Quella sbagliata
Dietro le apparenze
Thriller psicologico
21.12.2025
Digitale e cartaceo
400
I tuoi amati genitori sono morti, mentre sei prossima alla laurea. Sei rimasta sola al mondo. Per sopravvivere ti getti con fredda determinazione in una carriera brillante.
Non permetterai a nessuno di spezzarti nuovamente il cuore.
Ma un giorno l’ascensore si blocca. Hai urgenza di tornare al tuo piano di lavoro.
Sali le scale o prendi l’ascensore dell’altra area?
Pensaci bene, perché, come in un perfetto sliding doors, da questa scelta nasceranno due esistenze differenti.
Se sali le scale rimani Annelise, la tua vita sarà serena, ma solo all’apparenza.
Se prendi l’ascensore dell’altra area diventerai Beth e dovrai affrontare un’esistenza piena di oscurità, in cui commetterai ogni abominio per rivedere la luce.
“Quella sbagliata” è un thriller psicologico teso e disturbante sulle vite che avresti potuto vivere e su quelle da cui non puoi sfuggire.
Perché il passato non chiude i conti se prima non vengono saldati.
Uno per uno.
Nota dell’autrice: Quella sbagliata é un thriller autoconclusivo che contiene scene violente. É pertanto consigliato a un pubblico adulto e consapevole. È il terzo volume della collana Dietro le apparenze. I volumi della collana non sono collegati tra loro nella trama, ma tramite il filo della suspense.
Dietro le apparenze é così composta:
L’altra verità
Le vite (dis)agiate
Quella sbagliata
Vi siete mai domandati quale serie di eventi si sarebbero potuti innescare facendo una scelta piuttosto che un’altra? Quale piega avrebbe potuto prendere la vostra vita nel momento in cui, giunti a un bivio, avete deciso quale strada intraprendere?
“Il destino non è scritto. Ma ciò che scegli di ignorare, ti definisce.”
È proprio da questi interrogativi che prende forma il thriller psicologico “Quella sbagliata” di Layla Maisonnette, che affronta il tema del libero arbitrio e di come questo e il caso siano inevitabilmente destinati ad intrecciarsi nel corso di una vita.
Trama e struttura narrativa
Il romanzo parla di scelte: quelle compiute ma anche quelle evitate, o ignorate, e di segreti taciuti; quel tipo di segreti che finiscono per definire la persona che si desidera diventare.
“Ci sono decisioni che non sembrano tali. Un gesto appena accennato, una deviazione marginale, la scelta all’apparenza irrilevante di salire le scale, fermarsi su un piano, percorrere un corridoio o prendere un ascensore.”
Tutto ha inizio da una scelta all’apparenza molto banale: prendere le scale o utilizzare l’ascensore. Da qui si sviluppano due percorsi di vita distinti, che condizioneranno profondamente l’esistenza di Annelise/Beth. Annelise è mamma, una casalinga che si occupa dei suoi figli e che gestisce una pagina instagram in cui pubblica video di ricette; è molto seguita ed apprezzata. Beth, invece, è una donna in carriera, rispettata e per certi versi anche temuta, tuttavia è molto sola ma ha intrecciato una relazione con un uomo sposato, che per lungo tempo non fa che riempirla di vane promesse di lasciare la moglie per lei.
Questo espediente alla “Sliding doors” (celebre film con Gwyneth Paltrow) permette all’autrice non solo di esplorare ma anche di sviscerare con successo le due diverse identità della protagonista, mettendone così in luce sfaccettature e contrasti
La Maisonnette si è dimostrata abile nel portare avanti parallelamente entrambe le linee narrative, mantenendo sempre alta non solo l’attenzione ma anche la curiosità del lettore. Il ritmo della storia è ben sostenuto grazie alla continua alternanza di capitoli brevi, dedicati ora ad Annelise, ora a Beth. Questo ha senza dubbio contribuito a rendere la lettura dinamica e coinvolgente.
Personaggi, stile e impressioni
Ciò che mi ha realmente catturata, oltre alla trama, sono state le ambientazioni, diametralmente opposte proprio come i percorsi di vita intrapresi dalla protagonista. Ho inoltre apprezzato la caratterizzazione dei personaggi, sia di quelli principali che dei secondari. Devo però dire di aver empatizzato poco sia con Annelise che con Beth. Anzi, si può senz’altro dire che si tratta di una protagonista che non mi è piaciuta. In entrambe le sue vite ha fatto, per motivi diversi, dettati ovviamente dalle circostanze, scelte discutibili che non sono riuscita a condividere. Ci tengo comunque a sottolineare che questa non è assolutamente una critica all’autrice, al contrario, credo che lei sia riuscita a dare al personaggio le giuste sfumature. Sfumature che sono certa fossero proprio quelle ricercate per la stesura del testo.
La scrittura è estremamente piacevole, le pagine scorrono con grande facilità, nonostante qualche refuso riscontrato soprattutto nell’ultima parte del libro.
A circa a tre quarti della lettura ho iniziato a chiedermi come l’autrice sarebbe arrivata a chiudere la sua storia e devo dire che ha saputo farlo in maniera tutt’altro che scontata rendendo così il finale, almeno per me, assolutamente imprevedibile.
Consiglierei dunque “Quella sbagliata” soprattutto a chi ama i thriller psicologici ma anche a coloro che cercano una lettura che, oltre alla suspense, stimoli una riflessione sulle scelte di vita e sulle loro relative conseguenze. È senza dubbio un libro coinvolgente, capace di lasciare qualcosa anche dopo aver voltato l’ultima pagina.
“La verità è che non ci si libera di ciò che si rimuove. Ogni scelta torna indietro come un boomerang e ciascuna strada che non abbiamo preso ci agguanta per riportarci esattamente dove dovevamo essere.”
Infine, grazie proprio a “quella sbagliata” la domanda che viene naturale porsi non è tanto che piega avrebbe preso la nostra vita prendendo una decisione piuttosto che un’altra, quanto più chiedersi se, in fin dei conti, siamo davvero i padroni delle nostre scelte…
Saluti stellari
La Mauri

Mi chiamo Maurine, ma per molti sono “La Mauri”. Sono del 1991, sposata e da poco mamma di una splendida bimba. Vivo in Svizzera, dove lavoro nel campo della contabilità e della fiscalità. La passione per la lettura è arrivata un po’ tardi nella mia vita, ma oggi è diventata una parte fondamentale di me. Amo soprattutto il romance, ma mi lascio volentieri conquistare anche da thriller e fantasy, senza rinunciare ogni tanto a qualche buon romanzo di narrativa.