convincere dalle sue validissime ragioni. La sconfitta non fa parte del suo dna. Decide quindi di trascorrere qualche giorno nel centro di Elena. È sicuro di riuscire a farla ragionare sfruttando il suo grande fascino. Ma ci sono imprevisti che nemmeno un cinico e calcolatore uomo d'affari può immaginare...

“No, grazie, sarebbe del tutto controproducente per la mia salute. Lo sa qual è il segreto per vivere a lungo?», mi interroga.
«La gioia che deriva dal fregare il calcolo attuariale dell’inps, una volta superata la speranza di vita media?», ipotizzo serio”

L’inizio non è dei più semplici, forse il linguaggio tecnico utilizzato da Edo e i suoi soci non lo rende scorrevole.
Edo è il prototipo del milanese ricco e impeccabile, sempre vestito con i completi super firmati e amante delle auto di lusso, inoltre è molto intelligente, scaltro e capace di circuire il prossimo con la sua parlantina forbita.
La storia è narrata in prima persona attraverso entrambi i POV, anche se viene dato maggiore spazio a quello di Edoardo rispetto a quello di Elena.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ben inserite nel contesto anche le descrizioni, molto dettagliate, degli ambienti e dei luoghi.

“Pascal diceva che tutti i problemi dell’umanità derivano dall’incapacità dell’uomo di rimanere seduto da solo, immobile, in una stanza. Be’, oggi quest’idea è più attuale che mai, perché le persone non sono abituate a rimanere sole con i propri pensieri e fanno fatica a rilassarsi. I buddisti usano una parola difficilmente traducibile in italiano per identificare questa coscienza meditativa, ovvero “sati”. Con “sati” s’intende la consapevolezza mentale, l’attenzione solerte che porterà alla “samma sati”, ovvero la retta consapevolezza.”

I due protagonisti sono i classici opposti che si attraggono: Elena è una femminista (non quanto Viola per essere sincera) che ama i gesti galanti e che non sopporta la supremazia maschilista di Edo. Edoardo è sicuro, orgoglioso, addirittura presuntuoso, ma capace di gesti galanti e di riconoscere i propri sbagli.
Edo vive per lavorare e lo stress non lo abbandona mai. Il fato lo fa incontrare con Elena, che invece ritiene il suo lavoro un piacere e che gestisce, insieme a Federica, un centro olistico, in un cascinale in collina.
Edo ed Elena si punzecchiano continuamente e, tra battute e risposte a tono, la tensione, soprattutto sessuale, cresce.

 

“Le donne non fanno altro che lamentarsi della mancanza di parità di trattamento in ogni ambito, ma anche gli uomini avrebbero di cui dolersi: se nasci di sesso maschile si presume che tu debba essere forte e risoluto, che tu non debba tentennare mai, che tu sappia sempre comportarti come servirebbe.”

I co-protagonisti sono ben inseriti nella trama. Ho adorato i continui battibecchi tra Lorenzo, socio di Edo, e Viola, avvocato/amica di Elena. Ma il personaggio che ha fatto breccia nel mio cuore è… la signora Fumagalli, un’adorabile vecchina tutto pepe con un passato “particolare”.
Superato la difficoltà iniziale, causata da termini finanziari a me sconosciuti (a proposito a fine libro vi è un piccolo glossario che illustra i termini contenuti nel romanzo), la lettura prosegue veloce e si viene risucchiati dal vortice degli eventi.
La Premoli conclude i ringraziamenti lasciando uno spiraglio per un ipotetico spin-off su due personaggi che si incontrano, o meglio si scontrano, in questa lettura. Visto che ho adorato Lorenzo e Viola – sì, si tratta di loro – spero che questa non rimanga solo una promessa!

“Be’, certe follie, per quanto commesse con cognizione di causa, rimangono sempre un salto nel buio. Il che, se vogliamo essere del tutto sinceri e mi pare che su questo almeno siamo d’accordo, è quello che le rende irresistibili, no? È quell’incertezza, quell’essersi immaginato tutto il possibile e non conoscere comunque come andranno a finire le cose».”

 

Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato per un lungo periodo per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli investimenti finanziari. La scrittura è arrivata come “metodo antistress” durante la gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013: per mesi ai primi posti nella classifica, ha vinto il Premio Bancarella e ne sono stati opzionati i diritti cinematografici. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L’amore non è mai una cosa semplice, L’importanza di chiamarti amore, È solo una storia d’amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti e L’amore è sempre in ritardo. Sono tutti bestseller, tradotti in diversi Paesi.

I molteplici impegni famigliari (ho due figli stupendi oltre ad un marito e a un cane) mi hanno sottratto per un lungo periodo ad una delle mie più grandi passioni: la lettura (oltre alla pallacanestro -amore questo condiviso con mio marito, allenatore, e mio figlio, arbitro, che ci ha portato a creare una nostra società dove ricopro il ruolo di presidente). Ora complice un infortunio che mi costringe a diradare i miei impegni fuori casa (non posso guidare) sono “finalmente” riuscita a riprendere un libro in mano! Il fato, insieme ad un post di Kiky (co-fondatrice de “La bottega dei libri” che conosco da oltre 20 anni) pubblicato su Facebook han fatto sì che nascesse la mia collaborazione con “La bottega”, collaborazione che quotidianamente mi riempie di soddisfazione.

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