Quella voglia di vivere che non c'è più, emergere dal disincanto postmoderno
Narrativa
Oltre Edizioni
23/02/2026
Cartaceo
160
La devitalizzazione dell'esistenza sembra costituire ormai condizione comune nelle anomiche e incarognite società occidentali, dove spersonalizzazione dei rapporti e isolamento degli individui si accompagnano a ritmi frenetici e disumani nella gestione di un tempo - fra lavoro e consumi - sempre più quantitativo e alienante. Ma è possibile emergere dal disincanto postmoderno che ci attanaglia, fra crisi di ogni certezza e conseguente perdita di ogni orizzonte? Guidandoci fra le secche del non-senso che ci avvolge, l'autore attraversa con noi derive e rischi dell'attualità, fra corpi in degrado e ambizioni transumaniste, opportunismi educativi e miti emozionali, disamore per il creato e velleità tecnologico-digitali, degrado estetico e declino culturale, viaggi low cost e accidia di massa, denunciando una collettiva perdita di vitalità e speranza. Diviene quindi un compito epocale - cui questo libro vorrebbe contribuire - riaprire sentieri di senso e di valore percorribili, nel nome di una fedeltà alla propria storia e, al contempo, di una irrinunciabile coscienza utopica.
“Quella voglia di vivere che non c’è più – Emergere dal disincanto moderno“
di Claudio Sottocornola, edito Oltre edizioni, è un saggio che esplora la crisi esistenziale della società contemporanea, caratterizzata da un senso di vuoto e disincanto.
Analisi del saggio
L’autore, un filosofo bergamasco, analizza i sintomi di questa crisi, come la perdita di valori, la mercificazione dei corpi e la disumanizzazione dei rapporti. Il libro è ambientato nella società occidentale contemporanea, dove il distacco dei rapporti e l’isolamento degli individui si accompagnano a ritmi frenetici e disumani nella gestione del tempo, tra lavoro e consumi.
“Ma se non riconosciamo il dono, non riconosceremo il donatore e non saremo a nostra volta in grado di donare”
“Quella voglia di vivere che non c’è più” è un piccolo manuale che esplora la crisi esistenziale della società contemporanea con una struttura esplicita ed accessibile. Ogni capitolo è dedicato a un tema specifico, introdotto da un titolo evocativo e approfondito con riferimenti a grandi studiosi e citazioni illuminanti dove si analizzano i sintomi di questa crisi, come la perdita di valori e la disumanizzazione dei rapporti.
“Del resto, è sotto gli occhi di tutti come questo moto incessante declinato ormai a voli low cost e pacchetti turistici all inclusive, ma anche ambiziosi soggiorni di studio o, all’inverso, disperate migrazioni economiche che coinvolgono popoli e intere generazioni, non riesca normalmente non riesca a produrre realizzazione personale e benessere interiore, ma piuttosto insoddisfazione e desiderio di cambiamento, in una specie di inseguimento del meglio che verrà, e dentro una processualità che, in un ambivalente prospettiva evolutiva, tende a consumare luoghi, atmosfere, condizioni, persone, senza mai addivenire a una qualunque parvenza di felice attuazione, di gratificante presenza, di effettivo compimento.”
A farci compagnia durante la lettura, troviamo non solo grandi citazioni, ma anche riferimenti a cantautori italiani di grande importanza che hanno improntato nella loro carriera artistica un cambiamento generazionale che noi riusciamo a vedere solo ora.
La riflessione dell’autore
Claudio Sottocornola denuncia la collettiva perdita di vitalità e speranza, e invita a riaprire sentieri di senso e di valore percorribili, nel nome di una fedeltà alla propria storia e di una irrinunciabile coscienza utopica.
Lo stesso ci invita a riflettere su un mondo in rapida evoluzione, dove il salto generazionale è stato vertiginoso. Le vecchie generazioni, legate a tradizioni che i giovani non riconoscono più, sono un campanello d’allarme: è tempo di aprirsi a nuove strade e di riscoprire il senso della vita.
A chi consiglio questo libro?
Se sei disposto a interrogarti sui valori e le priorità della società contemporanea, troverai in Sottocornola un compagno di viaggio stimolante e profondo.

Ciao, sono Alice! Sono una sognatrice con un cuore pieno di parole e un’anima da scrittrice. Per me, i libri sono porte che si aprono su mondi infiniti, dove le storie danzano tra le pagine e le emozioni prendono vita. Amo perdermi nelle trame, scoprire nuovi personaggi e lasciarmi trasportare dalle parole. La scrittura è la mia passione, il mio rifugio, il mio modo di raccontare il mondo.