Quella grandissima Z......a della maestra
autobiografia
Verdone
2026
cartaceo/ebook
192
Nel suo libro, Davide Giancola ripercorre uno dei periodi più difficili della sua infanzia, segnato da un rapporto conflittuale con una maestra che ha lasciato ferite profonde nel suo percorso di crescita. Attraverso una narrazione
sincera e senza filtri, l'autore rielabora in età adulta quei momenti dolorosi, trasformandoli in una testimonianza di forza, riscatto e rinascita. Una storia autentica che parla a chiunque abbia affrontato ostacoli, incomprensioni o
ingiustizie, mostrando come sia possibile trovare la forza per andare avanti e costruire il proprio futuro.
E voi avete mai avuto una maestra alquanto Z…..a?
Quella grandissima Z….a della maestra, edito Verdone, è un libro autobiografico scritto da Davide Giancola.
Ci sono libri che a volte senza alcun motivo concreto devi leggere, che sia per la bellezza della cover, per il titolo o semplicemente per la tematica.
Ecco, se dovessi dirvi perché ho deciso di leggere questo libro è per i vari motivi sopra elencati.
Diciamolo ampiamente: chi è che non ha avuto una z….a di una maestra a scuola? La mia l’ho incontrata al liceo, dal terzo anno in poi ed era professoressa del percorso di inglese.
Mi sono ritrovata e rispecchiata molto nelle parole di Davide, anche perché grazie alla mia prof, ho odiato profondamente l’inglese, al tal punto che ho un rifiuto nei confronti di questa lingua e se posso la evito con tutta me stessa.
Vedete, io considero la scuola una parte integrante e importante della società, perché credo fortemente che, se accompagnata da una buona educazione a casa, segna e ci fa diventare ciò che un giorno saremo da adulti.
Ma quando le cose iniziano ad andar male a scuola, diventa davvero tutto difficile.
“A ricreazione il cortile esplose di nuovo in voci e movimenti. Stavolta mi unii a un gruppo senza esitazione. Giocammo a rincorrerci, a inventare squadre, a discutere su chi dovesse fare il portiere. Per qualche minuto dimenticai la tensione. Eppure, sotto quella superficie di normalità, sentivo una sottile inquietudine. Non sapevo ancora cosa mi aspettasse davvero tra quei banchi. Non sapevo quali dinamiche si sarebbero create, quali sguardi sarebbero diventati giudizi, quali parole sarebbero rimaste impresse più del dovuto”
Il problema è che queste esperienze necessariamente devono essere curate e trasformate in forza, altrimenti davvero ci daranno problemi un domani e ho apprezzato molto Davide perché è riuscito a trasformare qualcosa di brutto in un qualcosa di positivo, mettendo su carta tutto ciò che ha tenuto nascosto per anni dentro di sé.
Ora, visto e considerato che siamo nell’era dei social, dove tutto gira velocemente: voi la immaginate la faccia della maestra in questione quando e se verrà a sapere dell’esistenza di questo libro e che magari deciderà di leggere?
Io la immagino e penso che sarà bellissima, ma soprattutto, qualora dovesse accadere, mi auguro ampiamente che possa trovare il coraggio di entrare con l’autore in contatto e magari parlare di quanto accaduto all’epoca.
La scrittura del testo è intensa, coinvolgente ma soprattutto sincera e senza peli sulla lingua. Una lettura capace di coinvolgere il lettore e dare una visione aperta e a 360 gradi anche ad insegnanti, educatori e genitori.
Un libro che vale la pena leggere.
Voto: 5 stelle

Anna Calì, classe ’96. Nelle sue vene scorre la lava del Vesuvio e la passione che contraddistingue il popolo napoletano.
Giornalista di professione e con la passione dei libri sin da piccola. Adora annusarli e, quando va nelle librerie, si perde tra gli scaffali ad osservare le copertine.
Grazie a questa passione è riuscita a mettere in campo due sogni nel cassetto: il primo, recensisce i libri che legge, esperienza che fa bene sia al corpo che alla mente. La seconda: è diventata anche scrittrice e ha pubblicato già due romanzi.