Quattro nodi da districare
romanzo contemporaneo
Albatros
27 febbraio 2023
cartaceo, ebook
76
Ormai prossimo alla fine, nella tranquillità della grande villa di famiglia, Luca ripensa alla sua vita, tutt'altro che semplice fin dalla nascita: il padre era spesso via per lavoro, così la sua cura e quella del fratello Matteo e della sorella Carla erano interamente affidate alla madre, una donna altera, rigida, fredda. Sin dall'infanzia, Luca si è trovato a competere con Matteo in una sfida che non aveva alcun interesse a vincere: quella di essere il migliore, il più bravo, il più capace, il più intelligente.
Una lotta a cui ha rinunciato del tutto fuggendo da casa, trovandosi a vivere un'esistenza completamente diversa da quella da ricco rampollo, ma molto più appagante.
“Mio padre ha capito che se perdiamo di vista il motivo per cui le cose valgono la pena di essere vissute tutto diventa insopportabile e frustrante” – da “Quattro nodi da districare” di Federica Censi, edito Albatros.
Luca si trova ad affrontare gli ultimi giorni che gli restano da vivere. Durante questa settimana, decide di scrivere una sorta di diario e ripercorrere alcuni momenti essenziali della sua esistenza.

COMMENTO PERSONALE
Federica Censi si presenta a noi con questo piccolo romanzo.
La storia è narrata in prima persona dal protagonista, Luca. Il linguaggio è molto semplice e adatto a tutti. Anche il ritmo è veloce e sostenuto.
Ciò che più sorprende di questo libro è l’intensità delle emozioni che prova il protagonista. Sono state talmente forti e potenti da riuscire a farle mie, come se io stessa, mentre leggevo, stessi provando esattamente le stesse cose.
Molto debole e stanco, Luca sa di avere ancora pochi giorni a disposizione e ripercorre, così, alcuni attimi della sua vita lasciandosi cullare dal flusso dei ricordi.

Ci racconta della sua infanzia, del rapporto ostile con la madre e della sua costante ricerca di amore, accettazione e fiducia. Dei suoi fratelli, di come fossero così diversi e come facesse fatica a rapportarsi con loro.
Ci fa conoscere la moglie, colei che le ha aperto un mondo nuovo e che gli ha dato la gioia di diventare padre.
“Dovetti ricredermi riguardo all’amore. Posso dire che Sara fu la prima e unica ragazza che abbia mai sinceramente amato. Anche l’incontro con Sara è stato a suo modo trasformante” – Quattro nodi da districare
Ci racconta di Tony, suo migliore amico di sempre.
Sono poche pagine (70 circa), divise in sei capitoli. Sei giorni. Gli ultimi sei giorni di Luca.
Questa breve storia insegna e fa riflettere tantissimo.
Insegna i diversi significati della parola amore e ce lo fa vedere in tutte le sue meravigliose sfaccettature. Forte, intenso, potente, nascosto, pauroso.
Insegna l’importanza delle origini, della famiglia e del passato. Anche se difficile da affrontare, il nostro passato fa sempre parte di noi e bisogna avere il coraggio di affrontarlo a viso aperto.
Ci fa sentire forte e chiara la paura, sentimento difficilissimo da gestire, che a volte può risucchiare le persone, ma che, con il giusto aiuto e supporto, si può affrontare e superare.
“Se c’è una cosa che ho imparato in questa mia vita piena zeppa di sensi di colpa è che non esiste arma più potente e salvifica del perdono”
Infine, “Quattro nodi da districare” ci insegna l’importanza assoluta del perdono, necessario per poter vivere una vita senza rancore e per poter essere in pace con se stessi.
Un bellissimo racconto. Breve, ma davvero molto intenso. La storia di Luca porta ognuno di noi a riflettere su di versi aspetti della propria vita. 4 stelle.
E voi lettori? Avete avuto modo di sperimentare tutte queste emozioni?